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La Dieta Chetogenica: come funziona ed effetti collaterali

La Dieta Chetogenica: come funziona ed effetti collaterali

di in Nutrizione - Diete

ultima modifica: 04 marzo 2016


La dieta chetogenica è una dieta che induce nell'organismo la formazione di sostanze acide definite "corpi chetonici". Meccanismo d'azione d'azione della dieta chetogenica, effetti collaterali a breve e lungo termine ed avvertenze.

Cos'è la dieta chetogenica?

La dieta chetogenica è una dieta che induce nell'organismo la formazione di sostanze acide definite "corpi chetonici" (da cui il nome) come il beta-idrossibutirrato, l'acido acetacetico e l'acetone. La produzione di corpi chetonici avviene quando si assume una quantità molto bassa o nulla di zuccheri ad esempio in caso di digiuno o di dieta molto ricca di grassi. In questo caso l'organismo ed il cervello, in particolare, utilizzano i corpi chetonici come fonte di energia.

Come funziona?

Alla base del meccanismo d'azione della dieta chetogenica sembrano esserci proprio i "corpi chetonici" che vengono prodotti dal fegato per sopperire alla mancanza di zucchero (glucosio) e diventano il carburante primario che il cervello utilizza per assolvere alle sue mansioni. ll meccanismo d'azione vero e proprio, nonostante molte siano le ipotesi, resta ancora parzialmente sconosciuto.

Nella dieta chetogenica i grassi rappresentano l'87-90 % delle calorie e gli zuccheri meno del 5% per cui il contenuto è ridotto fino ad un minimo di 10 grammi al giorno. Occorre tenere presente che la dieta va sempre impostata e controllata dal dietista o dal medico specialista in Scienza dell'Alimentazione.

Che problemi può dare?

Come tutte le diete, se protratta nel tempo e senza controllo medico, può presentare alcuni effetti collaterali. Essi possono sopraggiungere dopo poco tempo dall’inizio oppure dopo alcuni mesi.

Principali complicanze a breve termine
Nausea e vomito
Diarrea
Rifiuto del cibo
Letargia
Ipoglicemia
Disidratazione
Acidosi

Principali complicanze a lungo termine
Stitichezza
Alterazioni di parametri di laboratorio: Iperuricemia (aumento dell'acido urico nel sangue); Ipocalcemia (diminuzione del livello di calcio nel sangue); Ipoproteinemia (diminuzione della quantità di proteine nel sangue)
Calcolosi renale
Acidosi

Si può vivere senza carboidrati?

I carboidrati non vengono considerati nutrienti essenziali al pari di alcuni acidi grassi, aminoacidi o vitamine in quanto l'organismo umano ha la capacità' di sintetizzare glucosio a partire dagli aminoacidi e dal glicerolo ed i fabbisogni energetici possono essere soddisfatti anche da lipidi e proteine in carenza di carboidrati. L' organismo è in grado di adattarsi ad una dieta priva di carboidrati: in questa condizione le riserve di carboidrati sono le prime ad essere esaurite ammontando in tutto a circa 450 grammi nell'uomo adulto di cui 300 grammi sotto forma di glicogeno muscolare che possono essere utilizzati solo dal muscolo. Dopo meno di un giorno di digiuno l'organismo dipende dalla sintesi endogena di glucosio e dalla deviazione del metabolismo verso l'utilizzazione dei grassi di riserva. In condizioni fisiologiche si ritiene tuttavia necessario introdurre una quota di carboidrati sia per prevenire un eccessivo catabolismo delle proteine corporee sia per evitare un accumulo di metaboliti come i corpi chetonici nel caso dei grassi o l'urea nel caso delle proteine. Inoltre l'eliminazione degli alimenti fonte di carboidrati comporta carenze di vitamine, minerali e fibra alimentare.

Come è calcolata la dieta chetogenica?

La composizione della dieta chetogenica è espressa con un rapporto in peso tra grassi, espressi in grammi e la somma di proteine e zuccheri, sempre espressa in grammi R (rapporto chetogenico) = g lipidi / (g proteine + g zuccheri)

Apporto di energia

E' estremamente importante infatti provvedere ad un adeguato apporto energetico per evitare di utilizzare le proteine (massa muscolare) come combustibile.  Disturbi gastrointestinali intercorrenti, diminuzione dell' appetito, iniziale rifiuto del cibo potrebbero determinare un basso apporto energetico con conseguente perdita di peso.

Proteine

Per l'elaborazione della dieta chetogenica classica è molto importante che il rapporto tra grassi e (proteine + carboidrati) sia costante e sempre rispettato. Le proteine che troviamo nei menù della dieta chetogenica sono quasi esclusivamente di origine animale e quindi di elevata qualità.

Zuccheri

Per il mantenimento della chetosi è essenziale un basso apporto di zuccheri, che viene monitorato nel tempo tramite la misurazione della chetonuria (livelli di chetoni nelle urine) e, quando possibile, della chetonemia (livelli di chetoni nel sangue).  Lo scarso contenuto di cibi ricchi d’amido e di vegetali fa sì che la dieta chetogenica sia estremamente povera in fibre e ciò può portare a stipsi.

Grassi

Nella dieta chetogenica classica i lipidi rappresentano il 87 - 90 % dell'energia e sono sia di origine animale che vegetale.

Liquidi

Mediamente una dieta bilanciata apporta con gli alimenti circa g 1000 di acqua mentre la dieta chetogenica ha un apporto ridotto a circa 250-300 g di acqua al dì per la particolare scelta degli alimenti. L'assunzione di liquidi che va sempre incoraggiata sotto forma di bevande non zuccherate, va individualizzato anche in relazione al livello di attività o al clima.

Come si misura la chetosi?

Il livello di chetosi cioè la quantità di corpi chetonici in circolo può essere misurata sia direttamente nel sangue (chetonemia) sia misurando la quantità di chetoni che vengono eliminati nelle urine (chetonuria).
Misura nel sangue: rilevazione del valore di acido beta-idrossibutirrato
Valori normali: assente
Valori durante dieta chetogenica: > 2 mmol/L
Misura nelle urine: rilevazione dei valori di acido acetoacetico
Valori normali: assenti
Valori durante la dieta: 80 (++) - 160 (+++) mg/dl

Avvertenze

Qualsiasi dieta va sempre impostata e controllata dal dietista o dal medico specialista in Scienza dell'Alimentazione.

Programmi TV, social network e web possono far credere che basta un coach in rete per poter dimagrire oppure bastano poche informazioni per poter raggiungere un buono stato di salute. Comportamenti azzardati ed impropri posso determinare importanti carenze e rapide perdite di peso dannose per la salute. Inoltre coloro che tendono a seguire costantemente un regime dietetico potrebbero sviluppare più facilmente un disturbo del comportamento alimentare. Pertanto il consiglio è quello di rivolgersi sempre ad un serio e qualificato professionista della nutrizione che saprà consigliare meglio di qualsiasi guru scovato online, evitando regimi alimentari autogestiti.

 

 

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