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Guida all'acquisto delle corde da alpinismo

Guida all'acquisto delle corde da alpinismo

di in Sport estremi

ultima modifica: 05 agosto 2016


La corda è l'attrezzo piu' importante per la sicurezza durante lo svolgimento di sport come alpinismo, arrampicata, speleologia, torrentismo. Le corde possono essere dinamiche o statiche, e si distinguono per la tipologia (intere, mezze corde, gemelle), il diametro, la lunghezza, e per una serie di dati specifici che ne caratterizzano la qualita' e l'ambito di utilizzo.

La corda è l'attrezzo piu' importante per la sicurezza durante lo svolgimento di sport come alpinismo, arrampicata, speleologia, torrentismo. Ogni altro attrezzo utilizzato in questi sport estremi puo' funzionare bene solo se la corda in uso è conforme alle esigenze dell'utilizzo specifico.
In ambito alpinistico, la corda è il primo strumento che entra in azione quando avviene una caduta (principale causa di incidenti), ed è l'attrezzo fondamentale nelle varie tecniche di assicurazione, risalita, discesa.
Oggi le corde sono realizzate con soluzioni tecnologiche evolute, e si distinguono principalmente tra corde dinamiche e corde statiche.

 

Corde dinamiche

Le corde per alpinismo e arrampicata sono progettate per trattenere ed attutire le cadute. Per questo motivo sono 'elastiche': se sottoposte a carichi si allungano, garantendo alta resistenza alla rottura e consentendo una decelerazione progressiva (fattore importante per le forze che poi si riversano sul resto delll'attrezzatura). Per questa caratteristica queste corde sono dette 'DINAMICHE'.
In alpinismo ed arrampicata/freeclimbing le corde utilizzate per assicurazione e progressione devono essere obbligatoriamente dinamiche.

La corda da alpinismo e' costituita da un intreccio di filamenti in nylon, che formano gli 'stoppini'; piu' stoppini attorcigliati tra loro formano i 'trefoli'; i trefoli sono a loro volta intrecciati e attorcigliati per costituire l'anima della corda; l'anima è la parte interna della corda; all'esterno, la corda è completata da un ulteriore strato di stoppini intrecciati e di solito colorati, che costituiscono la 'calza'.
Anima e calza sono le due parti fondamentali di una corda da alpinismo; l'anima è la parte che garantische le funzionalita' dinamiche, di assorbimento dell'energia di caduta e di resistenza alla rottura; la calza ha principalmente una funzione protettiva, anti usura e anti taglio. In realtà anche la calza partecipa alle caratteristiche di resistenza alla rottura: secondi test e studi pratici, la calza contribuisce per il 30% alla resistenza alla rottura di una corda.
Puo' succedere che l'anima di una corda scorra all'interno della calza, inconveniente che si aggrava quando la corda subisce lacerazioni della calza; le norme di certificazione per le corde da alpinismo indicano che il valore massimo di scorrimento della calza non superi il 2% della lunghezza totale della corda. Alcune moderne tecniche di costruzione consentono di avere anima e calza solidali. In ogni caso, il buon funzionamento di una corda dinamica è garantito se calza ed anima sono entrambe in ottime condizioni, senza tagli o altri danni.

 

corde da alpinismo

 

Le corde dinamiche si distinguono per la tipologia, il diametro, la lunghezza, e per una serie di dati specifici (forza d'arresto, numero di cadute max, etc.) che ne caratterizzano la qualità, per rispondere alle esigenze di utilizzo in un ambito sportivo come l'alpinismo che prevede la possibilita' di cadute e imprevisti che sollecitano enormemente l'attrezzatura in uso. Come tutta l'attrezzatura da alpinismo, anche le corde devono essere costruite rispettando criteri di certificazione molto severi, in quanto le corde sono classificate come dispositivi di protezione individuale (DPI, in inglese indicato come PPE), coinvolti in utilizzi in sport ad alta pericolosità. La loro progettazione e produzione sono consentite soltanto alle aziende il cui sistema di qualità è certificato secondo le norme ISO.9000. Esiste una normativa europea di riferimento: Direttiva 89/686/CEE , che prevede specifici comitati di certificazione per l'attrezzatura da alpinismo o da lavoro in quota. Per l'attrezzatura da alpinismo il comitato si chiama "comitato tecnico TC 136 intitolato Attrezzature per alpinismo", e per le corde la norma specifica e' denominata CE EN 892, che classifica le corde come "Dispositivi di Protezione Individuali di classe III": la classe 3 è il livello più alto di 'classificazione', rivolto a materiali coinvolti in situazioni che possono portare a gravi incidenti, anche mortali. Vedremo nei dettagli le regole dettate da questa norma quando parleremo delle diverse tipologie (corda intera, mezza corda, corda gemella).
Oltre alle norme europee CE EN, per l'attrezzatura da alpinismo è in uso anche la normativa UIAA, che a grandi linee oggi corrisponde alle norme europee (la normativa UIAA è spesso necessaria per la commercializzazione dell'attrezzatura alpinistica al di fuori della comunità europea, dove non sono riconosciute le norme CE EN). Molte corde rispettano entrambe le norme (sia CE EN che UIAA). La norma UIAA dedicata alle corde dinamiche da alpinismo è la UIAA 101.

