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La dieta macrobiotica: approccio alimentare o stile di vita?

La dieta macrobiotica: approccio alimentare o stile di vita?

di in Nutrizione - Diete

ultima modifica: 05 settembre 2017

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La dieta macrobiotica più che un approccio alimentare la si può considerare un vero e proprio stile di vita.

La dieta macrobiotica più che un approccio alimentare la si può considerare un vero e proprio stile di vita.

Le origini

il suo primo divulgatore fu un medico giapponese, Nyioti Sakurazawa, che osservando e imitando l'alimentazione dei monaci buddisti ne sviluppò le basi.
La MB abbraccia la cultura e la filosofia orientali, perseguendo il salutismo attraverso il raggiungimento dell'equilibrio tra lo Yin e lo Yang.
Distinguiamo dunque:

  • cibi acidi-Yin  quali latte e derivati, frutta, tè, spezie ecc.
  • cibi alcalini-Yang  come sale, carne, pesce, pollo, uova ecc.

il concetto base è la ricerca del bilancio tra queste fonti alimentari promuovendo l'assunzione di alcuni cibi considerati “naturalmente bilanciati” come ad esempio cereali, legumi e semi oleosi. L'alimentazione in questo contesto acquisisce un'importanza fondamentale nell'equilibrio tra corpo e mente (macrobiotico origina dal greco makros + bios e significa grande/lunga vita).

Cosa è consigliato evitare e cosa assumere

  • Evitare cibi sofisticati/raffinati e prediligere alimenti di produzione naturale;
  • Evitare lo zucchero e i dolci, come sostituto utilizzare in primis malto di cereale altrimenti sciroppo di riso o di frumento;
  • Assumere frutta e ortaggi come fonte di fibre e zuccheri semplici, sconsigliati pomodori, patate e le melanzane;
  • Prediligere i prodotti della pesca alla carne (massimo 4 volte alla settimana) ed in questi casi va evitata l’assunzione di legumi;
  • Non eccedere con: il latte ed i derivati, le spezie, il sale di terra ed il caffè (sostituibile con altre bevande);
  • Proibiti i crostacei;
  • La frutta secca va consumata occasionalmente ed è consigliabile evitare le noci;
  • Si dovrebbe evitare il consumo di insaccati;
  • Evitare l’uovo;
  • Preferire il pane integrale;
  • La pizza si può consumare occasionalmente, poco elaborata e con minime quantità di pomodoro e mozzarella;
  • Come insaporitore a crudo, il sale può essere sostituito dal gomasio;
  • L’aceto di vino va evitato (sostituibile con l’umeboshi);
  • Il tè andrebbe sostituito con il tè bancha giapponese oppure il tè kukicha, il cui contenuto in caffeina è bassissimo (se non nullo);
  • Evitare sia i superalcolici sia le bevande gassate e zuccherate;
  • Non esagerare con il consumo di acqua (cosa che nella stragrande maggioranza degli approcci alimentare è sconsigliata);

NB: La dieta macrobiotica cura la masticazione al fine di garantire l'efficacia digestiva e l'appagamento gustativo.

Caratteristiche della dieta macrobiotica

  • L'elevata assunzione di cibi liquidi o brodosi induce una riduzione del fabbisogno d'acqua e favorisce l'assorbimento dei soluti di cottura.
  • percentuale proteica in prevalenza di origine vegetale (consiglio per chi non fosse esperto negli approcci vegetariani/vegani ecc, di consultare un professionista che gli possa consigliare le fonti e gli abbinamenti più adatti).
  • fabbisogno energetico sostenuto abbondantemente dai glucidi.
  • La ripartizione glucidi complessi e glucidi semplici è bilanciata nella maggior parte dei casi.
  • Quota lipidica ridotta e inoltre il rapporto tra acidi grassi saturi e insaturi non è ottimale.
  • L'abitudine di preferire il pesce alla carne e il consumo elevato di ortaggi favoriscono il raggiungimento dei livelli di assunzione raccomandata di lipidi essenziali sia omega 3 che omega 6.
  • Gli utensili da cucina per la cottura dovrebbero essere soprattutto recipienti in acciaio inox, ferro smaltato o ghisa, mentre sono da evitare i recipienti in alluminio o rame.
  • Riguardo l'ambiente e alle modalità di consumo dei pasti si punta alla ricerca di ambiente tranquillo e atteggiamento rilassato, con focus su una lunga masticazione.

Impostazione tipo in percentuale

  • 50%: cereali integrali in chicchi
  • Dal 20 al 30%: verdure di stagione crude e cotte
  • Dal 10 al 20%: di carne bianca o pesce oppure legumi nonché seitan, crocchette di soia ecc.
  • 10%: frutta fresca di stagione oppure alghe

Tag: alimentazione giapponesealimentazione veganaalimentazione vegetarianadieta macrobioticaNyioti Sakurazawa

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