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Vitamina E: quello che c'è da sapere

Vitamina E: quello che c'è da sapere

di in Integrazione - Vitamine e minerali

ultima modifica: 01 febbraio 2019


La maggior parte delle specie animali, esseri umani inclusi, ha bisogno della vitamina E. Il nome chimico della forma più attiva di vitamina E è alfa-tocoferolo. Il termine tocoferolo proviene dalle parole greche tokos., che signìfica "prole", e phero, che significa "portare". Tocoferolo, quindi, significa "portare bambini".

La maggior parte delle specie animali, esseri umani inclusi, ha bisogno della vitamina E. Nel 1922 i ricercatori scoprirono che se i ratti si nutrivano con una dieta priva di vitamina E, divenivano incapaci di riprodursi. Quando veniva aggiunto olio di germe di grano alla dieta, la fertilità ricompariva In seguito gli scienziati isolarono la vitamina E e la chiamarono vitamina "antisterilità". Il nome chimico della forma più attiva di vitamina E è alfa-tocoferolo. Il termine tocoferolo proviene dalle parole greche tokos., che signìfica "prole", e phero, che significa "portare". Tocoferolo, quindi, significa "portare bambini".

Fonti alimentari

Sebbene la dose giornaliera consigliata per la vitamina E (alfa-tocoferolo) sia fissato in 10 mg (circa 15 UI di attività di vitamina E), la quantità di vitamina E necessaria è in larga misura dipendente dalla quantità di grassì polinsaturi presenti nella dieta. Più grassi polinsaturi vengono consumati, maggiore è il rischio che essi risultino danneggiati. Poiché la vitamina E previene questo danno, l'aumento degli acidi grassi polinsaturi è accompagnato da un parallelo aumento del fabbisogno di vitamina E.
Fortunatamente, in natura, laddove vi sono elevati livelli di acidi grassi polinsaturi, vi sono anche livelli più alti di vitamina E. Le fonti migliori di vitamina E sono gli oli vegetali polinsaturi, i semi, le noci e i cereali integrali. La cottura e il trattamento dei cibi, soprattutto della farina, riducono il loro contenuto di vitamina C. Fonti apprezzabili di vitamina E sono gli asparagi, l'avocado, i frutti di bosco, i vegetali a foglia verde e i pomodori.

Segni e sintomi di carenza

La vitamina E agisce in prevalenza da antiossidante nella protezione delle membrane cellulari. In assenza di vitamina E le cellule dell'organismo, soprattutto le cellule nervose, sarebbero assai sensibili ai danni. Le carenze gravi di vitamina E sono piuttosto rare, tuttavia vi sono quattro situazioni nelle quali sono comuni bassi livelli di vitamina E.

  • Nella sindrome da malassorbimento dei grassi, come la malattia celiaca, la fibrosi cistica e la sindrome da post-gastrectomia.
  • Nei neonati prematuri.
  • Nelle malattie ereditarie dei globuli rossi, quali l'anemia drepanocitica e la talassemia.
  • Nei pazienti in emodialisi.

I sintomi del deficit di vitamina E negli adulti comprendono lesioni nervose, debolezza muscolare, scarsa coordinazione, movimenti involontari degli occhi e rottura dei globuli rossi, che può portare ad anemia (anemia emolitica), Nei neonati prematuri il deficit di vitamina E è caratterizzato da anemia emolitica e da un grave disturbo agli occhi noto come fibroplasia retrolentale.

Dose giornaliera raccomandata

DOSE GIORNALIERA RACCOMANDATA PER LA VITAMINA E
Lattanti fino a 1 anno
4,5-6,0 UI
Bambini 1-10 anni
9-10,5
Adolescenti e adulti
   Maschi sopra gli 11 anni
   Femmine sopra gli 11 anni
   Donne in gravidanza
   Donne durante l'allattamento

15
12

15
18

Effetti benefici

La vitamina E è il principale antiossidante in "fase lipidica" nell'organismo. Si trova all'interno della frazione lipidica (grassi) delle membrane cellulari e delle molecole trasportatrici e ha una funzione di stabilizzazione e protezione di queste strutture da sostanze quali: piombo, mercurio e altri metalli pesanti; composti tossici come benzene, tetracloruro di carbonio e solventi per le pulizie; farmaci; radiazioni; radicali liberi dell'organismo. Grazie ai suoi effetti antiossidanti, i supplementi di vitamina E, o una dieta ricca di tale vitamina, esercitano un effetto di protezione in molte patologie comuni.
La vitamina E è imporrante per la funzione immunitaria. Oltre a essere benefica per il timo e a mettere in circolazione globuli bianchi in caso di pericolo, è deputata alla protezione del sistema immunitario dai possibili danni in caso di stress ossidativo e di malattie croniche virali, come l'AIDS e l'epatite virale cronica.

