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Guida all'acquisto dei moschettoni da alpinismo

Guida all'acquisto dei moschettoni da alpinismo

di in IAFSTORE blog

ultima modifica: 24 giugno 2016


Per sport di avventura come alpinismo, arrampicata, speleologia e simili, i moschettoni sono attrezzi fondamentali per la sicurezza e la progressione. Consulta la nostra guida all'acquisto, con un confronto dettagliato tra i vari modelli, le caratteristiche, le norme di certificazione, i prezzi online

I moschettoni sono attrezzi fondamentali per la sicurezza e la progressione in sport di avventura ed azione come alpinismo, arrampicata, speleologia, canyoning etc.
L'esperienza e lo sviluppo tecnologico hanno contribuito a portare la produzione ad alti livelli di qualità, rendendo oggi disponibili sul mercato attrezzi di massima sicurezza e con varie funzionalità specifiche per ogni ambito di utilizzo, ottimizzando pesi e carichi di rottura. La vasta disponibilità di modelli consente una scelta calibrata per ogni particolare utilizzo e comporta un minimo di conoscenza da parte dell'utilizzatore finale delle caratteristiche tecniche e delle certificazioni che regolano questo importante settore di attrezzatura da montagna.

 

Le certificazioni CE EN e UIAA per moschettoni e connettori

Tutta l'attrezzatura utilizzata in sport potenzialmente pericolosi (com l'alpinismo) deve oggi essere prodotta rispettando particolari norme a garanzia di assoluta sicurezza per l'utilizzatore finale.

I moschettoni sono classificati come Dispositivi di Protezione Individuale (abbreviazione: DPI) e sono soggetti in Europa a certificazione secondo norme dettate da uno specifico organo internazionale: il Comitato Europeo di Normazione (CEN). Al di fuori della comunità europea sono in uso le certificazioni dell'unione internazionale delle associazioni di alpinismo (Union Internationale des Associations d'Alpinisme: UIAA), che sono oggi generalmente equivalenti alle norme della comunità europea (e spesso gli aggiornamenti effettuati da un organismo portano ad un aggiornamento analogo negli altri organismi).
Lo scopo delle certificazioni è quello di garantire degli standard minimi per le attrezzature DPI (nel nostro caso i moschettoni), imponendo controlli sui carichi minimi di rottura e altre caratteristiche (come forma o larghezza minima di apertura, per consentire l'uso con corde di diametro entro certi valori), assicurando così che l'attrezzatura che andremo ad utilizzare possa sopportare le sollecitazioni estreme in relazione ad ogni ambito di utilizzo a cui è destinata.

Imbracature, dispositivi di ancoraggio, dissipatori d'energia, corde, connettori/moschettoni, eccetera, sono componenti ed elementi di sistemi di sicurezza il cui malfunzionamento può causare "lesioni gravi ed anche fatali". Essi sono quindi classificati come DPI di terza categoria di rischio (Direttiva 89/686/CEE), che è la categoria di rischio più elevata, e soggetti per questo ad una normativa particolarmente dettagliata e severa. La loro progettazione e produzione sono consentite soltanto alle aziende il cui sistema di qualità è certificato secondo le norme ISO.9000.
La normativa per i dispositivi DPI prevede la marcatura (direttamente sull'attrezzo, o per alcuni attrezzi la specifica dei dati nelle note a corredo) dei dati che riassumono le norme di omologazione approvate per l'attrezzo. Per le normative europee, deve essere presente il simbolo CE che indica che l'attrezzo e' conforme alle esigenze di utilizzo a cui è destinato (CE significa: Conforme aux Exigences=conforme alle esigenze). Per i DPI di terza categoria di rischio (classe III, i moschettoni-connettori appartengono come detto a questa categoria) è prevista la necessità di un controllo (per ogni modello) eseguito da un ente/organismo abilitato, che rilascia il certificato di conformità. Il moschettone deve riportare il simbolo CE ed il numero di identificazione dell'organismo di controllo/notifica,  chiamato anche "Notified Body" . Sui moschettoni troveremo quindi una marcatura come per esempio "CE 0426", dove 0426 è appunto il numero che identifica il notified body per quella particolare marca di moschettone (in questo esempio, 0426 è l'identificatore valido per i moschettoni marca Kong).
Esempio della marcatura CE riportata su un moschettone:

moschettoni alpinismo marcatura CE


I connettori - moschettoni inoltre sono anche usati per proteggere le persone coinvolte in lavori eseguiti in quota (in edilizia, industria, soccorso, ..), generando qualche conflitto di competenza tra le norme emesse dal Comitato Europeo di Normazione: esiste infatti una distinzione tra 'uso lavorativo'  ed 'uso ricreativo'

