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Dieta sana? Eccoti la soluzione

Dieta sana? Eccoti la soluzione

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ultima modifica: 09 dicembre 2016

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Di cosa ha bisogno la tua dieta per essere veramente in salute? Questo articolo descrive come deve essere una dieta sana ed equilibrata, esplicitando i prodotti consigliati e non.

Una dieta nutriente è essenziale per mantenersi in buona salute e ricchi di energie vitali. Ben pochi «esperti della salute» sarebbero in disaccordo con questa affermazione, dl momento che la storia e la scienza medica ne hanno dimostrato la veridicità. Si tratta di un concetto così semplice che molti dimenticano che il cibo fornisce l'energia e i componenti di base che consentono all'organismo di funzionare. Questo articolo fornisce al lettore una guida su quali cibi occorre mangiare e perchè sono salutari. Inoltre, verranno indicati gli alimenti che concorrono allo sviluppo di disturbi, in modo da poterli evitare e impedire che inibiscano le energie vitali.

Veleni moderni

Un secolo fa i pasti venivano preparati utilizzando alimenti freschi e integrali. In generale, i raccolti venivano coltivati nel terreno del luogo, che era considerato un bene di valore. Le persone dedicavano diverso tempo alla preparazione del cibo e ne apprezzavano i gusti e gli aromi intrinseci. Oggigiorno il connubio tra tecnologia e globalizzazione ha trasformato gran parte delle riserve alimentari in merci pre-confezionate, semi-sintetiche, geneticamente modificate e prive di sostanze nutritive. È sufficiente osservare i supermercati vicino a casa propria: la maggior parte del cibo è imballato in scatole o altri tipi di involucro e contiene conservanti che ne prolungano la scadenza. Molti individui, soprattutto negli Stati Uniti, tendono ad essere sovralimentati e, allo stesso tempo, paradossalmente malnutriti.

 

Suggerimenti per l'adozione di una dieta salutare

  • Imparate quanto più possibile sulla nutrizione. Questo articolo e molti altri testi contengono innumerevoli consigli sani ed efficaci sul metodo di nutrizione ottimale.
  • Influenzate positivamente i figli fungendo voi stessi da modello su come alimentarsi in modo nutriente. I bambini apprendono molto più osservando che non ascoltando la predica dei genitori. Seguite in prima persona le raccomandazioni che date ai vostri figli: scoprirete che è un modo eccellente per sviluppare in loro sane abitudini alimentaril.
  • Siate entusiati all'idea di un'alimentazione sana. L'entusiasmo nasce dalla convinzione che è davvero possibile contribuire personalmente a migliorare la qualità della propria salute e delle energie vitali.
  • Siate pazienti. In una società in cui il cibo di qualità scadente è la norma, adattarsi a una dieta salutare richiede tempo.
  • Passate all'azione. Potete influire immediatamente sul benessere dei vostri figli controllando cosa mettono in bocca. Inoltre, avete la possibilità di svolgere un ruolo fondamentale nella prevenzione di patologie e disturbi associati a una dieta errata, quali obesità, diabete, cancro, astenia, anemia e numerosi altri disturbi cronici.

Ritorno all'Eden

La natura produce una gran varietà di alimenti concepiti da Dio e perfettamente compatibili con il corpo umano. La storia insegna che quanto più ci discotiamo dagli alimenti che crescono spontaneamente o si trovano in natura, tanto più la salute peggiora. Alcuni degli studi più interessanti in questo ambito sono stati condotti dal dottor Weston Prince, un dentista appassionato di antropologia e salute. Egli viaggiò per il mondo allo scopo di studiare le culture primitive e le loro abitudini alimentari, e scoprì che quanti consumavano una dieta tradizionale, costituita dai frutti della terra che riuscivano a raccogliere e la carne animale che cacciavano personalmente (soprattutto il pesce), avevano una salute e una longevità superiori. Oggi più che mai, le persone dotati di una forte coscienza alimentare scelgono di mangiare cibi freschi e biologici. Siamo convintic he questa apprezzabile tendenza acquisterà forza sempre maggiore man mano che le ricerche scientifiche in campo nutrizionale continueranno a dimostrare la moltitudine di salutari benefici che derivano dal consumo di cibi naturali.

La dieta americana standard: uno schema da evitare

Il tasso di obesità, diabete, tumori, patologie cardiache e numerosi altri disturbi cronici continua ad aumentare a ritmo vertiginoso, in gran parte causa della cosiddetta dieta americana standard. Se si desidera mantenersi in salute, la soluzione più ovvia è non mangiare ciò che lla maggior parte degli americani consuma.

