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Cistite e Infezioni alle Vie Urinarie | Sintomi, cause, alleati naturali
Cistite e Infezioni alle Vie Urinarie Sintomi, cause, alleati naturali

Cistite e Infezioni alle Vie Urinarie
Sintomi, cause, alleati naturali

Data: 26 maggio 2020

Le donne e le ragazze conoscono bene le infezioni alle vie urinarie come la cistite. Sembra che addirittura una donna su due abbia sofferto di cistite almeno una volta nella vita, se non più volte!

Nell'80-90% dei casi parliamo d'infezione alle vie urinarie dovute a un batterio intestinale, l'Escherichia Coli, mentre nel resto dei casi si tratta di cistiti recidivanti o che addirittura sono arrivate a una sorta di cronicizzazione. Vediamo i sintomi, le cause, i rimedi (tra i quali l'azione del D-Mannosio) per arginare i fastidi della cistite.

Cistite: cause, fattori scatenanti e sintomi

ragazza che soffre di cistite

Cause principali della cistite

La cistite generalmente colpisce donne sessualmente attive, donne in gravidanza, soggetti diabetici e in menopausa. I fattori di rischio o che predispongono al problema sono:

  • stress psicofisico che indebolisce il sistema immunitario;
  • igiene intima scarsa o eccessiva che altera il Ph locale;
  • eccesso di freddo e umidità;
  • cambiamenti ormonali (menopausa, gravidanza);
  • sesso frequente;
  • scarso apporto di liquidi.

Il batterio responsabile di più dell'80% dei casi di cistite è l'Escherichia coli, un microrganismo ospite dell'intestino umano che, in determinate situazioni, può virulentarsi, migrando e innescando i processi patologici.

Attenzione a questi fattori

Bisogna fare particolarmente attenzione se si ha un sistema immunitario indebolito per vari motivi di stress, perché questo offre un terreno ideale per lo sviluppo delle infezioni alle vie urinarie. Le cistiti  sono favorite anche dal freddo, che fa peggiorare la circolazione sanguigna anche a livello delle mucose. Per questo è importante cambiarsi il costume bagnato dopo un tuffo in mare o in piscina!

Altro fattore di rilievo esposto dai ginecologi, riguarda l'igiene intima. Anche in questo caso ci vuole misura e particolare cura nella scelta del detergente. Un'eccessiva detersione può essere persino più dannosa della scarsa igiene (che, ovviamente, favorisce la proliferazione batterica). Se si utilizzano detergenti intimi eccessivamente profumati o con agenti schiumogeni, questi possono danneggiare il Ph naturale delle mucose, ossia il grado di acidità che le protegge dai patogeni.

Anche il sesso frequente può essere causa di cistite. L'atto sessuale irrita le mucose e i batteri raggiungono più facilmente l'uretra.

Sintomi della cistite

Quando raggiunge e contamina la vescica, l'E. Coli provoca i ben noti problemi che caratterizzano la cistite:

  • stimolo frequente a urinare,
  • forte bruciore alla minzione,
  • dolori al basso ventre,
  • sangue nell'urina,
  • febbre con forte spossatezza.

Perché sono soprattutto le donne a soffrire di cistite?

La netta predisposizione delle donne a soffrire di questa infezione urinaria è di origine anatomica. Nella donna, l'orifizio intestinale non è molto distante dall'ingresso vaginale. Inoltre, la lunghezza dell'uretra femminile è di soli pochi centimetri, cosa che favorisce la proliferazione del batterio e facilita il suo cammino verso la vescica.

 

L'uomo risulta nettamente meno suscettibile (anche se può capitare), perché l'uretra maschile, che misura 20-25 cm, superando anche di dieci volte la lunghezza di quella femminile, è ben distante dall'ano e, quindi, da eventuali contaminazioni da E.Coli. Qualora capitasse che gli uomini contraggono un'infezione alle vie urinarie, è quasi sempre in età avanzata, in presenza di una prostata ingrossata.

Alleati naturali contro la cistite: D-mannosio e mirtillo rosso

betulla ricca di d-mannosio

 

Al di là degli antibiotici, che non sempre sono del tutto risolutivi o privi di effetti collaterali, anche se vengono comunemente prescritti nella cistite e in tutte le forme d'infezioni alle vie urinarie, un supporto meno aggressivo ma efficace arriva dalla natura.

L'azione del D-mannosio nell'uretra

Sto parlando dell D-mannosio, un monosaccaride estratto dal legno della betulla, dal mais o dal larice, naturalmente presente anche nel nostro organismo. Questo particolare zucchero è poco metabolizzato dall'organismo (non fa innalzare la glicemia) e arriva praticamente inalterato nelle vie urinarie, dove agisce come aiuto utile per contrastare i sintomi della cistite.

La sua particolare struttura fa sì che i batteri si leghino al D-Mannosio anziché aderire alle pareti della vescica, per essere poi espulsi con le urine insieme a questa sostanza.

Il D-Mannosio, a differenza degli antibiotici, non agisce andando ad alterare anche la flora batterica "buona" e non crea alcuna resistenze dei batteri interessati.

Batteri suscettibili al D-mannosio

Il D-Mannosio presenta una conformazione con dei filamenti compatibili con alcuni tipi di batteri, come appunto l'incriminato Escherichia Coli. Questa compatibilità gli permette di arrivare praticamente indenne in vescica e di aderire ai batteri anziché alle mucose del tratto urinario. Con la raccolta e l'espulsione dell'urina, i batteri verranno espulsi insieme al D-mannosio. Oltre all'E. Coli, i batteri che attualmente più suscettibili all'azione del D-mannosio sono:

  • Klebsiella,
  • Shigella,
  • Salmonella. 

Come utilizzare il D-mannosio nella cistite

Per avere la massima resa del D-mannosio si consiglia di assumerlo preferibilmente a stomaco vuoto e dopo aver urinato, così da concentrare il più possibile prodotto nelle urine e lasciarlo agire nella vescica. Successivamente, è buona cosa bere abbondante acqua per favorire l'eliminazione dei batteri con la minzione.

Il ruolo del mirtillo rosso

Un'altra arma al nostro arco contro le infezioni urinarie è il mirtillo rosso (cranberry), che grazie all'acido citrico, all'acido malico, ai sui polifenoli, antocianine e antiossidanti, crea un'azione di sostegno protettiva e disinfettante, in grado d'impedire efficacemente a batteri di attaccarsi alle pareti della vescica e dell'uretra.

 

 

 

Referenze