  • uso lavorativo : l'attrezzatura è utilizzata da lavoratori che accedono a luoghi (pareti, ponteggi, macchinari vari) con pericolo di caduta; le normative di certificazione dei materiali utilizzabili in questo ambito sono affidate al comitato tecnico TC 160 intitolato "Dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall'alto". Tra queste normative, la norma specifica dedicata alla certificazione dei moschettoni-connettori è la norma EN 362 ( Personal protective equipment against falls from a height - Connectors ). Questo significa che i moschettoni utilizzabili per uso lavorativo devono obbligatoriamente riportare tale marcatura, che garantisce la certificazione CE EN 362 (indicata spesso anche riportando l'anno di aggiornamento della norma, es. EN 362:03 o  EN 362:2003 ).
    Una particolare caratteristica della norma EN 362 è che prevede obbligatoriamente che i moschettoni abbiano una modalità di apertura con almeno due azioni (esempio: svitare la ghiera e poi aprire la leva, o muovere la leva (in alto o girandola) nei sistemi autoblock e poi aprirla); questo significa che i moschettoni che hanno solo la leva (anche se a chiusura automatica con molla) senza altri accorgimenti di sicurezza (come appunto ghiera, chiusure autoblock-twistlock o altro), non possono essere certificati per uso lavorativo e riportare la marcatura EN 362.
    I moschettoni che rispondono alla norma EN 362 sono ulteriormente classificati in base al tipo (cioe' all'utilizzo specifico a cui sono dedicati):
    1. Classe A: Connettori di ancoraggio
    2. Classe B: Connettori base
    3. Classe M: Connettori multiuso
    4. Classe Q: Maglie con chiusura a vite (maglie rapide)
    5. Classe T: Connettori terminali
  • uso ricreativo: l'attrezzatura è utilizzata per sport come alpinismo, arrampicata, speleologia, canyoning etc.  Le normative di certificazione dei materiali utilizzabili in questo ambito sono affidate al comitato tecnico TC 136 intitolato "Attrezzature per alpinismo". Tra queste normative, la norma specifica dedicata alla certificazione dei moschettoni-connettori è la norma EN 12275 ( Connectors - Connettori ). Questo significa che i moschettoni utilizzabili per uso alpinismo (e sport simili) devono obbligatoriamente riportare tale marcatura, che garantisce la certificazione CE EN 12275 (indicata spesso anche riportando l'anno di aggiornamento della norma, es. EN 12275:98 o  EN 12275:1998 ).
    I moschettoni che rispondono alla norma EN 12275 sono ulteriormente classificati in base al tipo (cioe' all'utilizzo specifico a cui sono dedicati), di cui vedremo le caratteristiche ed i modelli nei punti successivi in questa scheda:
    1. Moschettoni EN 12275 tipo B : Connettore base; connettore a chiusura automatica di resistenza adeguata all'utilizzo in un sistema di assicurazione
    2. Moschettoni EN 12275 tipo H : Connettore HMS; Connettore a chiusura automatica, generalmente a forma di pera, destinato principalmente ad una assicurazione dinamica, p.e. usando un nodo "mezzo barcaiolo"
    3. Moschettoni EN 12275 tipo K : Connettore da via-ferrata; Connettore a chiusura automatica destinato principalmente a collegare l'alpinista ad un sistema di ancoraggio da via-ferrata (klettersteig).
    4. Moschettoni EN 12275 tipo Q : Connettore con chiusura a vite; Connettore nel quale la chiusura avviene mediante un "dito" avvitabile che in posizione avvitata partecipa a sostenere il carico. (es. maillon rapide)
    5. Moschettoni EN 12275 tipo X : Connettore ovale; Connettore a chiusura automatica destinato a carichi minori, ideale per utilizzo con carrucole, non è concepito per offrire una piena protezione in caso di caduta.

