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Menopausa: sintomi, rischi e prevenzione.

Menopausa: sintomi, rischi e prevenzione.

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ultima modifica: 15 febbraio 2019

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La menopausa rappresenta un periodo complesso per la vita di una donna.
Un periodo fisiologico, se pur difficile, da affrontare non solo dal punto di vista fisico, ma anche psichico e sociale.
In questo articolo, Francesca Marino, spiegherà i sintomi, i rischi e come prevenire questa "nuova fase" della vita di una donna.

La menopausa rappresenta un periodo complesso per la vita di una donna.
Un periodo fisiologico, se pur difficile, da affrontare non solo dal punto di vista fisico, ma anche psichico e sociale.

Il termine dell'età fertile determina l'insorgenza di diversi cambiamenti e il primo a risentire delle variazioni ormonali che caratterizzano questa fase è l'ipotalamo, la centralina che regola tutta la nostra vita neurovegetativa.

Prima di identificare i sintomi che caratterizzano questa fase, occorre inquadrare la menopausa da un punto di vista fisiologico.
La sua insorgenza avviene in genere intorno ai 50 anni, ed è preceduta da un periodo della durata di qualche anno prima della scomparsa totale del ciclo mestruale, chiamato Peri-Menopausa, seguito a sua volta da quel periodo caratterizzato dalla definitiva scomparsa di quest'ultimo, chiamato Post-Menopausa.
Tuttavia, il periodo che comprende entrambe le fasi, prende il nome di "Climaterio", e rappresenta il complesso dei fenomeni e dei sintomi che precedono, accompagnano e seguono il passaggio dalla fertilità all'infertilità.

I sintomi che si manifestano, sono determinati dalla riduzione del livello di estrogeni circolanti per via dell'esaurirsi dell'attività ovarica, e tra i più comuni troviamo: Vampate di calore, palpitazioni, insonnia, dolori e/o problemi articolari e muscolari, ecc...
Ma soprattutto la carenza estrogenica determina un aumento del rischio di patologie cardiovascolari e osteoarticolari, tra cui l'osteoporosi.

L'osteoporosi

Quest'ultima rappresenta, purtroppo, una patologia caratteristica di questa fase, con cui devono confrontarsi un numero considerevole di donne.
L'osteoporosi è una malattia ossea, caratterizzata da una perdita di massa e resistenza a carico dell'apparato scheletrico, che predispone ad un aumento del rischio di fratture.

Prevenzione e Risoluzione prima di tutto
Vi sono fondamentalmente tre fattori, che rappresentano dei veri e propri alleati per prevenire e combattere sintomi e patologie sopracitate, e sono:

  • Adeguata Alimentazione;
  • Attività fisica;
  • Integrazione.

Tre fattori che agiscono sinergicamente per contrastare i disturbi della menopausa tanto da ridurne le complicanze.
Gli alimenti preferibili in menopausa, devono garantire un adeguato apporto di nutrienti funzionali volti a sopperire, il più possibile, la carenza estrogenica.
L'attività fisica, inveve, apporta vantaggi fisici e psichici, andando a rafforzare principalmente l'apparato muscolare e scheletrico.
Ma, il terzo ed ultimo fattore, è quello da attenzionare.
In quanto, anche secondo gli esperti, un modo per combattere la perdita di calcio e la fragilità ossea in menopausa esiste, ed è l'integrazione.

Menopausa: Integrazione consigliata
Sono diversi i nutrienti da tenere sotto controllo in questo periodo così delicato, e di conseguenza vi sono integratori specifici in grado di contrastare gli effetti dell'età e del deficit ormonale.

Tra gli integratori più importanti troviamo:
Calcio, magnesio, Melatonina, acidi grassi essenziali, Vitamina D e Vitamina K.

Il calcio è un minerale fondamentale per il nostro organismo, volto principalmente a mantenere il corretto turnover del tessuto osseo, e di certo, la sua integrazione può risultare utile.
Però, assumendo integratori di calcio, si è comunque predisposti ad un suo accumulo a livello arterioso, il che genera maggiori probabilità di formazione di placche calcifiche.

Quindi la domanda nasce spontanea, come è possibile indirizzare il calcio verso le ossa senza correre questo rischio?
La risposta è una vitamina chiamata K2.

