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Prevenzione infortuni, postura e stretching

Prevenzione infortuni, postura e stretching

di in Benessere - La Parola all'Esperto

ultima modifica: 07 aprile 2020


Quando si parla di prevenzione degli infortuni sportivi, spesso la prima cosa a cui si pensa è la postura, la seconda la flessibilità data dallo stretching. Vediamo allora se esiste una correlazione tra prevenzione, postura, stretching.

Quando si parla di prevenzione degli infortuni sportivi, spesso la prima cosa a cui si pensa è la postura. Un pensiero talmente radicato nelle persone che quando ci si trova davanti a dolori di spalla, schiena, ecc. la causa sarà sempre un "problema posturale". Un pensiero spesso rafforzato proprio dagli operatori sanitari che ci inducono a pensare che possa esistere una postura ideale da perseguire che ci renderà immuni al dolore.

 

Nonostante ci siano molti studi in letteratura che mettono a confronto la postura delle persone con dolore e quelle indolore senza trovare nessuna differenza, queste informazioni vengono frequentemente ignorate.


Alcuni professionisti del settore continuano spesso a basare gli interventi soltanto sulla loro esperienza personale tralasciando che il background peculiare di ciascuno di loro potrebbe essere inadeguato, specie se non basato su un'evidenza scientifica.

Subito dopo la postura, la flessibilità sembrerebbe essere la causa di tutti i mali: ti fai male perché sei "rigido" e perché non fai stretching!


La prevenzione degli infortuni lascerebbe così spazio alla correzione della postura e a fantasiose sedute di riequilibrio muscolare di muscoli lunghi, corti, deboli ecc.

Prevenzione degli infortuni: c'è un'associazione tra postura e dolore?

Sul tema degli infortuni nello sport, occorre chiarire alcune questioni:

  • Una inversione della curva lombare è predittiva per infortunio?
  • Lo stretching o il foam roller diminuiscono il rischio d'infortunio?
  • Un dorso cifotico oppure una spalla anteriorizzata causerà un infortunio?

Negli ultimi anni le evidenze scientifiche ci hanno dimostrato che non c'è nessuna relazione tra postura e dolore:

  • La postura non è responsabile dell' impingement scapolo omerale (Subacromial impingement syndrome: The role of posture and muscle imbalance, Jeremy S. Lewis 2005).
  • Una cifosi dorsale accentuata non causa dolore alla spalla (Is thoracic spine posture associated with shoulder pain, range of motion and function? A systematic review, E. Barret 2016).
  • Nessuna relazione tra alterazione della normale lordosi cervicale e dolore (The association between cervical spine curvature and neck pain, D.Grob 2007).
  • Le curve della colonna non sono in relazione con il dolore spinale (Spinal Curves and Health: A Systematic Critical Review of the Epidemiological Literature Dealing With Associations Between Sagittal Spinal Curves and Health, Sanne Tofgaard Christensen 2008).
  • Nessuna relazione tra lordosi lombare e dolore (How consistent are lordosis, range of movement and lumbo-pelvic rhythm in people with and without back pain? Robert A. Laird 2016).

Lo stretching riduce gli infortuni sportivi?

Nel 2005, il Clinical Journal of Sports Medicine ha pubblicato una revisione sistematica delle prove scientifiche riguardo gli effetti dello stretching nel ridurre gli infortuni arrivando alla conclusione che lo stretching non riduce il rischio d'infortunio, (Effect of stretching on sport injury risk: a review, Hart L. 2005).

 

Nel 2014 una meta-analisi (26610 soggetti) pubblicata sul British Journal of Sports Medicine arriva alla conclusione che lo stretching non riduce il rischio di infortuni mentre allenamenti di forza avrebbero un ruolo fondamentale,

 

Al contrario bisogna sempre considerare che lo stretching quando fatto in modo inteso tende ad aumentare lo stress meccanico al quale è sottoposto un dato muscolo e quindi dovrebbe essere calcolato nella quantificazione del carico di lavoro somministrato

Anche le tecniche di release miofasciale, come il foam roller, pur contribuendo ad un miglioramento del ROM nel breve termine non hanno effetti positivi sulla prevenzione degli infortuni.

Conclusioni

I lavori dedicati alla mobilità articolare possono indubbiamente migliorare alcune abilità come la pesistica o la ginnastica ma non riducono il rischio di infortunio. La qualità del movimento è sicuramente importante dal punto di vista della performance ma non occupa un ruolo fondamentale nella prevenzione degli infortuni: se ti muovi bene non è detto che non avrai infortuni.

 

È stato ampiamente dimostrato come il dolore muscoloscheletrico sia multifattoriale e scarsamente correlabile alla postura per cui lavori dedicati non riducono il rischio di infortunio.

A oggi, il monitoraggio del carico e il lavoro con sovraccarichi sono le migliori strategie per prevenire infortuni

 

 

Autori

Dr. Ilio Iannone Fisioterapista Osteopata CSCS

Prof Dr. Massimiliano Febbi PhD Fisioterapista Osteopata  Scienze Motorie CSCS

 

 

Referenze

  1. The science behind why assessing and blaming posture for pain is bs , dr ben cormack
  2. The training-injury prevention paradox: should athletes be training smarter and harder? Dr tim gabbett
  3. The definitive guide to posture & pain in 3 minutes flat!, dr ben cormack
  4. Stretching science shows that a stretching habit isn't doing much of what people hope, dr paul ingraham painscience.com
  5. Posture and pain. Are they connected or confounded? Sean overin, bhk, mpt

Tag: infortunisport

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