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Arginina: tutte le funzioni

Arginina: tutte le funzioni

di in Nutrizione - Macronutrienti

ultima modifica: 07 novembre 2016


L'Arginina è un aminoacido dala lunga storia: ecco un elenco delle funzioni più conosciute e studiate di questo componente proteico.

L'arginina è un aminoacido isolato nel 1886 da Schultz e Steiger dai semi del lupino e identificata da Heiden nel 1895 come componente proteico.

Dal punto di vista chimico viene classificata come condizionatamente essenziale (come la glicina, la glutammina, la prolina e la taurina), in quanto assume un ruolo chiave solo in alcuni momenti fisiologici della vita, come l'adolescenza e la pubertà.

Di seguito presento un elenco delle varie funzioni (piu conosciute e studiate) di questo componente proteico:

Arginina

1 - Sintesi di ossido nitrico

L'arginina viene comunemente proposta come amminoacido in grado di promuovere una dilatazione dei vasi sanguigni, o vasodilatazione, godendo per tale motivo di un elevata considerazione nel mondo del bodybuilding.

Si afferma che la somministrazione di questo composto sia in grado di stimolare la sintesi di ossido nitrico (NO) all'interno dei vasi sanguigni.

L'NO è appunto una molecola in grado di stimolare vasodilatazione.

2 - Guluconeogenesi e Glicogenosintesi

L'idea è che l'arginina sia in grado di aumentare il flusso di sangue ai tessuti con conseguente maggiorato apporto di carboidrati ai muscoli (glucosio ricavato da altri composti organici), aumentando infine il suo assorbimento e stoccaggio sotto forma di glicogeno.

3 - Fertilità

I numerosissimi trial clinici pubblicati a riguardo, sembrerebbero concordare sull'utilità della L-Arginina nel migliorare la motilità e la qualità degli spermatozoi in pazienti affetti da oligospermia.

Anche questo effetto legato alla sua assunzione sembrerebbe ancora una volta legato alla vasodilatazione indotta dalla molecola.

4 - Sintesi di creatina e di altri derivati aminoacidici, fondamentali nell'economia cellulare

5 - Detossificazione dei residui azotati

È stato dimostrato che l'arginina svolge un ruolo detossicante l'organismo: evitando l'accumulo di ammoniaca (NH3), derivante dal processo di deaminazione dell'adenosinmonofosfato, processo che si verifica in seguito a intensi lavori muscolari e responsabile dell'insorgenza del senso di fatica.

6 - Azione immunostimolante

L'integrazione di arginina contribuisce a potenziare la sintesi e l'attività di linfociti citotossici e delle cellule Natural Killers, dedite alla protezione dell'organismo nei confronti di patogeni esogeni e di cellule neoplastiche.

7 - Azione insulinogenica

L'arginina è il più potente amminoacido insulinogenico, ovvero è l'amminoacido che più di tutti riesce a stimolare la secrezione di insulina da parte del pancreas.

L'insulina inoltre essa stessa stimola la vasodilatazione e il flusso di sangue attraverso l'innalzamento di sintesi di ossido nitrico.

Quindi, l'arginina stimola l'insulina e l'insulina stimola l'ossido nitrico portando pertanto alla vasodilatazione.

8 - Effetto sulla secrezione di GH

L'effetto dell'arginina sulla stimolazione dell'ormone della crescita sembrerebbe essere potenziato dall'assunzione in concomitanza di altri amminoacidi, in particolare l'ornitina (sintetizzata a partire dall'arginina).

L'assunzione sinergica di ornitina e arginina può avere un effetto favorevole anche sulla riduzione del grasso corporeo risultati di diverse ricerche potrebbero in parte confermare che anche bassi dosaggi di questi 2 amminoacidi assunti in sinergia, potrebbero apportare diversi benefici, in termini di maggiore secrezione di GH e IGF-1, maggiore soppressione dei sintomi dello stress e miglioramento della composizione corporea.

Integrazione di arginina

Per concludere qualche nota riguardo l'integrazione di l-arginina:

  • I dosaggi attualmente impiegati in letteratura sono compresi tra i 3 ed i 20 g giornalieri, suddivisi in più assunzioni.

  • In ambito sportivo, la dose giornaliera di Arginina più utilizzata è quella dei 3 grammi, generalmente assunta nelle fasi pre-allenamento o prima del riposo notturno; in ambito cardiologico o andrologico, invece, la dose può salire anche fino ai 10 g giornalieri.

  • assunzione di arginina è sconsigliata in caso di allergia ad alimenti proteici, a soggetti affetti da patologie ossee o da herpesvirus, a soggetti colpiti da turbe schizofreniche e a coloro che soffrono di argininemia.

  • Tra gli alimenti più ricchi di arginina ci sono: arachidi, fave, ceci, lenticchie, soia, mandorle, nocciole, carne e tuorlo d'uovo.

Tag: aminoacidi

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