Vitamina K2. Se non c'è, il calcio prende la direzione sbagliata
La Vitamina K2 rappresenta la chiave per combattere gli effetti dell'invecchiamento.
Si tratta di una vitamina liposolubile di recente scoperta, appartenente alla famiglia della vitamina K, il cui nome scientifico è menachinone.
La quantità minima consigliata è pari a 25-50 mcg al giorno ed il solo apporto alimentare, però, difficilmente riesce a sopperire a questo fabbisogno.

La sua funzione principale consiste nel riequilibrare i livelli di calcio assunti attraverso l'alimentazione, evitando che si depositi nel sangue e nelle arterie e dirottando quest'ultimo verso tessuti ossei.

Integrazione di Vitamina K2: Essenziale per il benessere della donna
L'integrazione di Vitamina K2 apporta principalmente due importanti benefici:

  • Riduzione del rischio di formazione delle placche calcifiche nelle arterie;
  • Miglioramento della calcificazione ossea.

Da ciò, si evince che la sua carenza genera un metabolismo del calcio sconveniente e che al contrario la sua integrazione, garantisce una protezione da patologie cardiovascolari e osteoarticolari.

Adesso andremo a riassumere ed elencare nel dettaglio i benefici apportati dall'integrazione di questa preziosa vitamina, in quanto sono molteplici.

Essa rappresenta in primis un supporto per il cuore, in quanto, come abbiamo già detto, riduce l'accumulo di calcio nelle arterie.
Rappresenta un valido aiuto per le ossa, per via del supporto nella produzione di osteocalcina, che rafforza l'intero apparato osteoarticolare.
Previene le malattie dentali, migliorando la sensibilità dei denti e prevenendo la formazione di carie.
Ma inoltre, rappresenta anche una garanzia a livello estetico, in quanto contribuisce al mantenimento della tonicità della pelle, rallentando l'insorgenza di rughe e la sua assunzione regolare, limita i problemi circolatori, tra cui l'insorgenza di vene varicose.

Tuttavia, quest'ultima, per agire correttamente necessita del supporto di un'altra Vitamina, in particolare stiamo parlando della vitamina D.

Vitamina D
La vitamina D è una vitamina liposolubile, chiamata "calciferolo", presente nell'organismo umano in due forme: come ergocalciferolo (vitamina D2) e colecalciferolo (vitamina D3) . La vitamina D2 è presente negli alimenti di origine vegetale e viene assunta attraverso l'alimentazione; la vitamina D3, invece, viene sintetizzata attraverso attraverso la pelle, dall'assorbimento dei raggi del sole, ed è presente nei prodotti di origine animale.

Essa è ritenuta un regolatore e precursore del metabolismo del calcio e per questo è utile nell'azione di calcificazione delle ossa, inoltre, contribuisce a mantenere nella norma i livelli di calcio e di fosforo nel sangue.
Si tratta però di una vitamina scarsamente presente negli alimenti, e anche in questo caso la sua integrazione rappresenta parte essenziale di un buon counselling medico volto alla salute osteoarticolare e muscolare della donna in menopausa.

Integrazione di Vitamina D3, i benefici
L'integrazione di Vitamina D3 apporta una serie di benefici all'organismo, tra cui:

  • Aumento della fissazione del calcio e fosforo;
  • Prevenzione dai tumori;
  • Contrasto dei fenomeni depressivi;
  • Controllo sulla secrezione insulinica di tutti fattori di potenziale rischio cardiovascolare;
  • Supporto dell sistema immunitario;

Il lavoro sinergico tra la vitamina K2 e la D3
Il modo migliore per usufruire dei benefici sopra elencati, è per certo l'abbinamento di quest'ultime, in quanto si tratta di due vitamine che agiscono sinergicamente nel processo di calcificazione ossea.

La sinergia tra Vitamina K2 e D3 rappresenta la combinazione vincente, sia a livello osseo che cardiovascolare, in quanto insieme contrastano in maniera importante la perdita di densità ossea, diventando elementi significativi sia in caso di osteopatie iniziali, sia in quello di osteoporosi conclamate.

In mezzo al vastissimo mondo degli integratori alimentari, il nostro integratore a base di vitamina K2 e D3 si dimostra uno dei principali alleati per prevenire, affrontare e risolvere i principali disturbi e patologie provocati dalla menopausa.
Frutto di numerose ricerche scientifiche a supporto, rappresenta una combinazione d'eccellenza, in quanto si tratta di un integratore sempre più riconosciuto e utilizzato dalla classe medica, per la prevenzione delle patologie cardiovascolari e osteoarticolari.

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