Le norme analizzano la conformita' anche per prodotti 'simili' o correlati alle corde:

EN 564/UIAA 102 : Corde accessorie / Cordini

EN 565/UIAA 103 : Fettucce

EN 566/ UIAA 104 : Anelli di fettuccia

 

Ecco alcune immagini riassuntive dei test della norma EN892 e UIAA101, fornite dal sito ufficiale della UIAA:

corde EN892 UIAA101 corde EN892 UIAA101

 

 

La corda dinamica deve resistere ai forti carichi a cui verrebbe sottoposta in caso di caduta di un alpinista. Analizziamo approfonditamente le dinamiche di una caduta nella specifica guida di misterclimbing:

>> Carichi di rottura-fattore di caduta-forza d'arresto
Ricordiamo qui alcuni aspetti fondamentali: il fattore di caduta e la forza d'arresto.

 

Fattore di caduta

Uno dei fattori importanti da considerare nel valutare l'azione di una corda dinamica è il 'fattore di caduta'. Il fattore di caduta è il rapporto tra metri di caduta e metri di corda che ammortizzano la caduta. In alpinismo questo valore puo' variare da 0 a 2. Più il fattore di caduta è alto (prossimo o uguale a 2), più la caduta è dura e la forza scaturita è alta. Il fattore di caduta dipende soprattutto dalla presenza di punti di assicurazione / rinvii posizionati durante una scalata.
Ecco alcuni esempi con diversi fattori di caduta:

Carichi di rottura per attrezzatura da alpinismo - fattore di cadutaCarichi di rottura per attrezzatura da alpinismo - fattore di cadutaCarichi di rottura per attrezzatura da alpinismo - fattore di caduta


Nelle regole stabilite dagli organismi di certifizazione per attrezzatura da alpinismo, le corde nuove devono resistere a forze scaturite da cadute con fattore di caduta prossimo a 2 per almeno le prime 5 cadute, come vedremo analizzando le norme di certificazione per corde intere, mezze o gemelle. Per esempio, per la certificazione come 'corda intera da alpinismo' la corda deve resistere almeno a 5 cadute con una massa di 80kg con fattore di caduta pari a 1,77.

 

Forza d'arresto

L'energia che si sprigiona da una caduta è dovuta alla forza di gravità terrestre, che come sappiamo attira ogni oggetto o corpo con una forza proporzionale alla massa del corpo. Durante una caduta nel vuoto, prima che la corda o altri attrezzi entrino in azione per arrestare la caduta, un corpo accelera con un'accelerazione che sul nostro pianeta possiamo considerare costante, detta 'g', che vale
  g = 9,8062 m/sec2
Tale accelerazione fa raggiungere alte velocita' in breve tempo. Nelle cordate alpinistiche, quando la corda entra in tensione a seguito di una caduta, l'azione che deve svolgere è quella di decelerazione per portare la velocità del caduto dal valore massimo raggiunto a situazione di fermo (velocità a zero). E' questa decelerazione, moltiplicata per la massa dell'alpinista, a determinare la forza di tenuta che la corda deve garantire (senza rompersi). Le corde da alpinismo sono elastiche, questo consente di applicare una decelerazione progressiva e generare forze minori che poi si riversano sul resto dell'attrezzatura (moschettoni, imbragature) e sul corpo dell'alpinista.
Da test e studi, fatti anche per i settori di aeronautica e paracadutismo, è stato provato che il corpo umano puo' sopportare accelerazioni (o decelerazioni) fino a un valore massimo di 15g (cioe' 15 volte l'accelerazione di gravità terrestre 'g'). Oltre questo valore l'accelerazione/decelerazione stessa puo' causare la morte. In base a questo valore limite è stato calcolato il valore massimo della forza che una corda deve garantire nella sua azione frenante; per gli organismi di certificazione il calcolo viene fatto utilizzando una massa di riferimento di 80kg , quindi la forza massima risulta:
F = m * a = 80kg * 15g =  80*15*9,81 = circa 12000 N (Newton) , indicato anche come 12kN o 1200daN