Forme disponibili

La vitamina E è disponibile in molte forme diverse, sia naturali, sia sintetiche. Le forme naturali di vitamina E sono contrassegnate dal prefisso dcome nel d-alfa-tocoferolo, mentre le forme sintetiche hanno il prefisso dl-, come nel dl-alfa-tocoferolo. Le lettere d e l riflettono l'immagine specuIare della molecola di vitamina E. Di queste immagini reciprocamente speculari, avete un'analogia nelle vostre mani: una mano destra (d) e una mano sinistra (l). Nell'organismo umano viene riconosciuta solo la forma d. Sebbene la forma l abbia un'attività antiossidante, può però inibire l'ingresso della forma d nelle membrane cellulari (1-3). La vitamina naturale E (forma d), perciò, apporta maggiori benefici rispetto a quella sintetica (dl). Il mio consiglio è quello di evitare accuratamente la vitamina E sintetica. Ecco alcuni dei nomi di ciascun tipo di vitamina E.

Forme naturali
Forme sintetiche
d-alfa-tocoferolo dl-alfa-tocoferolo
d-alfa-tocoferil acetato
d-alfa-tocoferil acetato
d-alfa-tocoferil succinato d-alfa-tocoferil succinato

Esistono diversi tocoferoli naturali che presentano attività da vitamina E. Il tocoferolo più attivo in termini di attività antiossidante è il d-alfa-tecoferolo, tuttavia anche il d-beta-, il d-gamma-, il d-delta-tocoferolo e un gruppo di composti correlati noti come tocoaienoli hanno un'attività antiossidante. Le fonti naturali di vitamina a come la soia, sono di solito composte solo per il 10% da alfa-tocoferolo; la restante parte del contenuto di vitamina E è costituita da altri tocoferoli "meno attivi"; solo di recente si stanno scoprendo i benefici portati da questi altri tocoferolì, per esempio, mentre l'attività a vitamina E dell' alfa-tocotrienolo è calcolata nel 30% rispetto al 100% dell'alfa-tocoferolo, l'alfa-tocotrienolo ha dimostrato una maggiore attività antìtumorale(4). In uno studio su soggetti di sesso maschile affetti da disturbi coronarici, il d-gamma-tocoferolo risultava basso, a differenza del d-alfa-tocoferolo; questo suggerisce che il d-gamma- possa essere altrettanto importante del d-alfa-tocoferolo nella prevenzione delle cardiopatìe(5).

I supplementìdi vitamina E contenenti miscele di tocoferoli, inclusi i tocotrienoli, sembrano offrire i maggiori benefici. Le migliori forme di vitamina E naturale in questi prodotti sono probabilmente quelle dove il d-alfa-tocoferolo è legato ad acetato o succinato, due deboli acidi naturali del metabolismo cellulare. Il legame dà luogo alla formazione, rispettivamente, di d-alfa-tocoferil acetato e d-alfa-tocoferil succinato. Queste forme di vitamina E possono essere più vantaggiose grazie alla loro maggiore stabilità rispetto al d-alfa-tocoferolo Iìbero. Dopo l'ingestione di queste forme vitaminiche, l'acetato o il succinato vengono separati dalla molecola, permettendo all'alfa-tocoferolo di riformarsi(3).

