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Impoverimento Nutrizionale dei Cibi e Inquinamento
Impoverimento Nutrizionale dei Cibi e Inquinamento

Impoverimento Nutrizionale dei Cibi e Inquinamento

Autore:
Data: 08 luglio 2019
Tag: cibo

La Federsalus, assieme a numerosi esperti di nutrizione e di tecnologie agroalimentari denunciano da tempo che con l’inquinamento e le politiche agroalimentari forzate in tutti i sensi hanno ridotto di più del 50% le proprietà nutritive dei cibi. Sconcertante a dir poco. E ancora non ci rendiamo conto di come si ripercuote sulla nostra salute.


Mangiamo calorie tanto raffinare quanto “vuote”. Deve colpire il monito di nutrizionisti ed esperti del settore agroalimentare che rispetto a 15 o 20 anni fa la maggior parte degli alimenti abbia perso oltre il 50% dei propri valori nutritivi! Parlo soprattutto frutta e verdura, ma anche altri alimenti della nostra cara dieta mediterranea non sono più quelli di un tempo, visto i procedimenti di produzione e di conservazione dei prodotti che arrivano da tutte le parti del mondo, visto poi la richiesta di prodotti fuori dalla loro naturale stagione, uso di pesticidi e con l’inquinamento. Così sulle tavole arrivano molte meno vitamine, acidi grassi essenziali, aminoacidi, meno sali...questo emerge da uno studio che Eta Meta Research ha condotto per Federsalus intervistando esperti di nutrizione.


Cereali, legumi, carne, pesce, latte, uova, olio, frutta e verdure: tutti gli alimenti base della dieta mediterranea sono ben diversi da quelli che consumavano i nostri nonni. A parità di consumo calorico, in media, sostiene il 37% degli esperti, la perdita di vitamine e sali minerali rispetto agli stessi alimenti di 15-20 anni fa ammonterebbe ad oltre il 50%. Frutta e verdura in primis ma la diminuzione si riscontra anche in altri prodotti, come le farine e i cereali (49%) , ma anche nei “prodotti lavorati” (35%). Le cause di questa perdita di elementi nutritivi? Numerose e tutte dovute all’uomo, per esempio:

  • la richiesta di prodotti fuori dalla loro naturale stagione,
  • l'inquinamento,
  • i metodi di conservazione e crescita troppo forzati,
  • le colture e gli allevamenti intensivi.

Tutto questo non significa che i prodotti che oggi entrano nelle case degli italiani siano dannosi per la salute, ma diventano necessari atteggiamenti e attenzione accurata anche da parte nostra che scegliamo cosa mangiare. Ma non solo! Sicuramente, Federsalus e sempre più esperti del mondo della salute sostengono che l’integrazione nutraceutica di vitamine o di altri importantissimi nutrienti naturali diventa sempre più da tenere in considerazione per la tutela della nostra salute, in particolare durante periodi dell’anno in cui l’organismo è sottoposto a maggiori stress, cambi di stagione, etc e diviene necessario integrare più sostanze nutritive vedi per sportivi, bambini ed anziani che già hanno deficit di assorbimento.




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