   La dieta americana standard è ricca di carboidrati raffinati - un termine tecnico per definire sostanzialmente lo zucchero -, acidi grassi saturi e trans, ossia i tipi di grassi associati allo sviluppo di patologie, e proteine animali. La maggior parte dei cibi reperibili in commercio contiene elevate quantità di dolcificanti, coloranti e conservanti artificiali. I pasti di norma consistono in cibi precucinati (fast food) o congelati, se non vengono addirittura saltati a piè pari, e solitamente non includono vegetali, quali frutta, verdure, legumi, cereali integrali, frutta secca e semi. Al posto dell'acqua si beve caffè, alcolici, acqua gassata o succhi di frutta zuccherati. Nei prodotti alimentari sono presenti pesticidi, erbicidi e altre sostanze chimiche tossiche, e non ne sono esenti neppure le marche che producono alimenti per bambini. Nel passaggio dall'infanzia all'età adulta, le persone hanno abbandonato l'istinto primario a consumare cibo nutriente e sono diventate vittime della pubblicità televisiva che promuove cibi «artificiali». Ad esempio, la rivista Journal of the American Dietetic Association ha pubblicato il rapporto di un'indagine condotta su bambini in età prescolare, in cui i ricercatori avevano evidenziato che gli alimenti consumati con maggior frequenza erano bibite al gusto di frutta, le bevande gassate, latte - in ragione del 2% - e patatine fritte; frutta e verdura campeggiavano al primo posto tra i cibi meno graditi.

L'«imbroglio» della piramide

Nel 1992 il Ministero dell'agricoltura degli Stati Uniti pubblicò la Food Guide Pyramid (la Piramide alimentare). A nostro parere, come è pure opinione dell maggior parte dei medici nutrizionisti, tale vademecum incarna il motivo per cui così tanti americani hanno idee confuse su ciò che dovrebbero mangiare. Inoltre, abbiamo riscontrato che gli individui che seguono questo genere di programma nutrizionale sono maggiormente soggetti a obesità e allo sviluppo di altri disturbi cronici.

   È triste a dirsti ma è possibile che, in fatto di tutela della salute, il Ministero dell'agricoltura statunitense non agisca nell'interesse dei propri concittadini. Esso è vittima di ciò che molti definirebbero «conflitto di interessi» in quanto, se da un lato rappresenta l'industria alimentare, dall'altro è incaricato dello sviluppo di politiche di educazione alimentare dirette ai consumatori. Basti guardare l'enfasi posta sul numero di porzioni di pane, riso, cereali e pasta: questi sono esattamente i tipi di alimenti che vengono per lo più consumati in eccesso e che contribuiscono ad aggravare problemi di peso, cardiopatie e numerose altre patologie correlate a scompensi insulinici. Un ulteriore problema risiede nel fatto che il Ministero dell'agricoltura degli Stati Uniti raccomanda di consumare con moderazione grassi e oli; qualsiasi esperto della nutrizione sosterrà che gli acidi grassi essenziali sono cruciali per un buon stato di salute, e la maggior parte della popolazione non assume tali grassi.

PIRAMIDE ALIMENTARE DEL MINISTERO DELL'AGRICOLTURA DEGLI STATI UNITI

Piramide alimentare USA

La piramide alimentare di Balch e Stengler

Di seguito è riportato il tipo di piramide che raccomandiamo ai nostri pazienti. Lo schema è allineato ai risultati dei moderni studi di ricerca in fatto di nutrizione e favorisce il raggiungimento di un livello di salute ottimale.

La piramide alimentare di Balch e Stengler

Dieta a base di alimenti integrali

La dieta dovrebbe essere basata sul consumo di alimenti integrali non trattati e quanto più freschi possibile. Sebbene sia difficile seguire una dieta composta da cibi totalmente integrali, è bene mirare a tale obiettivo quando si preparano i pasti. Un regime alimentare di questo tipo è molti più ricco di sostanze nutritive ed enzimi rispetto agli alimenti confezionati o trattati industrialmente.

   Esempi di alimenti integrali sono i vari tipi di pane integrale e i cereali, frutta, verdura, pesce fresco, pollame e carni di allevamento, nonchè la frutta secca e i semi. Sostanzialmente tutti i cibi che non hanno subito un processo di lavorazione industriale sono cibi integrali, nè più nè meno di quanto la natura abbia inteso creare.

Pane integrale

Secondo la Environmental Protection Agency (l'ente per la protezione ambientale degli Stati Uniti), «gli effetti negativi dell'esposizione ai pesticidi vanno da sintomi lievi di vertigine e nausea a gravi disturbi neurologici, dello sviluppo e riproduttivi a lungo termine. Gli americani impiegano oltre mezzo milione di tonnellate di pesticidi all'anno per combattere gli insetti che infestano le colture, le case, gli ambienti di lavoro, le scuole, i parchi, gli ospedali ed altri luoghi publici. Per la prima volte, l'EPA ha richiesto la realizzazione di centinaia di studi supplementari sui pesticidi per comprendere a fondo le ripercussioni specifiche sui bambini (neurotossicità in fase di sviluppo, neurotossicità acuta e subcronica). Inoltre, l'ente ha sviluppato nuovi test e metodi di valutazione dei rischi mirati ai fattori che interessano esclusivamente i soggetti in età neonatale e infantile».

