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Rimedi Sindrome Premestruale | Perchè scegliere la Fitoterapia
Rimedi Sindrome Premestruale Perchè scegliere la Fitoterapia

Rimedi Sindrome Premestruale
Perchè scegliere la Fitoterapia

Data: 27 maggio 2020

La sindrome premestruale

Ragazza che soffre dei sintomi della sindrome premestruale

 

 

Il termine sindrome premestruale o PMS (premenstrual syndrome) descrive una particolare condizione fisiologica che, sebbene transitoria, affligge le donne in età riproduttiva durante la fase luteale del ciclo mestruale (per intenderci, da circa il quindicesimo giorno fino alla comparsa delle mestruazioni).

Cause

L'eziologia non è ben definita, nonostante risulti verosimile un'influenza di fattori sia genetici che endocrini. In particolare, sembrano giocare un ruolo chiave gli squilibri degli ormoni sessuali (abbassamento degli estrogeni post ovulazione e incremento del progesterone) e dei neurotrasmettitori coinvolti nel mantenimento del tono umorale.

Sintomi

I sintomi sono molteplici e, il più delle volte, la loro manifestazione avviene in misura blanda, nonostante non sia raro imbattersi in donne che ne accusano forme più severe. In alcuni casi, la PMS sfocia in un disturbo ben più grave definito disturbo disforico premestruale, o PMDD, ben caratterizzato dal punto di vista clinico. Per facilità di diagnosi è possibile individuare due principali "sfere"o aree alle quali circoscrivere i sintomi. Tra i più comuni troviamo:

  • Sfera somatica: Mastodinia, gonfiore dei distretti corporei addominale e inferiore, cefalee, aumento ponderale transitorio.
  • Sfera psicologica-comportamentale: Irritabilità, astenia, fame nervosa, depressione, labilità emotiva, senso d'inadeguatezza intra e interpersonale.

Indipendentemente dal grado di severità, entrambe le forme citate possono portare a una compromissione della qualità della vita, motivo per il quale risulta importante ricercare nuove strategie per far fronte al problema. Alla luce di ciò, la parola chiave più adatta a descrivere la terapia sintomatica è multidisciplinarietà, dove ginecologia e psicologia rappresentano le linee d'intervento primarie. Ma non è tutto!

Fitoterapia: un valido sostegno naturale

Piante, radici, erbe, estratti naturali per la fitoterapia

 

 

Le piante posseggono elementi (composti chimici, vitamine e minerali) interessanti dal punto di vista medico, prova ne sono le antiche medicine orientali, delle quali rappresentano il fulcro centrale. Di fatto, la sintesi di molti farmaci origina proprio dallo studio di alcune molecole presenti in natura. Alle spiccate proprietà farmacologiche, si aggiungono quelle modulatrici e molti studi ormai dimostrano l'efficacia di alcuni estratti vegetali verso diversi disturbi.

 

Questo aspetto ha spinto le industrie dell'integrazione alimentarea creare e sviluppare branche specializzate in nutraceutica e fitoterapia.Tuttavia, definire un integratore come esclusivo per una determinata condizione rappresenta una presa di posizione coraggiosa, specialmente in situazioni in cui vi è un'ampia aspecificità dei sintomi. L'arsenale a disposizione è indubbiamente vasto ma l'utilizzo dei nutraceutici e fitocomposti deve vertere sulla scelta di elementi dalla comprovata efficacia, che in sinergia e/o associazione possono migliorare più aspetti della stessa problematica.

 

Vediamo cosa emerge dai lavori scientifici circa il trattamento della sindrome premestruale secondo il punto di vista della fitoterapia.

Fitocomposti per la sindrome premestruale

Fiori di agnocasto

 

Ho deciso di adottare un particolare criterio di classificazione per agevolare la comprensione e fornire una panoramica chiara e immediata sulla base delle proprietà necessarie per la cura dei sintomi. Tale scelta non esclude tuttavia ulteriori benefici e, quindi, l'utilizzo per scopi differenti da quelli riferiti, che risultano spesso correlati.