     

La marcatura di queste norme viene riportata sul moschettone stesso, indicando la norma (es. EN 12275) e spesso (ma non necessariamente) il tipo con la lettera specifica (es. riportando /H o solo H ..). Per esempio un moschettone a pera con ghiera destinato ad uso di assicurazione dinamica riporterà la marcatura EN 12275/H (o EN 12275:98/H , o EN 12275:1998/H ..). Molti moschettoni rispondono sia alla certificazione per uso alpinismo (12275) che alla certificazione per uso lavorativo (362), e riportano entrambe le marcature (es. sia EN 12275/H  che  362/B).

 

La certificazione UIAA ( Unione Internazionale delle Associazioni Alpinistiche ) corrisponde a grandi linee alle norme della certificazione EN 12275 ; la norma utilizzata per la certificazione dei moschettoni - connettori è la UIAA 121 ; questa certificazione è riconosciuta anche al di fuori della comunità Europea; di solito questa norma prevedeva la visualizzazione dei carichi di rottura espressi in kg , mentre le norme CE esprimono i dati in kN , come vedremo nel prossimo paragrafo. Nella marcatura dei moschettoni che supportano le norme UIAA è riportato il marchio, simile al seguente:
uiaa certificazioni moschettoni

 

Ecco alcune immagini riassuntive dei test delle norme EN12275 e UIAA121, fornite dal sito ufficiale della UIAA:

moschettoni EN12275 UIAA121 moschettoni EN12275 UIAA121 moschettoni EN12275 UIAA121

 

 

I carichi di rottura
Ad ogni tipologia di moschettone (tra le varie tipologie elencate precedentemente) corrispondono diverse esigenze di controllo sui carichi minimi di rottura, che sono le caratteristiche fondamentali (anche se non le uniche) che vanno rispettate per ottenere la certificazione CE EN. I carichi di di rottura di un moschettone vengono indicati utilizzando come unità di misura il kiloNewton (kN), che e' l'unità fisica di misura della forza. Trattiamo il tema dei carichi di rottura nella specifica guida di MisterClimbing:
>> Carichi di rottura - fattore di caduta - forza di arresto
Per ora sottolineamo alcuni aspetti:

  • il nostro peso (esempio 80kg), espresso in chili come siamo da sempre abituati, indica in realta' la forza di attrazione verso il basso a cui siamo soggetti per effetto della gravità terrestre. Il Newton è l'unità di misura della forza, e il nostro peso in kg va moltiplicato circa per 10 (si usa 10 per facilità, il valore reale è il valore della accelerazione legata alla gravità terrestere, indicato con 'g' e vale 9,81 m/s2) per ottenere i Newton.
    Quindi chi pesa 80kg ha un peso di 80*10 = 800Newton , che puo' essere indicato anche come 80daN (decanewton, comodo perchè cosi' corrisponde ai kg a cui siamo abituati a riferiirci..) oppure 0,8kN; un moschettone che riporta il valore di carico di rottura per esempio di 21kN indica che supporta un peso fino a 21000 Newton ovvero 2100daN quindi 2100kg
  • i moschettoni-connettori devono sostenere il nostro peso (quando siamo appesi ad esempio in sosta), ma anche e soprattutto resistere alla forza di strappo generata da una eventuale caduta mentre si scala una parete. Una caduta viene assorbita soprattutto dalla corda, le corde dinamiche per alpinismo svolgono un ruolo importantissimo. Uno dei fattori fondamentali è la decelerazione a cui siamo sottoposti quando facciamo un 'volo': prima che la corda entri in tensione, il nostro corpo aumenta la velocità (in caduta libera) e raggiunge alte velocità anche in pochi secondi; quando la corda entra in tensione inizia la decelerazione fino a portarci a velocita' zero (ci fermiamo).
    I vari istituti di controllo e le associazioni che studiano le tecniche e regolano le certificazionie dell'attrezzatura da alpinismo impongono come limite di accelerazione (o decelerazione) massima, che una persona puo' sostenere, il valore di 15g cioe' 15 volte la accelerazione g di gravità terrestre. In poche parole, le corde devono garantire un allungamento dinamico tale da non sottoporci ad una decelerazione superiore a questo valore (queste considerazioni derivano anche dall'esperienza in ambito aeronautico/paracadutismo, nelle quali vengono studiati gli effetti delle forti accelerazioni sul corpo umano).
    Considerando questo picco, tutti i componenti della cordata (corde-moschettoni-imbraghi..) possono arrivare a dover sopportare una forza massima di :
    (essendo forza = massa * accelerazione e considerando che si utilizza come riferimento un peso medio di una persona pari a 80kg) 
       80kg * 15 * g = 80kg * 15 * 9,8m/s2   =  circa  1200daN = 12kN;
    Nel moschettone inoltre la corda scorre e da una caduta si hanno due lati della corda che 'pesano' sul moschettone: il lato di chi e' caduto e il lato che porta a chi fa assicurazione (che deve applicare una forza di pari entità per sostenere il compagno caduto); il moschettone deve sostenere (per effetto di questa 'carrucola') il doppio della forza calcolata, quindi 24kN .. In realtà entrano in gioco anche altri fattori come gli attriti, ed un calcolo sperimentale ha portato ad applicare un fattore di riduzione della forza applicata dal lato di chi fa assicurazione, pari nei casi peggiori a riduzione di un terzo (valore minimo, nella realta' la riduzione e' spesso maggiore); quindi la forza lato assicurazione calcolata per il caso peggiore diventa 1200kg ridotto di un terzo = 800kg, la somma delle forze che deve sostenere (in questi casi limite) un moschettone e' percio' 
      1200 + 800 = 2000kg  cioe' 20kN (ovvero 2000daN)

