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Brodo di ossi: dalla tradizione alla nutrizione funzionale
Brodo di ossi: dalla tradizione alla nutrizione funzionale

Brodo di ossi: dalla tradizione alla nutrizione funzionale

Data: 28 gennaio 2021

Il brodo di ossi (bone broth) viene ottenuto a seguito della bollitura prolungata (anche fino 72 ore) degli ossi, il più delle volte con cartilagini e tendini annessi.
L’animale principalmente impiegato è il manzo ma ciò non esclude l’uso di pollame o pesce.
Una volta ottenuto può essere consumato prima dei pasti come bevanda calda alternativa alle tisane o come base per altre preparazioni culinarie.
Un alleato per la nostra salute tutto da conoscere!!!

Caratteristiche nutrizionali

Il brodo di ossi è un piatto interessante dal punto di vista nutrizionale.
E' un alimento con una bassissima densità calorica; caratteristica che lo rende un piatto ideale da consumare anche durante regimi alimentari ipocalorici.
Il componente di spicco è il collagene, alla base della caratteristica gelatina, ricco in amminoacidi quali glicina, prolina e glutammina.
Troviamo poi glucosammina, condroitina solfato, acido ialuronico e glicosaminoglicani.
Infine, non mancano, minerali come calcio, fosforo, selenio e zinco in forma biodisponibile.


Bere brodo di ossi aumenta l'apporto di collagene e glicina che distendono i tessuti e combattono le rughe

Toccasana per la salute gastro intestinale

L’apparato gastroenterico è il principale distretto per il quale questo alimento viene consigliato.
Consumare il brodo di ossi si rivela una strategia per chi soffre di digestione lenta o accusa disturbi correlati quali gonfiore o bruciore.
La glicina, infatti, stimola la produzione gastrica mentre l’acido ialuronico facilita i processi digestivi.

Anche l’intestino (finalmente riconosciuto come un vero e proprio organo) ne trae beneficio.
Molti fattori (dieta sregolata, abuso di farmaci, fumo, stress ecc) concorrono, infatti, nell’alterare la permeabilità intestinale rendendola eccessiva.
Questa condizione, nota come leaky gut, è ritenuta essere la base della maggior parte delle patologie gastroenteriche ed autoimmuni.
Oltre ai nutrienti, hanno accesso al torrente ematico e quindi ai tessuti, sostanze normalmente bloccate come tossine, allergeni, antigeni e microbi.
I glicosamminoglicani favoriscono la ricrescita e riparazione di queste zone danneggiate riducendo notevolmente la possibilità che gli agenti dannosi diano vita a fenomeni infiammatori e risposte immunitarie.
A questo effetto concorre, inoltre, la glutammina, fonte importantissima di nutrimento per gli enterociti (le cellule dell’intestino).
Infine, il brodo svolge un’azione a livello intestinale come vero e proprio probiotico, fornendo substrati alla flora batterica contrastando eventuali fenomeni disbiotici per nulla rari quando l’intestino non è in salute.


Brodo di ossi: un vero e proprio superfood

Supporto detossificante

La glicina; un componente strutturale del glutatione (una delle difese antiossidanti più potenti dell'organismo) e presente nel brodo, è molto utile nel favorire i processi di detossificazione.
A livello epatico e renale partecipa al processamento di determinate sostanze mediante reazioni di coniugazione e facilitandone l’eliminazione.

Rinforzo di pelle, unghie e articolazioni

Condroitina, glucosammina e acido ialuronico sono riconosciuti come elementi fondamentali per la salute articolare e cutanea.
Vengono, infatti, commercializzati come integratori, singoli o combinati, proprio per questo scopo.
Il brodo di ossi, contenendo questi elementi, rappresenta un'ottima fonte naturale.
Anche unghie e capelli traggono benefici, in quanto vengono forniti gli amminoacidi necessari per la sintesi degli elementi strutturali come, ad esempio, cheratina e collagene.

Collagene idrolizzato: un’alternativa pratica

La vita frenetica ed i suoi ritmi, spesso, stancanti non ci permettono di ritagliare del tempo per una preparazione così lunga come quella prevista per il brodo di ossi.
Cosa fare allora?
Sicuramente, la maniera semplice e pratica, oltre quella di adottare una sana alimentazione, riguarda l’utilizzo di supplementi.
Abbiamo già parlato delle ben note formulazioni a base dicondroitina, glucosammina e acido ialuronico ma, di recente, l’interesse si è spostato, in particolare, sul collagene, data l’abbondanza nel corpo umano e la sua funzione strutturale presente in tutti i tessuti.


Collagene: di cosa si tratta?

Conosciuto e studiato da anni; le attuali ed innovative formulazioni prevedono collagene in forma idrolizzata e/o peptidica.
Questa è la vera novità: l’idrolisi, infatti, garantisce una biodisponibilità senza eguali, superiore a quella ottenuta ingerendo cibo solido e un reale apporto degli elementi di cui necessitiamo.

Controindicazioni

Vi è un aspetto da sottolineare per quanto riguarda il brodo di ossi.
Si ipotizza, infatti, che gli ossi, essendo una naturale sede di deposito di piombo, possano rilasciare questo elemento durante la cottura.
Dal momento che elevati livelli di piombemia possono comportare danni all’organismo, si è radicata l’idea di rischi associati al consumo del brodo.
Tuttavia, dato il consumo davvero sporadico della bevanda, va precisato che tale ipotesi, sebbene potenzialmente veritiera, non è sufficiente per giustificare innalzamenti significativi, a livello ematico, di questo metallo.

Avete mai preparato il brodo di ossi? Conoscevate il collagene idrolizzato?
Fatecelo sapere nei commenti!

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