Agnocasto: l'alleato delle donne

L'Agnocasto (Vitex Agnus Castus L.) rappresenta senza alcun dubbio una delle piante più discusse per il benessere femminile.Tipica delle zone mediterranee si presenta come un arbusto di circa 5 metri, con foglie aromatiche, fiori e piccole bacche. Dal punto di vista chimico contiene un'elevata eterogeneità di composti, presenti in percentuali variabili a seconda che si consideri il fusto, le foglie o i frutti. Senza addentrarci in digressioni complesse, ritroviamo molecole appartenenti alla classe degli iridoidi, flavonoidi, alcaloidi, glucosidi, ketosteroidi e oli essenziali. Non è stato ancora del tutto chiarito il meccanismo di azione, tuttavia si ipotizza un'importante azione ormono-modulante a livello ipofisario.

 

Clinicamente, l'estratto di agnocasto (principalmente derivante dai frutti) viene consigliato e prescritto dai ginecologi per trattare molti dei disturbi a carico dell'apparato riproduttore, in particolare quelli che prevedono alterazioni del ciclo mestruale (amenorrea, dismenorrea, sindrome premestruale, menopausa). Questo estratto mostra infatti un ventaglio di effetti benefici:

  • Aiuta ad alleviare la tensione mammaria,
  • Supporta un flusso mestruale regolare,
  • Partecipa a modulare gli sbalzi di temperatura

Fitocomposti ad azione analgesica e miorilassante

Alcune donne possono accusare forti dolori a livello mammario, crampi e dolori pelvici. In questo caso, possono risultare lenitive sostanze che interferiscono coi processi coinvolti nella nocicezione favorendo il rilassamento della muscolatura liscia che caratterizza le pareti uterine.

 

Piante impiegate a tale scopo sono ad esempio l'Angelica (Angelica Sinensis L.) e lo zenzero (Zingiber officinale).

Fitocomposti ad azione emostatica

Achillea (Achillea Millefolium) e Ortica (Urtica Dioica) hanno mostrato agire a livello dei vasi sangugni con un'azione vasocostrittrice e protettiva, riducendo la fragilità capillare e contenendo l'efflusso di sangue.

Fitocomposti ad azione diuretica e drenante

Durante la fase premestruale, l'equilibrio idro elettrolitico e i giusti rapporti di fluidi intra ed extracellulari sono alterati. Ciò comporta la formazione di edemi e conseguente ritenzione idrica. Questa condizione non risparmia il distretto encefalico, giustificando in parte la comparsa di cefalea, altro sintomo noto della PMS.

 

Equiseto (Equisetum), Betulla (Betula), Centella Asiatica (Hydrocotyle asiatica), Asparago (Asparagus officinalis) sono noti per la loro attività drenante e diuretica a sostegno del sistema linfatico ed urinario sono particolarmente indicate.

Fitocomposti ad azione centrale

Uno dei principali problemi della PMS è l'alterazione a livello psicologico. Si ritiene che tale situazione scaturisca da importanti cambiamenti nei circuiti cerebrali cui fanno capo serotonina e dopamina, nonché altri fattori (GABA e BDNF, per esempio). Il crollo di tali ormoni e neurotrasmettitori genera depressione, ansia, irritabilità, insoddisfazione che si riflettono in un forte stato di malumore, stress e infiammazione secondaria, instaurando così un circolo vizioso. Di conseguenza, è opportuno considerare protocolli con integratori i cui principi attivi siano in grado di modulare e ristabilire il corretto assetto ormonale e fitocomposti ad attività ansiolitica, antiossidante, e adattogena, nonchè la produzione di cortisolo.

 

Fanno parte di esse Curcuma (Curcuma Longa), Ashwagandha (Whitania Somnifera), Rhodiola Rosea (Rhodiola Rosea), Camomilla (Matricaria chamomilla), Melissa vera (Melissa officinalis).

Conclusioni

È importante sottolineare la difficoltà nel definire con esattezza quale delle sostanze presenti nella pianta risulti effettivamente responsabile degli effetti osservati; infatti il più delle volte questi derivano dalla compartecipazione di diverse molecole, che nell'insieme compongono il fitocomplesso. Indagini più approfondite richiederebbero metodiche utilizzate in farmacologia che prendono in considerazione ogni possibile interazione a livello molecolare. La fitoterapia tende quindi a considerare l'estratto in sé, non le singole componenti e tale aspetto giustifica una possibilità di applicazione di una stessa pianta per più problematiche.

 

 

 

 

 

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