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La pratica dello Stretching e i suoi benefici

La pratica dello Stretching e i suoi benefici

di in Sport - Allenamenti

ultima modifica: 19 giugno 2019


Lo stretching è un metodo di allenamento che consiste nell'allungare i muscoli e, quando si pratica regolarmente, aiuta a raggiungere un buon livello di mobilità articolare.
Lo stretching è anche utile per diminuire la sensazione di stanchezza e il rischio di traumi ai muscoli e alle articolazioni.
Vediamo più precisamente di cosa si tratta e quali sono i suoi benefici.

Nell'ambiente della palestra è sempre più diffusa la pratica dello stretching. Viene consigliata anche a seguito di una terapia fisioterapica come mantenimento del lavoro svolto. È infatti molto utilizzata da tutti i tipi di persone, che siano atleti o persone normali senza particolari obiettivi, se non quello di prevenire eventuali infortuni. In questo articolo parleremo quindi della pratica dello stretching e dei suoi benefici.

 

Partiamo però prima dalle basi. Lo stretching è l'insieme dei movimenti volti al miglioramento e all'allungamento muscolare. Il principale motivo per il quale si esegue lo stretching è per preservare e riguadagnare la fisiologica mobilità articolare e flessibilità muscolare. È importante anche non sottovalutare la respirazione durante questa pratica, anche se molte persone la sottovalutano. La respirazione fa parte dello stretching e deve essere diaframmatica (respirare quindi con la pancia). Sarebbe meglio che l'espirazione durasse poco più dell'inspirazione.
Esistono varie tipologie di stretching; attivo, passivo, dinamico ecc... Noi ci soffermeremo su quello passivo in quanto è il più semplice da eseguire ed è anche il più praticato nell'ambito delle palestre. Adesso passiamo al tempo di esecuzione. Quanto tempo è consigliato tenere una posizione? Se è complessa non più di 30 secondi, se invece è semplice ed è propedeutica al rilassamento anche 2 minuti.

 

Ci sono molti studi discordati riguardanti il momento migliore per praticare l'allungamento muscolare, in generale si può praticare prima o dopo l'allenamento. Durante, invece, è sconsigliato. Si può eseguire pre work-out con un approccio un po' più dinamico, necessario quindi a scaldare il muscolo che si andrà poi ad allenare nel vero e proprio allenamento. Si andrà così a garantire un adeguato riscaldamento. Nel post work-out invece, si preferirà un approccio più tranquillo volto al rilassamento muscolare.

 

Vediamo ora i benefici dello stretching:

  • Migliora la flessibilità;
  • Aiuta l'allungamento muscolare;
  • Riduce la tensione muscolare;
  • Migliora la coordinazione e la propriocezione (percezione e coscienza dei movimenti del proprio corpo);
  • Previene traumi muscolari;
  • Migliora l'esecuzione articolare.

Ci tengo però a dire che uno stretching troppo intenso per soggetti non esperti può portare anche ad un peggioramento del recupero muscolare, quindi è bene praticarlo con costanza e con gradualità senza esasperare i movimenti.

 

Io ho cominciato a praticarlo da pochi mesi, perché prima ero una di quelle persone che lo sottovalutava. Ma da quando lo sto praticando ogni fine allenamento vi assicuro che sto molto meglio. Lo trovo molto utile anche a livello mentale, in quanto finire la seduta di allenamento con la pratica dello stretching serve anche a rilassare la mente oltre che il corpo.

Tag: allenamentobodybuildingmuscoli

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