    Questo valore (20kN) è proprio il valore limite utilizzato come 'valore di carico di rottura minimo' che un moschettone deve garantire per ottenere le certificazioni (en 12275/b - en 12275/h); per i moschettoni da 'ferrata' il valore è più alto (25kN) perchè la ferrata comporta pericoli di caduta assorbiti da rami di cordino piu' corti.. trattiamo questo aspetto nella specifica guida di MisterClimbing: >> Carichi di rottura - fattore di caduta - forza di arresto
  • tutti i calcoli e le considerazioni esposte prevedono che tutti gli elementi e l'attrezzatura che utilizziamo siano conformi alle norme di certificazione; infatti se per esempio la corda che usiamo in arrampicata non è conforme alle norme, allora non vale il picco di decelerazione garantito come max 15g e cosi' via per tutte le considerazioni fatte..
    Le certificazioni sono significative se rispettate per tutti gli elementi coinvolti, quindi la regola fondamentale è di fare attenzione sempre che tutta l'attrezzatura in uso sia certificata CE EN o UIAA.

Per i moschettoni i requisiti di tenuta vengono controllati in tre modi distinti:

  • carico di rottura lungo l'asse maggiore: è il valore più importante, indica il carico di rottura minimo che il moschettone garantisce se sottoposto a tale carico lungo l'asse maggiore (che rappresenta la 'posizione' di utilizzo normale, a cui sottoponiamo i pesi e gli strappi durante il corretto uso del moschettone). Il valore espresso in kN indica che il moschettone sopporta carichi fino a tale valore. I valori generalmente variano da 20kN (limite per i moschettoni con marcatura EN 12275/B) fino a 25kN (limite necessario per la marcatura per moschettoni tipo K, da ferrata, EN 12275/K); questi sono i valori minimi che vanno rispettati, tra i vari modelli troviamo connettori certificati per carichi anche molto maggiori, fino anche a 40kN o 50kN per moschettoni in acciaio.
  • carico di rottura lungo l'asse minore
  • carico di rottura a leva aperta

Sul moschettone sono riportati i tre valori, generalmente indicati con le relative 'icone'.


- la prima icona indica il carico di rottura sull'asse maggiore (il valore sara' indicato al posto delle lettere xx)

- la seconda icona indica il carico di rottura sull'asse minore (il valore sara' indicato al posto delle lettere yy)

- la terza icona indica il carico di rottura con leva aperta (il valore sara' indicato al posto delle lettere zz)

Spesso i moschettoni a chiusura automatica (tipo autoblock, o moschettoni da ferrata tipo K con chiusura automatica con varie soluzioni meccaniche) non riportano il valore del carico di rottura a leva aperta (non essendo previsto per questi moschettoni di poter essere utilizzati con leva aperta..).

