Search Menu
 
Cookie policy
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e offrirti servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie consulta la nostra Cookie Policy. Chiudendo questo banner, scorrendo la pagina o cliccando su qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.
La Betaina: cosa è ed a cosa serve
La Betaina: cosa è ed a cosa serve

La Betaina: cosa è ed a cosa serve

Autore:
Data: 27 dicembre 2016

La Betaina detta anche Trimetilglicina è una sostanza di origine derivata estratta dalla barbabietola da zucchero da cui deriva il nome, Beta vulgaris = betaina. Essa non va confusa con la Betaina Cloruro, un acidificante molto forte utilizzato come integratore (può causare irritazioni gastriche).

Questo composto è un potente agente metilante (ha la capacità di cedere gruppi CH3 a varie sostanze) che nell'organismo la Betaina perde trasformandosi in di-metilglicina, ovvero la vitamina B15. La Betaina come l'enzima metionina sintasi, opera la rimetilazione dell'omocisteina in metionina grazie alla presenza di vitamina B12, la quale agisce da coenzima e da acido folico.

Per questa sua peculiarità, la Betaina veniva e viene utilizzata con successo nel trattamento dell'omocistinuria e dell'iperomocisteinemia (condizioni associate ad un aumentato rischio cardiovascolare).

Valori elevati di omocisteina nel sangue possono portare ad un aumento del rischio per coronaropatia, ictus ischemico, trombo-embolia e demenza senile nonche all'arteriosclerosi che si presenta inizialmente a causa di un blocco nella produzione da parte delle cellule endoteliali (irritetedallomocisteina) di ossido nitrico (NO).

L'ossido nitrico (NO):

  • rilassa le arterie
  • previene anche la formazione delle placche aterosclerotiche

Per abbassare i livelli di omocisteina nel sangue, attualmente si lavora associando:

  1. Acido folico
  2. Vitamina B12
  3. Betaina
  4. Vitamina B6

La Betaina inoltre è stato dimostrato avere:

  1. un'azione epatoprotettiva nei confronti di intossicanti ambientali;
  2. un'azione lipotropica utile nell'accellerare la rimozione di grasso deposto nei confronti del fegato grasso (steatosico)
  3. una blanda azione antidepressiva convertendosi in S-adenosilmetionina, composto dotato di effetti antidepressivi specifici;
  4. un'azione neuroprotettiva nei confronti dei danni indotti dall'alcol;
  5. integrandola con vitamina B-6, l'omocisteinaviene convertita in cistatione (50% circa dell'omocisteina totale), un importante antiossidante.
    Molecola Betaina

Dosaggio e dove trovarla:

Come coadiuvante, dell'iperomocisteinemia e dell'iperomocisteinuriail il dosaggio solitamente utilizzato (nell'adulto) è di 6 g al giorno, ripartiti in due assunzioni.

La Betaina è assimilabile attraverso carni e nei vegetali, piu nello specifico gli alimenti che la contengono maggiormente sono: la quinoa, le barbabietole rosse, i broccoli, gli spinaci, il pesce di lago coregone, l'amaranto e l'avena.

Barbabietole rosse

 

Studi

Un gruppo di ricercatori ha analizzato studenti di 19 anni in media che si allenavano con i pesi da circa 4 anni (sempre in media) per 4 settimane.

Per le prime 2 settimane ai soggetti sono state somministrate due dosi di 1,25 g di Betaina al giorno.

Successivamente al periodo di integrazione, i ricercatori hanno sottoposto gli studenti a un allenamento di gambe.

Antecedenemente al workout e 15 minuti dopo essi hanno analizzato il sangue dei soggetti nonché hanno prelevato loro un campione di cellule muscolari dalla gamba dei soggetti.

I ricercatori hanno quindi ripetuto nuovamente l'intera procedura ma somministrando ai soggetti un placebo.

La scoperta è stata:

  1. un quarto d'ora dopo l'allenamento, la concentrazione di cortisolo nel sangue dei soggetti era minore dopo l'assunzione di Betaina che dopo l'assunzione del placebo;
  2. l'integrazione di Betaina si è tradotta in una decisamente maggiore concentrazione di ormone della crescita (GH) e di IGF-1 post allenamento;
  3. dopo l'allenamento i ricercatori hanno rilevato un incremento nell'attività delle molecole segnale anabolizzanti Akt e P70-S6K;

Estratto della pubblicazione dell'esperimento

"Le nostre scoperte suggeriscono che l'integrazione di betaina migliora il controllo endocrino dei percorsi anabolici contro quelli catabolici migliorando i segnali anabolici e la sintesi proteica nel contesto della risposta a prove di resistenza acute o di esercizio aerobico eseguito alla massima intensità"

 




Sharing is Caring!






FAI SENTIRE LA TUA VOCE!
Opinioni, dubbi, richieste: lasciaci un commento