Confronto tra vitamina E liposolubile e vitamina E idrosolubile

Un'altra forma in commercio di vitamina E è quella idrosolubile. Questa forma è assai più costosa di quella liposolubile (circa 10 volte), ma vale la pena spendere di più? Le ricerche cliniche su pazienti affetti da fibrosi cistica danno una risposta negativa(6). l pazienti colpiti da questa patologia, una malattia genetica caratterizzata da grave insufficienza pancreatica e malassorbimento dei grassi, soffrono spesso c di carenze di vitamine liposolubili, in particolare di vitamina E. I bambini e gli adulti affetti da fibrosi cistica necessitano quindi di supplementi di tale vitamina. Benché molti medici raccomandino di ricerrere alla dispendiosa forma idrosolubile, in realtà quella liposolubile (ovvero i normali supplementi di vitamina E) fornisce risultati analoghi a un costo assai minore. Uno studio in doppio cieco che ha messo a confronto le due forme ha dimostrato risultati altrettanto buoni con entrambe. Dal momento che sono ugualmente efficaci, la scelta dovrebbe fondarsi su questioni economiche. In base ai prezzi correnti, l'uso della forma liposolubile porterebbe a un risparmio di circa 500 dollari l'anno. Dato che le persone con fibrosi cistica hanno bisogno di supplementi di vitamina E a lungo tennine, per un periodo indefìnito, nell'arco di 20 anni questo porterebbe a un risparmio di 10 000 dollari.

Tabella 5.1 Attività da vitamina E di vari tocoferoli
Composto Attività
d-alfa-tocoferolo
1,49
d-alfa-tocoferil acetato
1,36
dl-alfa-tocoferolo 1,1
dl-alfa-tocoferil acetato 1,0
d-beta-tocoferolo 0,60
d-gamma-tocoferolo 0,15-0,45
d-alfa-tocotrienolo 0,3
d-delta-tocoferolo 0,015
L'attività è espressa in Unità Internazionali di cmposto per mg

Avvertenze e precauzioni

Sebbene la vitamina E sia liposolubile, possiede un eccellente standard di sicurezza. Recenti trial clinici su supplementi di vitamina E a dosi persino superiori alle 3200 UI giornaliere, in soggetti appartenenti a diversi gruppi, per periodi fino a due anni, non hanno evidenziato alcun effetto collaterale negativo. Diversi studi si sono preoccupati di valutare dettagliatamente le misure di sicurezza Per esempio, uno studio in doppio cieco su 32 anziani (di età superiore ai 60 anni) ha permesso di detenninare l' effetto del supplemento quotidiano di 800 VI di dl-alfa-tocoferil acetato somministrato per 30 giorni, mediante la valutazione dello stato di salute generale, delle condizioni nutrizionali, della funzionalità epatica e renale, del metabolismo, delle cellule del sangue, dei livelli sierici di nutrienti e antiossidanti, degli ormoni tiroidei e della funzione urinaria(7). Il solo effetto significativo è apparso essere un aumento dei livelli sierici della vitamina E. A queste dosi la vitamina E risultava essere assai ben tollerata e non era riferita la comparsa di effetti collaterali. I risultati di questo studio non devono sorprendere, al conttario, sono coerenti con una grande quantità di dati, che dimostrano l'estrema sicurezza dei supplementi di vitamina E.

Interazione

La vitamina E interagisce estesamente con altri nutrienti antiossidanti, soprattutto la vitamina C e il selenio. La vitamina E migliora anche l'urilizzo della vitamina A e può essere necessaria nella conversione della vitamina B12 nella sua forma più attiva, e nella protezione contro gli eventuali danni agli acidi grassi essenziali.

La vitamina E può potenziare gli effetti di farmaci anticoagulanti come il warfarin e stimolare l'attività procoagulativa della vitamina K. Infine può anche aumentare l'inibizione dell'aggregazione piastrinica causata dalI'acido acetilsalicilico.

 

NOTE

1. Horwitt MK, Vitamin E: A re-examination. Am J Clin Nutr 29, 569-578, 1976.

2. Ingold KU, et al., Biokinetics of and discrimination between dietary RRR- and SRRR-alpha-Tocopherols in the male rat. Lipids 22, 163-172, 1987.

3. Burton GW and Traber MG, Vitamin E: Antioxidant activity, biokinetics, and bioavailability. Annu Rev Nutr 10, 357-382, 1992.

4. Komyama K. el aI., Studies on the biological activity tocotrienols. Chem Pharm Bull 37, 1369-1381, 1989.

5. Ohrvall M. Sundlof G, and Vessby B, Gamma, but not alpha, tocopherol levels in serum are reduced in coronary heart disease patients. J Int Med 239, 111-117, 1996.

6. Nasr SZ, et al., Correction of vitamin E deficiency with fat-soluble versus water-miscible preparations of vitamin E in patients with cystic fibrosis. J Pediatr 122, 810-812, 1993.

7. Meydani SN. et al., Assessment of the safety of high-dose, short-term supplementation with vitamin E in healthy older adults. Am J Clin Nutr 60, 704-709, 1994.

Tag: nutrienti

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