 

Immagine riepilogativa dei carichi di rottura richiesti per la certificazione EN12275 per i moschettoni da alpinismo:

certificazione EN12275 per i moschettoni da alpinismo

 

 

 

 

Esempio di marcatura di un moschettone:

moschettoni alpinismo
in questo caso leggiamo:
- CE 0426  : indica che il moschettone è certificato secondo le norme CEN in conformità alle direttive 93/42/CEE - 89/686/EEC; 0426 è il numero di identificazione del "Notified Body" che ha eseguito o esegue il controllo (prodotto da Kong, che nelle istruzioni riporta: 'la sorveglianza della produzione dei dispositivi di protezione individuale di classe III, in accordo all'articolo 11B della Direttiva 89/686/EEC, è effettuata dall'organismo notificato n. 0426 - ITALCERT, v.le Sarca 336, 20126 Milano, Italia')

- EN 12275:98 H  : è un moschettone adatto ad uso alpinismo, conforme alla norma EN 12275 di tipo H (moschettone a pera, per assicurazione con mezzo barcaiolo)

- EN 362:04/B  :  è anche un moschettone adatto ad uso lavorativo, conforme alla norma EN 362, ed è di tipo B (moschettone di tipo base per uso lavorativo).

- è presente il simbolo UIAA che indica che il moschettone soddisfa anche le norme UIAA

- i carichi di rottura riportati sono :  22kN per asse maggiore,  8kN per asse minore; non è riportato il dato di carico di rottura del moschettone a leva aperta, perchè è un moschettone a chiusura automatica.

Questo moschettone è di forma a pera, in alluminio, con chiusura auto-block; la chiusura comporta 3 movimenti (1.alzare; 2.ruotare; 3.aprire la leva), quindi risponde anche alle norme per uso lavorativo (che richiedono almeno due movimenti intenzionali per l'apertura della leva, norma EN 362).


Un altro esempio:
moschettoni alpinismo

Questo moschettone è un connettore certificato CE, identificazione del notified body=0426 , risponde alla norma EN12275 (non indica la lettera, quindi si intende che è un moschettone di tipo base EN 12275/B), ha carico di rottura di 25kN asse maggiore - 10kN asse minore - 10kN a leva aperta; non è certificato per uso lavorativo (EN 362).

In alcuni casi, le certificazioni del moschettone sono descritte nelle istruzioni, alcune schede di prodotto possono riportare informazioni come le seguenti:
" Petzl moschettone William - Certificazione(i) : CE EN 362  -  CE EN 12275, tipi B, H (SL), tipi K, B, H (BL e TL) UIAA 121 (SL, BL soltanto)"

questa nota fa riferimento a diversi modelli possibili di un moschettone (prodotto da Petzl): SL indica il modello con ghiera screw-lock , BL con ghiera ball-lock (e' un moschettone Petzl con queste specifiche soluzioni), TL con leva triact-lock; la nota ci dice che il moschettone modello screw-lock (a ghiera) è certificato EN 12275/B e /H ed anche UIAA , il modello con chiusura ball-lock è certificato EN 12275/B /H e /K per ferrata e anche UIAA, il modello con chisura triact-lock è certificato EN 12275/B /H e /K per ferrata ma non UIAA; tutti sono certificati anche EN 362.

 

Forma dei moschettoni
I moschettoni hanno forme diverse per favorire diversi utilizzi:

  • Forma asimmetrica: Per collegare dei sistemi di assicurazione o di doppia, o per un utilizzo sull'estremità della longe.
  • Forma a pera: Per legare più corde, fettucce o altri apparecchi, e facilitare il ribaltamento del nodo al momento dell'assicurazione con il mezzo barcaiolo.
  • Forma simmetrica: Per collegare dei sistemi di assicurazione, una carrucola, o del materiale. Evita gli strattoni al momento della messa in tensione.

Modalità di chiusura - bloccaggio
I moschettoni per alpinismo possono avere semplicemente una leva con molla senza ulteriori sistemi di bloccaggio, oppure avere un sistema di bloccaggio manuale o automatico.