Carichi di rottura per attrezzatura da alpinismo - fattore di caduta - forza d'arresto


Questa forza è la forza massima di riferimento sopportabile dal sistema di cordata alpinistica; ogni norma di certificazione dell'attrezzatura da alpinismo fa riferimento a questo calcolo.
Una corda deve garantire che anche nelle peggiori condizioni possibili, una caduta non generi forze superiori. La corda deve garantire un allungamento (essendo dinamica..) tale da far decelerare il caduto in modo da non generare un forza d'arresto superiore a questo valore. Questa caratteristica è indicata proprio come 'forza d'arresto di una corda dinamica' (o forza d'impatto, in inglese il termine è 'impact force'); ogni corda in commercio ha un proprio specifico valore di forza d'arresto, garantito dal produttore e certificato secondo le norme di certificazione CE EN. La maggior parte delle corde dinamiche in commercio ha valori di forza di arresto tra i 5KN e i 10KN, comunque inferiori ai 12kN che abbiamo precedentemente calcolato. Una bassa forza d'arresto garantisce una ammortizzazione piu' 'dolce' delle cadute, mentre le corde con una forza d'arresto maggiore hanno generalmente una maggiore resistenza e un valore di 'max cadute' più alto (anche questo è un valore che caratterizza i diversi modelli di corde, come vedremo in seguito). I valori di forza d'arresto e numero max di cadute sono generalmente i dati piu' importanti da valutare quando si acquista una corda; di solito, a parità di numero max di cadute è consigliabile scegliere una corda con forza d'arresto inferiore, e similarmente a parità di forza d'arresto è consigliabile scegliere una corda con numero max di cadute più alto.

 

Trattamenti particolari

Le corde da alpinismo vengono utilizzate in situazioni ambientali e climatiche spesso molto severe: a basse temperature d'inverno in zone ghiacciate o all'opposto a temperature elevate in estate, in luoghi secchi o umidi, col bel tempo o sotto la bufera.. Inoltre le corde vengono utilizzate a contatto di roccia ruvida o spigoli, o di ghiaccio o neve o acqua, e spesso si sporcano e si riempiono di polvere, detriti e quant'altro.. Tutti questi aspetti comportano l'esigenza di un livello di resistenza all'usura molto elevato. Per questi motivi le corde vengono costruite oggi con materiali e processi tecnologici innovativi, e possono avere dei 'trattamenti' specifici aggiuntivi che aumentano la resistenza all'usura per resistere a tutti i suddetti agenti esterni. Le varie case di produzione delle corde da alpinismo hanno sviluppato propri metodi e trattamenti, denominati in vari modi; tra i piu' comuni, solitamente si utilizza un trattamento di nome DRY ( Durable Resistant Yarn) che indica un trattamento chimico attuato sulla calza della corda, realizzato utilizzando soluzioni chimiche deposte sulla calza e poi polimerizzate e fissate a caldo; tale trattamento aumenta la resistenza della calza ad aggressioni quali umidità, polvere, attriti, surriscaldamenti, aumentando la sicurezza e la durata di vita della corda. Alcune soluzioni, piu' evolute, applicano un trattamento DRY o simile (con procedimenti esclusive delle varie marche di costruzione) anche all'anima della corda, ottenendo il massimo risultato anti-usura e massima resistenza agli agenti atmosferici-polvere-umidita' , spesso rendendo le corde anche idro-repellenti. Tra i vari metodi, ricordiamo :  Golden DRY per corde Beal,  Full Dry per corde Camp, Complete Shield per corde Kong-Tendon. Ovviamente, le corde con questi trattamenti aggiuntivi sono di migliore qualita' e piu' resistenti e comode rispetto alle corde prive di trattamento, ma anche il loro costo aumenta..
Generalmente le corde si distinguono in base a tre livelli di trattamento dei materiali:

  • Corde senza trattamento (o spesso indicate con trattamento standard): non hanno trattamenti particolari ne' per l'anima ne' per la calza; sono le corde con i prezzi piu' bassi, sono comunque corde valide per arrampicata in falesia, alpinismo di livello medio-facile
  • Corde con trattamento solo sulla calza, denominate DRY o Dry Cover o Protect Shield: corde ottime per arrampicata, scalata su roccia, alpinismo di medio-alto livello
  • Corde con trattamento completo, sia sulla calza che sull'anima della corda, denominate Golden Dry o Full Dry o Complete Shield; ottime per ogni utilizzo in ogni ambiente e clima, dall'arrampicata in falesia all'alpinismo estremo, scalate su roccia, ghiaccio e misto

Omologazione UIAA water repellent
La norma UIAA ha stabilito alcuni parametri che consentono di qualificare una corda come "UIAA water repellent".
Un breve riassunto del test :
• Si sottopone un campione di corda ad una leggera abrasione della superficie della calza, equivalente ad alcuni giorni di utilizzo.
• Lo si immerge per 15 minuti seguendo una procedura predefinita.

• La quantità d'acqua assorbita non deve far aumentare il peso della corda più del 5%.

Soltanto la corda che superi il test eseguito in un laboratorio certificato potrà essere denominata "UIAA water repellent".
Generalmente, una corda non trattata assorbe circa il 50% d'acqua. Una corda denominata "DRY", ma con un trattamento non adeguato ne assorbe tra il 20% e il 40%. Una corda UIAA Water repellent assorbe meno del 5% d'acqua.

 

 

Tipologie di corde

Le corde dinamiche da alpinismo si distinguono in tre tipologie:

  • corda intera (o singola) , indicata solitamente con il simbolo (1)
  • mezza corda (o corda doppia) , indicata solitamente con il simbolo (1/2)
  • corda gemella, indicata solitamente con il simbolo (00)

corde da alpinismpo

 

Vediamo di seguito le differenze e le caratteristiche specifiche di ogni tipologia. Ricordiamo che le corde dinamiche da alpinismo devono rispettare le norme di certificazione indicate dalla legge europea, direttiva 89/686/CEE, e nello specifico devono rispettare la norma EN 892, che tiene conto tra gli altri dei seguenti aspetti:

  • forza di arresto massima
  • numero minimo di cadute che la corda deve sopportare (con particolari valori di fattore di caduta e massa, variabili in base alla tipologia di corda); Il numero di cadute risultanti dal test UIAA è utilizzato per determinare quanto una corda può resistere  prima di rompersi. In genere, più alto è il numero di cadute più forte è la corda.
  • Allungamento dinamico (misura di allungamento della corda alla prima caduta dei test)
  • Allungamento statico (misurato sotto un carico fisso di 80kg applicato staticamente, senza caduta)
  • Scorrimento della calza rispetto all'anima

Sintesi della norma EN892:
norma EN892 corde dinamiche

 

