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La Dieta Paleo
La Dieta Paleo

La Dieta Paleo

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Data: 15 marzo 2017

La dieta Paleo è un approccio alimentare basato sull'assunto (errato) in base al quale, a livello genetico e fisiologico, l'uomo dal paleolitico non abbia subito grossi mutamenti, sebbene si sia assai evoluto dal punto di vista culturale, tecnologico e scientifico.  Errato, poiché negli ultimi due milioni di anni i cambiamenti genetici sono stati tali da produrre una diversificata progenie di specie umane, sia afferenti al genere Australopithecus, sia afferenti al genere Homo.
Il Paleolitico fu il primo periodo in cui si sviluppò la tecnologia umana con l'introduzione dei primi strumenti in pietra. In quel periodo le specie umane trassero sostentamento da caccia, pesca e raccolta.

Cosa tenere in considerazione nella dieta Paleo

  • carboidrati: l'uomo paleolitico si nutriva di frutta e verdura, alimenti che danno, rispetto alla pasta, al riso e al pane, minor produzione/rilascio di insulina e conseguentemente minor sintesi dei grassi. I glucidi con alto indice glicemico derivati dai cereali, vengono letteralmente demonizzati come causa principale dell'innalzamento insulinico e l'accumulo di adipe;
  • proteine: dosaggi superiori a quelli consigliati oggi (> 2,5g per kg). La carne nel paleolitico era selvaggina magra molto diversa nella composizione dei grassi rispetto ad oggi, era difatti ricca di grassi omega-3 (oggi quasi assenti);
  • grassi: una componente essenziale ed importante in questo approccio alimentare (senza esagerare).

Linee guida per intraprendere la dieta paleolitica

  • fare tanti piccoli pasti per ridurre la stimolazione ormonale dell'insulina, elavata nei pasti abbondanti, soprattutto dal punto di vista glucidico;
  • mangiare come fonte proteica principale carne rossa o bianca;
  • fonte glucidica in primo piano frutta e verdura, evitando pasta, pane, biscotti, fette biscottate, riso e tutti i derivati dei cereali (il peché i cereali sono altamente sconsigliati in questo tipo di dieta verrà affrontato nella parte 2);
  • dissociare gli alimenti, ovvero non mescolare fonti proteiche di natura diversa assieme per facilitare l'assorbimento di ogni alimento;
  • fare attività fisica: l'uomo del paleolitico per sopravvivere cacciava pescava andava a raccogliere i proprio cibo e per fare ciò cosa faceva? Si muoveva e non poco.

Cosa non è suggerito/concesso mangiare

  • cibi "spazzatura" e industrialmente prodotti;
  • cibi contenenti farina bianca, di kamut, di farro, di frumento e zucchero;
  • pane di tutti i tipi, torte, cereali, biscotti cracker, merendine, pasta secca, pasta fresca, focacce, piadine; basi pronte per pizze, focacce, torte salate o dolci;
  • dolcificanti artificiali ed edulcoranti;
  • alimenti contenenti sciroppo di mais e ad alto contenuto di fruttosio;
  • verdure amidacee ad alto carico glicemico;
  • succhi di frutta prodotti industrialmente;
  • cibi contenenti acidi grassi idrogenati come la margarina;
  • carni rosse non biologiche e le frattaglie;
  • pesci pescati in fiumi inquinati;
  • caffeina;
  • alcol (concesso con moderazione);
  • alimenti con additivi, coloranti e conservanti.

Nella prima parte dopo aver dato la "definizione" abbiamo discusso i punti fondamentali della paleo dieta tra cui alimenti concessi e non.
In questa seconda parte affronteremo invece i pro e i contro di questo protocollo alimentare nonché i vari motivi che stanno dietro all'eliminazione dei cereali.

Fattori a favore:

  • seguendo questo protocollo alimentare vengono introdotte elevate quantità di vitamine e cofattori vitaminici, minerali, antiossidanti, contenuti nella frutta, nella verdura e nelle carni;
  • con l'eliminazione degli oli di semi e il consumo suggerito di pesce azzurro si riesce a raggiungere il giusto equilibrio tra acidi grassi omega-3 ed omega-6 teoricamente senza ricorrere all'uso di integratori. In realtà il corretto bilanciamento dei vari tipi di grassi risulta ugualmente difficoltoso a causa delle metodologie impiegate per l’allevamento dei pesci e degli animali;
  • l'abbondante consumo di verdura, frutta e latticini associato all’eliminazione dei cereali apporta benefici all’organismo, produce nel corpo un ambiente alcalino, con effetti protettivi per le ossa e la salute in genere.

L'abbondante consumo di verdura, frutta e latticini associato all’eliminazione dei cereali apporta benefici all’organismo, produce nel corpo un ambiente alcalino, con effetti protettivi per le ossa e la salute in genere.

Elementi discutibili:

  • essendo le fonti di carboidrati consentite ricche di fibra con questo approccio alimentare risulta difficoltoso assimilare e gestire grossi introiti glucidici;
  • un'assunzione elevata/eccessiva di fibre provoca gonfiore nonché senso di sazietà (richiamando acqua nello stomaco) rendo difficoltosa la digestione;
  • mancanza di calcio (esclusione dei latticini);
  • la paleodieta fa riferimento all’alimentazione del paleolitico come la più idonea per l’uomo attuale solo perché nel passato i nostri più antichi predecessori si alimentavano in questo modo (come se fossero la stessa identica "creatura");

Eliminazione dei cereali

  • Motivo: i cereali contengono i fitati che riducono sensibilmente l’assorbimento di minerali;
  • smentito: noi non necessitiamo quantità infinite di minerali, anzi se in eccesso si può incorrere in problemi;
  • motivo: cereali contengono sostanze che inibiscono la funzione tiroidea;
  • smentito: la funzione tiroidea deve essere controllata poiché una sua eccessiva sollecitazione provoca ipertiroidismo, una dieta equilibrata cibi pro e contro tiroide servono per un funzionamento corretto. (ci riferiamo in questo caso a dosi elevate);
  • motivo: i cereali contengano sostanze che sono spesso fonte di allergia quali il glutine;
  • smentito: ciò dovrebbe far escludere anche la frutta così cara ai sostenitori della paleodieta ad esempio le fragole (talvolta causa di dermatiti).

Tutti gli studi a cui ci si riferisce sono fatti su celiaci (intolleranti al glutine).

In conclusione

In conclusione possiamo dire che la maggior parte delle privazioni associate a questo approccio alimentare sono più che altro legate alla psicologia dell’individuo più che alla scienza. Ognuno è libero di scegliere l’approccio alimentare che più si adatta a lui, consiglio comunque prima di intraprendere qualunque dieta di chiedere consiglio dal prorio medico o nutrizionista.

 




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