  • Per i sistemi manuali esiste una ghiera che deve essere avvitata sulla leva per bloccarla. È raccomandato per i moschettoni utilizzati occasionalmente, come il moschettone principale di una sosta. I sistemi manuali sono anche raccomandati nell'utilizzo in ambienti sporchi, dove la polvere e la sporcizia potrebbero impedire il corretto funzionamento dei meccanismi di bloccaggio automatici.
  • Con i sistemi di bloccaggio automatico, la leva si blocca automaticamente. Questi sistemi sono raccomandati per i moschettoni utilizzati frequentemente, come il moschettone che collega un sistema di assicurazione o di doppia ad un'imbracatura, il moschettone utilizzato nella longe per continui cambi di assicurazione, per la progressione su corde fisse con passaggi continui tra punti di giunzione, etc. Tra le varie soluzioni, le piu' diffuse prendono il nome di Twist-Lock / Auto-Block / Ball-Lock (mentre Screw-Lock indica la chiusura manuale a ghiera).

Esempio di modalità di apertura moschettoni (img presa dalle istruzioni dei moschettoni Kong):
moschettoni alpinismo


 

Moschettoni per alpinismo, di tipo base, EN12275/B

Questi moschettoni sono indicati specialmente per uso nella progressione su parete, per realizzare punti di protezione, per realizzare rinvii, per utilizzo con friends-nuts-carvex-tricam, per utilizzo come porta-materiali .. Sono moschettoni in cui è importante il peso leggero, la maneggevolezza e alcuni dettagli come le nuove soluzioni anti-impiglio per la corda. Sono generalmente realizzati in alluminio (alu-alloy) per garantire il minimo peso; alcune soluzioni propongono la leva a 'filo' invece che classica, per diminuire ulteriormente il peso.
Le caratteristiche necessarie per l'omologazione alla norma 12275/B sono:

  • carico di rottura minimo sull'asse maggiore: 20kN
  • carico di rottura minimo sull'asse maggiore con leva aperta: 7kN (non richiesto se il moschettone è dotato di chiusura automatica)
  • carico di rottura minimo sull'asse minore: 7kN


Elenco dei moschettoni di tipo base, con leva classica:


 

Elenco dei moschettoni di tipo base, con leva a filo.
I risultati di vari test hanno messo in evidenza che il filo non costituisce il punto debole dei connettori, perché la rottura avviene sul corpo; i moschettoni con leva a filo quindi devono rispondere alle stesse norme di omologazione dei moschettoni con leva classica.


 

Elenco dei moschettoni di tipo base, con leva con chiusura a ghiera; questi moschettoni spesso sono anche certificati per uso lavorativo EN 362/B.


 

Elenco dei moschettoni di tipo base con forma ovale (simmetrica). Ottimi per uso con carrucole, con discensori - assicuratori, come attrezzi per aid-climbing. Spesso questi moschettoni con forma ovale sono classificati come EN12275/X , per tale norma devono soddisfare i seguenti requisiti:

  • carico di rottura minimo sull'asse maggiore: 18kN
  • carico di rottura minimo sull'asse maggiore con leva aperta: 5kN (non richiesto se il moschettone è dotato di chiusura automatica)
  • carico di rottura minimo sull'asse minore: 7kN

Molti moschettoni di forma ovale rispondono comunque anche alle norme EN12275/B (hanno quindi un carico di rottura minimo più alto)

 


 

 

Moschettoni per alpinismo di tipo HMS, per assicurazione, EN12275/H

Connettore a chiusura automatica, generalmente a forma di pera, destinato principalmente ad una assicurazione dinamica, p.e. usando un nodo "mezzo barcaiolo".

La sigla H.M.S. deriva dal tedesco HalbMastwurf-Sicherung che significa tecnica del mezzo barcaiolo (Halbmastwurf); questi moschettoni sono infatti adatti alla realizzazione di nodi di ancoraggio-protezione-assicurazione (barcaiolo o mezzo barcaiolo).
Le caratteristiche necessarie per l'omologazione alla norma 12275/H sono:

  • carico di rottura minimo sull'asse maggiore: 20kN
  • carico di rottura minimo sull'asse maggiore con leva aperta: 6kN (non richiesto se il moschettone è dotato di chiusura automatica)
  • carico di rottura minimo sull'asse minore: 7kN
  • devono essere dotati di bloccaggio a ghiera automatico o non automatico (a vite)
  • ideali per utilizzo con nodo barcaiolo (quindi base larga)


