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Krill e Omega 3 | Proprietà ed effetti dell'olio di krill
Krill e Omega 3 Proprietà ed effetti dell'olio di krill

Krill e Omega 3
Proprietà ed effetti dell'olio di krill

Data: 07 maggio 2020

Krill è il termine generico per indicare i piccoli gamberi che nuotano in nelle acque fredde dell'Antartico, minuscoli crostacei composti principalmente da grassi omega 3 a lunga catena.

Krill e olio di krill

pesca krill

Pesca del krill.

 

 

ll krill forma la più grande biomassa del pianeta e l'olio di krill che se ne ricava (in inglese krill oil), a differenza dell'olio di pesce comune è ricchissimo di antiossidanti, in particolare di astaxantina (che dona ai crostacei il loro tipico colore rosso), fosfolipidi e acidi grassi polinsaturi EPA e DHA.

Questi composti rendono l'olio di krill più stabile, conservando l'integrità dei fragili acidi grassi e migliorando la loro biodisponibilità. Un'altra particolarità dell'olio di krill antartico è che, essendo alla base della catena alimentare si nutre esclusivamente di fitoplancton e rimane quindi del tutto estraneo ai problemi di contaminazione da metalli pesanti e mercurio che interessano il pesce.

Olio di krill: proprietà e benefici

Vediamo ora le proprietà e i benefici dell'olio di krill:

  • fosfolipidi assicurano il trasporto degli acidi grassi verso le membrane cellulari e svolgono un ruolo essenziale per la salute e funzionalità del sistema nervoso in generale.
  • Gli omega 3 altamente biodisponibili permettono l'utilizzo dell'olio di krill per vari scopi benefici a tutela della salute. 
  • L'olio di krill di qualità contiene anche altri micronutrienti come vitamina A, E e carotenoidi.
  • Per le donne in gravidanza e in allattamento può essere utile assumere olio di krill perché gli omega 3 sono essenziali per la crescita del bambino e favoriscono lo sviluppo del sistema neurocerebrale e immunitario.

Perché assumere un integratore di olio di krill 

integratore olio di krill

Integratore di olio di krill.

 

 

Le proprietà antiossidanti dell'olio di krill sono molto di più decise rispetto a tutti gli altri oli, sia vegetali sia quelli estratti dai pesci. Ecco due ragioni per le quali preferire un integratore di olio di krill invece di un altro tipo di supplemento di omega 3:

  • Tra le prime cose da valutare c'è l'alta percentuale di omega 3 che indica la purezza del prodotto, dal momento che lo zooplancton vive più in profondità rispetto ad altri pesci ed è quindi meno contaminato e più ricco di acidi grassi preziosi. È risaputo infatti che, purtroppo, gli oli di pesce standard sono estratti da specie di pesci che spesso contaminate da metalli pesanti come mercurio, PCB e sostanze tossiche come cadmio, piombo, cromo e arsenico.

  • Un'altra importante caratterista che eleva l'olio di krill antartico rispetto ad altri oli contenenti omega 3 è data dal fatto che garantisce ai suoi assuntori una maggiore disponibilità di assorbire gli acidi grassi, essendo gli omega 3 del krill legati ai fosfolipidi anziché ai trigliceridi. I fosfolipidi favoriscono la tutela delle sostanze nutritive dagli acidi dello stomaco, così da farle arrivare nell'intestino con una migliore biodisponibilità finale.

Studi sull'azione dell'olio di krill

1. In uno studio condotto alla McGill University di Montrealun dosaggio di 1-3 gr di olio di krill al giorno (confrontato con una dose di olio di pesce standard e un placebo) aiuta ad abbassare glucosio, colesterolo totale, trigliceridi, LDL e HDL. Nello studio, un dosaggio di 1 gr (2 X 500 mg) al giorno per 12 settimane ha ottenuto come risultato:

  • abbassamento del colesterolo totale del 13,4%,
  • abbassamento del LDL del 32.04%,
  • abbassamento dei trigliceridi del 11.03%,
  • aumento del HDL del 43.92%.

2. In uno studio umano pubblicato sul Journal of the American College of Nutrition, è emerso che il consumo di 300 mg di olio di krill al giorno riduce significativamente la Proteina C-Reattiva (CRP), aiutando a ridurre l’infiammazione e i sintomi artritici (fino al 30%) in 14 giorni.

I pazienti con infiammazione artritica che hanno ricevuto 300 mg di olio di krill/giorno hanno avuto:

  • miglioramento del 38% del dolore,
  • miglioramento del 39% della rigidità,
  • miglioramento del 36% della funzione in base ai punteggi WOMAC dopo 30 giorni. 

Più che interessante! In fine i pazienti che hanno consumato l’olio di krill avevano anche un punteggio CRP, che misura l’infiammazione, inferiore del 31% rispetto al gruppo placebo.

 

Autore 

Dott. Gabriele Trapani
Chief Research & Development Yamamoto




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