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Cosa sono e come difendersi
Cosa sono e come difendersi

Cosa sono e come difendersi

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Data: 13 aprile 2016

I radicali liberi sono molecole costituite da raggruppamenti di atomi resi instabili dalla mancanza di un elettrone in una delle orbite esterne.
Questa caratteristica di instabilità rende il radicale una particella estremamente reattiva e, quindi, pronta a reagire con una molecola vicina.

Ma cosa sono e quali sono gli effetti negativi che hanno sull'organismo?

Comportamento ossidante o riducente

Se la reazione è di accezione di elettroni possiamo parlare di comportamento ossidante mentre se la reazione è di donazione di elettroni possiamo parlare di comportamento riducente.
Per questo i radicali liberi, benchè siano prodotti dal nostro organismo per difenderlo da agenti eziologici di natura principalmente batterica, se prodotti in eccesso sono potenzialmente tossici e possono provocare diversi danni all’organismo e, in particolare, al DNA.

Radicali liberi e sport

Molte ricerche hanno dimostrato come una intensa attività fisica, proporzionalmente alla sua intensità e durata, possa determinare un aumento dei radicali liberi causato da diversi possibili fattori tra cui l’incremento del consumo di ossigeno, l’aumento dei fenomeni di ischemia, l’autossidazione delle catecolamine, il rilascio di metalli e l’attivazione dei leucociti neutrofili.
Bisogna tuttavia ricordare che l’allenamento e il carico fisico se, da una parte, provoca un aumento dei radicali liberi, dall’altra aumenta i livelli dei diversi enzimi antiossidanti.

L’organismo è infatti dotato di complessi ed efficienti sistemi di auto protezione rispetto ai radicali liberi: le sostanze protettive così attivate vengono definite antiossidanti e, a loro volta, si distinguono in endogeni ed esogeni.

Antiossidanti endogeni

Gli antiossidanti endogeni sono per lo più enzimi che funzionano in abbinamento con alcuni minerali come il selenio, il rame, lo zinco, il manganese ed il ferro.
Agiscono da antiossidanti anche altre sostanze come, ad esempio, l’acido urico, la bilirubina, la transferrina, l’albumina.

Antiossidanti esogeni

Gli antiossidanti esogeni, oltre ai suddetti minerali che si abbinano agli enzimi, sono la vitamina E, la vitamina C, il betacarotene, i flavonoidi, il licopene, il resveratrolo, l’acido alfa-lipoico e l’ubichinone.

Fonti

Commissione per la Vigilanza ed il controllo sul Doping e per la tutela della salute nelle attività sportive, Dott. S. Donati

Reparto di Famacodipendenza,Tossicodipendenza e Doping Dipartimento del Farmaco - Istituto Superiore di Sanità, R. Pacifici, S. Pichini, I. Palmi, L. Mastrobattista, C. Mortali, P. Zuccaro




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