 

 

Moschettoni per vie ferrate, tipo 'K', EN12275/K

Connettore a chiusura automatica destinato principalmente a collegare l'alpinista ad un sistema di ancoraggio da via-ferrata (Klettersteig). L'utilizzo prevede un uso frequente del moschettone, con continui spostamenti tra le varie giunzioni delle vie ferrate; la chiusura del moschettone è automatica e ottimizzata per garantire la massima sicurezza e un'ottima maneggevolezza.
Le caratteristiche necessarie per l'omologazione alla norma 12275/K sono:

  • carico di rottura minimo sull'asse maggiore: 25kN
  • carico di rottura minimo sull'asse maggiore con leva aperta: non richiesto, il moschettone deve essere dotato di chiusura automatica
  • carico di rottura minimo sull'asse minore: 7kN

 


 

 

Moschettoni con forme e caratteristiche particolari

Moschettoni con forma e funzioni varie. Verificare le caratteristiche entrando nella scheda del prodotto.


 

 

Moschettoni Quicklinks, tipo 'Q', maillon rapide (maglie rapide), EN12275/Q

Connettore nel quale la chiusura avviene mediante un "dito" avvitabile che in posizione avvitata partecipa a sostenere il carico.

Le caratteristiche necessarie per l'omologazione alla norma 12275/Q sono:

  • carico di rottura minimo sull'asse maggiore: 25kN
  • carico di rottura minimo sull'asse maggiore con leva aperta: non richiesto, il moschettone ha un 'dito' avvitabile 
  • carico di rottura minimo sull'asse minore: 10kN

Attenzione: non tutti i moschettoni qui elencati rispettano la norma EN12275/Q; alcune maglie rapide infatti hanno un diametro basso e non garantiscono i carichi di rottura per l'omologazione EN o UIAA; verificare le caratteristiche entrando nella scheda prodotto.

 


 

 

Moschettoni per uso lavorativo, alto carico di rottura, EN362

Moschettoni che rispondono alla norma EN 362 per uso lavorativo (oltre alla eventuale norma EN 12275 per moschettoni da alpinismo); la costruzione di questi moschettoni è quasi sempre in acciaio che garantisce un alto carico di rottura, per contro hanno un peso spesso molto superiore ai modelli in alluminio. La certificazione EN 362 prevede che il moschettone deve essere aperto con due azioni consecutive e intenzionali (per garantire sicurezza, non deve essere possibile aprire il moschettone con una sola azione, quindi deve avere una chiusura con ghiera a vite o con sistemi di autochiusura/autobloccaggio )


 

 

Moschettoni ausiliari, portamateriali o per altri utilizzi, non idonei a sostenere cadute



 

 

Riepilogo

Come trattato in questa scheda, sono oggi disponibili innumerevoli modelli di moschettoni per alpinismo e sport simili, tutti con particolari caratteristiche tecniche. L'utente finale può quindi scegliere i prodotti migliori per la propria attività, cercando di ottimizzare la scelta in base all'utilizzo finale e tenendo conto di semplici regole che vanno bene per tutti:

  1. scegliere i prodotti tenendo conto che la sicurezza è la cosa più importante
  2. crearsi un corredo di moschettoni con vari modelli, cercando di coprire tutte le possibili necessità che possono crearsi nello svolgimento dell'attività alpinistica
  3. ottimizzare i pesi (e quindi la scelta dei modelli di moschettone) in base all'utilizzo
  4. ed in ultima fase, tenere conto anche del costo di ogni singolo pezzo..

 

Attenzione
La pratica dell'alpinismo(progressione o arrampicata su ghiaccio, neve, roccia) necessita di un apprendimento e comporta dei rischi che possono portare alla morte o a gravi danni. Chiunque faccia uso di prodotti per alpinismo è comunque responsabile di possedere la conoscenza delle tecniche e delle misure precauzionali e si assume la responsabilità dei rischi legati a queste attività attribuibili ad un utilizzo non corretto del prodotto. I materiali non sono eterni, possono deteriorarsi con un uso intensivo e sopratutto con l’abuso. Prima di ogni utilizzo ispezionare il materiale da utilizzare senza esitare a sostituirlo.

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