Dieta variata

Una dieta sana include una gran varietà di alimenti. Ogni alimento presenta infatti un profilo nutrizionale distinto. Mangiare quanti più cibi sani e diversi fra loro possibile consente di ampliare la quantità e la tipologia di sostanze nutritive. E non solo, ma il gusto personale e il desiderio di una vasta gamma di alimenti aumenterà dopo aver sperimentato tanti differenti sapori, consistenze e così via. Inoltre, una dieta variata previene lo sviluppo di intolleranze alimentari, evitando così problemi presenti e futuri. Si provi a mangiare frutta e verdura di qualsiasi colore: verde, giallo, rosso e via di seguito; tutte contengono fitonutrienti di tipo diverso, così preziosi nella prevenzione di gravi patologie.

Alimenti biologici: una scelta di qualità superiore

Ogni anno sulle colture degli Stati Uniti vengono spruzzate oltre mezzo milione di tonnellate di pesticidi ed erbicidi, e supporre che le persone ingeriscano tali potenziali sostanze tossiche è una possibilità estremamente realistica.

   Gli effetti a lungo termine dell'esposizione a pesticidi ed erbicidi non sono del tutto chiari, tuttavia sta cominciando ad emergere un quadro preoccupante. Gli studi demografici condotti sulla popolazione adulta suggeriscono un legame con determinati tipi di tumori e patologie neurologiche. In qualità di genitori e medici, non è saggio aspettare finchè qualche prova scientifica inconfutabile giunga ad associare definitivamente tali sostanze chimiche a varie patologie. I pesticidi un tempo considerati sicuri e utilizzti per decenni ora sono vietati; ad esempio, recentemente è stata proibita la disinfestazione delle mele con metil-parathion, un tipo di insetticida organofosforato.

ALL'INSEGNA DEL «BIOLOGICO»

Per quanto riguarda la salute, gli alimenti rappresentano uno dei pochi fattori ambientali su cui possiamo esercitare un controllo specifico. È difficile controllare l'aria che respiriamo all'esterno, a meno che non si traslochi in un'altra zona. Viceversa abbiamo la possibilità di controllare, almeno fino a un certo punto, quanto sia sicuro il cibo che ingeriamo, e lo si può fare acquistando alimenti biologici.

   Con il termine "biologico" si intende che gli alimenti non sono stati trattati con sostanze chimiche e sono stati coltivati su terreni sicuri. È bene cercare prodotti alimentari che rechino l'eitchetta «da coltivazione biologica certificata». Gli alimenti biologici potrebbero non essere totalmente privi di pesticidi a causa della contaminazione da colture adiacenti e di circostanze che sfuggono al controllo. Uno studio di Consumer Reports del 1997 condotto su cinquanta chili circa di prodotti alimentari biologici e non (selezionati a caso da negozi sparsi per il paese) ha evidenziato che il 25% dei campioni biologici conteneva solo tracce di pesticidi, mentre nel 77% degli alimenti non biologici il contenuto di pesticidi era evidente. È vero che i prodotti biologici hanno un costo maggiore, ma è altrettanto vero che la salute vale tale prezzo. Si consiglia dunque accortezza nell'acquisto dei seguenti tipi di frutta e verdura, in quanto contengono alcuni dei più elevati tenori di pesticidi tossici:

  • Pesche
  • Mele
  • Pere
  • Uva
  • Fragole
  • Lamponi
  • Zucca invernale
  • Fagiolini
  • Spinaci
  • Patate

   Anche i prodotti alimentari per l'infanzia sono contaminati da pesticidi e sostanze chimiche. Fortunatamente, le marche più note attualmente immettono sul mercato prodotti provenienti da colture e allevamenti biologici. Un'alternativa accettabile all'acquisto di prodotti biologici è comprare frutta e verdura presso gli spacci delle aziende agricole locali, previa conoscenza delle aziende che non impiegano pesticidi nelle proprie coltivazioni. È anche possibile acquistare pollame e carni fresche provenienti da polli, pecore e bovini allevati con mangimi e foraggi privi di pesticidi nonchè di ormoni e antibiotici. Attualmente è anche disponibile latte da produzione biologica.



Riferimenti bibliografici

Bernstein, J., Alpert, S., Nauss, K., Suskind, R., «Depression of lymphocyte transformation following glucose ingestion», American Journal of Clinical Nutrition, n. 30, 1997, p. 613

Sito web dell'EPA (Environmental Protection Agency), 2000

Marlett, J., Cheung, T., «Database and quick methods of assessing typical dietary fiber intake using data for 228 commonly consumed foods», Journal of the American Dietetic Association, n. 97, 1997, pp. 1139 - 1147

Ringsdorf, W., Cheraskin, E., Ramsay, R., «Sucrose, neutrophilic phagocytosis, and resistance to disease», Dental Survey, n. 52, 1976, pp. 46 - 48

Rudin, D. O., Felix, C., The Omega 3 Phenomenon, New York, Rawlinson Associates, 1987

Skinner, J. D., Carruth B. R., Houck, K. S., Morris M., Cox, D. R., Moran, J. III, Coletta, F., «Longitudinal study of nutrient and food intakes of white preschool children aged 24 to 60 months», Journal of the American Dietetic Association, n. 99 (12), 1999, pp. 1514 - 1521

Smith, B., «Organic foods versus supermarket foods. Element levels», Journal of Applied Nutrition, n. 45, 1993, pp. 35 - 39

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