Corda intera

La corda intera (o singola) e' certificata per essere usata singolarmente. Le corde intere superano test che garantiscono che ogni singola corda è in grado di trattenere le cadute peggiori (con alto fattore di caduta) e che tramite il proprio allungamento garantiscano una decelerazione che eviti alte sollecitazioni al resto dell'attrezzatura.
Le corde intere hanno generalmente un alto diametro (maggiore rispetto alle mezze corde e alle corde gemelle), e quindi hanno anche un peso maggiore rispetto alle mezze e alle gemelle.
La corda intera va utilizzata singolarmente, come unica corda che unisce i componenti della cordata. E' utilizzata soprattutto per l'arrampicata sportiva, per la scalata di tiri difficili o di vie corte, dove non e' prevista la discesa in corda doppia (per la discesa in doppia infatti è meglio utilizzare due corde da annodare per ottenere tratti di corda lunghi, tali da consentire la discesa di un tiro fatto in salita, e per questo è molto più indicato l'uso di due mezze corde o due corde gemelle, che descriviamo di seguito).
Le norme di certificazione per le corde intere (EN 892) prevedono che:
- la corda sia in grado di resistere senza rompersi ad almeno 5 cadute (5 cadute successive di fattore di caduta 1.77 con massa di 80 kg)
- la forza di arresto, alla prima caduta, sia minore di 12kN con fattore di caduta 1.77 e massa di 80 kg
- applicando staticamente un peso di 80 kg l’allungamento deve essere minore dell’8%
- l’allungamento dinamico, riferito ad una massa di 80 kg, non superi il valore del 40%
- lo scorrimento della calza (rispetto all'anima) non deve superare il 2%
Attenzione: la certificazione di una corda come 'corda intera' garantisce che le varie caratteristiche della corda sono idonee all'uso in alpinismo e arrampicata, come corda da utilizzare singolarmente; l'utilizzo di due corde intere contemporaneamente (uno o piu' componenti della cordata collegato ad esempio a due corde intere) è altamente sconsigliato (e non rispetta le norme di certificazione): in caso di caduta con due corde che ammortizzano l'energia, le forze di arresto delle due corde si sommano, e questo puo portare a forze troppo alte e sollecitazioni per il resto dell'attrezzatura che superano i limiti previsti dalle norme di certificazione..
Quindi è importante conoscere e rispettare le norme di certificazione; oggi esistono in commercio anche corde con certificazione multipla (per esempio corde certificate sia intere che mezze), nel qual caso è previsto anche l'uso di due corde intere contemporaneamente.
La tendenza degli ultimi anni è quella di produrre corde intere di basso diametro: nuove soluzioni tecnologiche, sistemi di produzione avanzati e materiali innovativi consentono oggi di avere corde intere anche con diametro inferiore ai 9mm (valore che in passato era considerato basso anche per le mezze corde..), donando leggerezza e maneggevolezza. Ricordiamo comunque che gli attrezzi da alpinismo (come i freni / discensori) sono costruiti e certificati per l'utilizzo con corde di diametri specifici (di solito vengono indicati i valori minimi e massimi di diametro della corda abilitata all'uso in ogni strumento), quindi la scelta di una corda deve tenere conto anche del resto dell'attrezzatura in uso.
Elenco di corde intere con vari diametri, lunghezze, prezzi:


 

Mezza corda

La mezza corda (o corda doppia) è una corda dinamica da alpinismo certificata per essere utilizzata accoppiata ad un'altra mezza-corda. La cordata alpinistica si deve avvalere di due 'mezze corde' di diametro uguale; il primo di cordata si lega ad entrambe le corde e durante la progressione si assicura facendo passare alternativamente una delle due corde nei punti di assicurazione / rinvii.
Una mezza corda ha generalmente un diametro ed un peso inferiori ad una corda intera. L'utilizzo di due mezze corde consente di realizzare discese in corda doppia lungo le vie di salita: legando assieme le due corde si ottiene una lunghezza di discesa pari alle distanze coperte in salita. Inoltre l'uso di due mezze corde puo' dare maggiori garanzie anche per pericoli di taglio di una corda (caduta massi, attrito su rocce taglienti), e puo' consentire varie tecniche di assicurazione e di recupero/soccorso. E' possibile inoltre utilizzare due mezze corde per recuperare due secondi di cordata (quindi per progressione di cordate da tre componenti).
Le mezze corde sono inoltre molto utilizzate per alpinismo classico e attraversamento di ghiacciai; nelle cordate su ghiacciaio (progressione in conserva su pendii medi e creste di bassa difficoltà) è convezionalmente accettato l'uso di una sola mezza corda .
Le norme di certificazione per le mezze-corde (EN 892) prevedono che:
- ogni mezza corda sia in grado di resistere senza rompersi ad almeno 5 cadute successive di fattore 1.77 con massa di 55kg
- la forza di arresto, alla prima caduta, sia minore di 8kN con fattore di caduta 1.77 e massa di 55kg
- applicando staticamente un peso di 80 kg l’allungamento deve essere minore del 12%
- l’allungamento dinamico, riferito ad una massa di 80 kg, non superi il valore del 40%
- lo scorrimento della calza (rispetto all'anima) non deve superare il 2%
Anche per le mezze corde, come per le corde intere, la tendenza degli ultimi anni è quella di produrre corde di basso diametro: oggi sono disponibili mezze corde con diametro inferiore agli 8mm! Altre particolari soluzioni propongono corde di lunghezza fino a 100 metri con modalita' bi-color: una sola mezza corda puo' essere utilizzata 'doppia' in cordata sia per la salita che per la discesa.
Elenco di mezze corde con vari diametri, lunghezze, prezzi:


 

Corda gemella

La corda gemella ( o gemellare ) è una corda dinamica da alpinismo certificata per essere utilizzata accoppiata ad un'altra corda gemella. La cordata alpinistica si deve avvalere di due corde gemelle di diametro uguale; le due corde gemelle vanno sempre utilizzate in coppia, come se formassero un tutt'uno; il primo di cordata deve legarsi ad entrambe le corde e durante la progressione si assicura facendo passare sempre entrambe le corde nei punti di assicurazione / rinvii. Il secondo di cordata deve anch'egli legarsi ad entrambe le corde gemelle; non è possibile recuperare una persona utilizzando una sola corda gemella.
Una corda gemella ha generalmente un diametro ed un peso inferiori ad una mezzacorda. L'utilizzo di due corde gemelle consente di realizzare discese in corda doppia lungo le vie di salita: legando assieme le due corde si ottiene una lunghezza di discesa pari alle distanze coperte in salita. L'utilizzo di corde gemelle è una alternativa all'uso di due mezze corde, garantisce un peso minore, ma non consente le stesse caratteristiche quali assicurazione di due secondi di cordata o progressione con una sola corda gemella su ghiacciaio o creste (cosa non consigliata con una sola corda gemella..).
Le norme di certificazione per le corde gemelle (EN 892) prevedono che:
- due corde gemelle (utilizzate assieme) siano in grado di resistere senza rompersi ad almeno 5 cadute (5 cadute successive di fattore 1.77 con massa di 80 kg)
- la forza di arresto, alla prima caduta, sia minore di 12kN con fattore di caduta 1.77 e massa di 80kg (con due corde gemelle utilizzate assieme)
- applicando staticamente un peso di 80 kg l’allungamento deve essere minore del 8% (sempre con due corde gemelle utilizzate assieme)
- l’allungamento dinamico, riferito ad una massa di 80 kg, non superi il valore del 40%
- lo scorrimento della calza (rispetto all'anima) non deve superare il 2%
Elenco di corde gemelle con vari diametri, lunghezze, prezzi:


 

Corde statiche/semistatiche

Le corde statiche o semistatiche sono corde che non sono elastiche ed allungabili come le corde dinamiche (o comunque sono molto piu' rigide e meno allungabili rispetto alle corde dinamiche). Sono utili per utilizzi quali risalita di corda, lunghe discese, assicurazione statica per lavori in quota.
In Europa, in base alle normative vigenti queste corde sono denominate 'semistatiche' e devono rispettare le regole della certificazione CE EN 1891 : corde tessili a basso coefficiente di allungamento con guaina, per accessi mediante corda, compresi tutti i tipi di posizionamento sul lavoro e di trattenuta, per il salvataggio e in speleologia.
Per la norma EN1891 le corde semistatiche si differenziano principalmente in due tipi:
Tipo A: Corde che possono essere utilizzate in speleologia, per il soccorso e per lavori in quota. In quest’ultimo caso la corda è utilizzata per raggiungere il posto di lavoro o per allontanarsi, in combinazione con altri attrezzi, o per effettuare lavori in tensione o in sospensione sulla corda.
Tipo B: Corda con un livello di prestazione inferiore al tipo A. Durante l’utilizzo si richiede una maggiore attenzione alla protezione contro effetti che possono causare abrasione, tagli e una maggiore attenzione per ridurre le possibilità di caduta.


Elenchiamo le regole della norma EN1891 che caratterizzano le corde semistatiche:
Resistenza statica

Si tratta della forza per effetto della quale la corda si rompe quando è sottoposta ad una trazione lenta. Le corde di tipo A devono resistere ad almeno 2.200 daN(kg), quelle di tipo B ad almeno 1.800 daN(kg).
Resistenza statica con nodo a otto

La corda che termina con un nodo a otto deve resistere per 3 minuti ad un carico di 1.500 daN(kg) se si tratta di una corda di tipo A e ad un carico di 1.200 daN(kg) per una corda di tipo B.
Resistenza statica con terminazioni

La corda che termina con una terminazione cucita deve resistere per 3 minuti ad un carico di 1.500 daN(kg) se si tratta di una corda di tipo A, e ad un carico di 1.200 daN(kg) se si tratta di una corda di tipo B.

Allungamento statico

È l'allungamento che subisce la corda tra un carico di 50 kg ed un carico di 150 kg. Per una corda semistatica non deve superare il 5 %.

Accorciamento in acqua

È la percentuale di accorciamento che subisce una corda quando è immersa in acqua per 24 ore prima del suo primo utilizzo.

Numero di cadute

È il numero di cadute (fattore 1) minimo che riesce a sopportare una corda prima di rompersi. Il numero di cadute è determinato tramite un dispositivo che riproduce una caduta di fattore 1 e con le terminazioni della corda realizzate con nodi a otto. La corda deve sostenere le cadute ad intervalli di 3 minuti e resistere a 5 cadute in successione, con una massa di 100 kg per le corde di tipo A e di 80 kg per le corde di tipo B.

Forza di arresto

La forza d'arresto indicata sulle tabelle delle caratteristiche tecniche è quella ottenuta al momento di una caduta di fattore 0,3 con una massa di 100 kg per le corde di tipo A e di 80 kg per le corde di tipo B.

Scorrimento della calza

2 m di corda vengono collocati in un dispositivo di serraggio, quindi tirati per 5 volte di seguito. Lo scorrimento della calza non deve superare 15 mm per le corde di tipo B e 20 mm + 10 ( D- 9 mm ), dove D è il diametro della corda, per le corde di tipo A.

Massa della calza

La massa della calza della corda deve essere compresa tra il 30 e il 50% della massa totale della corda.

Sintesi della norma EN1891:
norma EN1891 corde semistatiche

 

Elenco di corde statiche/semistatiche:


 

La vita della vostra corda

La durata di una corda dipende da molte variabile oltre che dal modo di utilizzo: infatti anche le sollecitazioni meccaniche, gli sfregamenti, i raggi UV e l'umidità diminuiscono poco alla volta le proprietà originali della corda. Con l'uso inoltre la corda aumenta il suo diametro perdendo fino al 10% della sua lunghezza. In corrette condizioni di stoccaggio, il prodotto nuovo può essere immagazzinato per 5 anni prima dell'uso, senza compromettere la futura durata di utilizzo.
Seguite queste linee guida generali per valutare la durata della vostra corda:
•Utilizzo quotidiano ed intensivo: 1 anno.
•Utilizzo settimanale ed intensivo: 2 anni.
•Utilizzo stagionale quotidiano e di intensità media: 3 anni.
•Utilizzo stagionale settimanale e di intensità media: 5 anni.
•Qualche utilizzo durante l'anno di intensità media: 7 anni.
•Utilizzo sporadico di intensità scarsa: 10 anni.
La corda deve essere sostituita il prima possibile quando:
•Ha subito un forte caduta di fattore prossimo a 2.
•Se, dopo essere esaminata, l'anima appare danneggiata.
•Se la calza appare molto rovinata.
•Se è stata a contatto con sostanze chimiche pericolose.
•Se si è in dubbio sulla sua sicurezza.

Esempio dei dati di una corda dinamica

Il seguente è uno specchietto fornito nelle istruzioni allegate ad una corda dinamica (la corda specifica è la Beal Booster III 9.7mm Standard).
Sono specificati i vari valori che devono rispettare le norme di certificazione EN 892; in evidenza il valore di forza d'arresto (impact force) :
Carichi di rottura per attrezzatura da alpinismo - fattore di caduta - forza d'arresto

 

Zaini e sacche per corde

Ecco un elenco di zaini e/o sacche utili per trasportare le corde:


 

 

Attenzione
La pratica dell'alpinismo(progressione o arrampicata su ghiaccio, neve, roccia) necessita di un apprendimento e comporta dei rischi che possono portare alla morte o a gravi danni. Chiunque faccia uso di prodotti per alpinismo è comunque responsabile di possedere la conoscenza delle tecniche e delle misure precauzionali e si assume la responsabilità dei rischi legati a queste attività attribuibili ad un utilizzo non corretto del prodotto. I materiali non sono eterni, possono deteriorarsi con un uso intensivo e sopratutto con l’abuso. Prima di ogni utilizzo ispezionare il materiale da utilizzare senza esitare a sostituirlo.

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