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Cellulite: cause e rimedi per combatterla

Cellulite: cause e rimedi per combatterla

di in Nutrizione - Diete

ultima modifica: 23 novembre 2015


La cellulite è considerata un inestetismo che colpisce circa l'80-90% dei soggetti di sesso femminile. Stadi di progressione della cellulite, principali cause di formazione e rimedi per combattere gli inestetismi della cellulite.

Che cos'è la cellulite?

Definita col termine di "pannicolopatia-edemato-fibro-sclerotica" è considerata un inestetismo che colpisce circa l'80-90% dei soggetti di sesso femminile.

Si evidenzia soprattutto in alcune regioni del corpo (cosce, glutei e fianchi), particolarmente sensibili all'azione degli ormoni sessuali femminili (estrogeni) che tendono a far ritenere liquidi ed accumulare grasso.

Si instaura nell'ipoderma, tessuto prevalentemente adiposo posto al di sotto dello strato più superficiale della cute (derma).

Che cos'è la cellulite?
Le cellule adipose aumentano di volume e trattengono liquidi mentre il metabolismo tra gli spazi intercellulari (microcircolazione sanguigna e linfatica periferica) procede con difficoltà. Il mancato drenaggio dei liquidi determina quindi una stasi idrica e un processo infiammatorio locale.
Le alterazioni possono essere di vario grado, fino a rotture e lacerazioni delle membrane cellulari. I grassi (trigliceridi) fuoriescono e si insinuano tra le cellule ed i tessuti fino a formare una massa compatta che altera completamente la struttura ed il metabolismo dei tessuti coinvolti (lipodistrofia). La compressione a cui è soggetto il connettivo si ripercuote sui vasi sanguigni (blocco del metabolismo e abbassamento della temperatura locale) e sulle terminazioni nervose (dolore).

Stadi di progressione della cellulite

 

1° stadio

Il derma perde parte della sua elasticità a causa della presenza di un edema (ritenzione di liquidi) dovuto ad una alterazione del ricambio.

2° stadio

La pelle si presenta più chiara, fredda e meno sensibile al tatto. Perde ulteriore morbidezza ed elasticità. Le fibrille reticolari che circondano i depositi di grasso (adipociti) si ipertrofizzano (aumento di numero e spessore). La microcircolazione sanguigna diventa difficoltosa.

3° stadio

Fase fibrosa dove gli scambi di sostanze nutritive (metabolismo) e rimozione delle sostanze di rifiuto cellulare (catabolismo) presentano notevoli difficoltà a causa della formazione di micronoduli inglobati all'interno di fibrille collagene. Il connettivo che tiene insieme le cellule e i tessuti si sclerotizza, ovvero non è più irrorato e nutrito in maniera adeguata. Compare il dolore al tatto e l'inestetica pelle a "buccia di arancia".

4° stadio

Fase sclerotica che vede i micronoduli unirsi e occupare aree più grandi. Sono dolenti al tatto, al sollevamento della cute e alla mobilità. Questa fase è un processo irreversibile che porta alla fibrosi diffusa e profonda.

Stadi di progressione della cellulite

La cute pallida, l'ipotermia (abbassamento della temperatura cutanea) e la pelle assottigliata a buccia di arancia si evidenziano sempre di più fino alla comparsa di "striature" biancastre o giallo biancastre. Aumenta anche il dolore locale, sia spontaneo sia al tatto.

Cause di formazione della cellulite

La pannicolopatiaedematofibrosclerotica può avere diverse cause eziopatogenetiche: disturbi circolatori, stati infiammatori, insufficiente attività degli organi emuntori, problematiche ormonali e costituzionali (iperpancreatismo, iperinsulinismo e anabolismo), stress psico emozionale, vita sedentaria, abuso di farmaci (vedi cortisone e contracettivi) ed errori dietetici (per esempio, le calorie specie di grassi e carboidrati: se assunte al mattino lipolisi, se assunte di sera lipogenesi).


Elenco principali cause della cellulite:

Genetiche

Predisposizione dovuta a fattori ereditari.

Ormonali

Azione degli estrogeni e implicazioni nel microcircolo soprattutto nella pubertà, gravidanza e nella fase che precede la menopausa.

Vascolari

Diminuita elasticità dei vasi sanguigni e difficoltà di flusso sanguigno, soprattutto negli arti inferiori.

Patologie varie

Disfunzioni epatiche, disturbi intestinali e altre patologie che comportano ritenzione idrica.

Stitichezza

L'intestino che non si svuota regolarmente crea una pressione sulle vene del bacino ostacolando il ritorno del sangue che proviene dagli arti inferiori. Inoltre, il ristagno del cibo e il conseguenze protrarsi della fermentazione e putrefazione contribuisce a intossicare l'organismo.

Posture

Posture e atteggiamenti del corpo non corretti che comportano un ostacolo alla circolazione del sangue (es.: iperlordosi lombare e possibile compressione dei visceri sulle vene del bacino. Lo stare troppo tempo seduti con le gambe accavallate e relativa compressione sulle vene della coscia, ecc.).

Cause di formazione della cellulite

Anche mantenere per lungo tempo semplici posizioni fisse come la stazione eretta o seduta rende difficoltoso il ritorno del sangue venoso.

Stress

Influisce negativamente sulla funzionalità delle ghiandole surrenali che regolano l'equilibrio idrico del corpo (equilibrio tra sodio e potassio e conseguente ritenzione idrica).

Abbigliamento

Vestiario rigido e fortemente aderente (es.: jeans) che ostacola il ritorno venoso. Anche le scarpe con i tacchi alti sono controindicate in quanto non consentono una normale azione di flessione e spinta del piede che funge da "pompa" sanguigna (per questo detto anche "secondo cuore").

Alimentazione

Sovrappeso che tende a rallentare il metabolismo. Alimentazione squilibrata verso un eccessivo consumo di cibi di origine animale contenenti grassi saturi (carni grasse, latticini, ecc.), zuccheri e sale. Inoltre, scarsa presenza nella dieta di cibi di origine vegetale contenenti acqua, vitamine, minerali, pigmenti vegetali e fibra come frutta e verdura di stagione e leguminose. Questi favoriscono il ricambio e aiutano a contrastare l'azione dei radicali liberi. L'alta presenza di acqua nei vegetali, unita a circa 1,5 litri da bere durante la giornata, aumenta la diuresi agendo anche sulla ritenzione idrica e facilita l'eliminazione delle scorie metaboliche.

Sedentarietà

Scarsa attivazione della circolazione sanguigna e del ricambio (metabolismo). La sedentarietà peggiora ulteriormente la situazione se associata a fumo, alcool ed eccesso di caffè. L'attività motoria sistematica potenzia l'apparato cardiocircolatorio e respiratorio, attiva la circolazione sanguigna, aumenta l'ossigenazione cellulare facilitando i processi metabolici e migliora il tono dei muscoli impegnati.
La cellulite in sè non è una infiammazione vera e propria, ma un accumulo di tossine nel tessuto connettivale (o interstiziale che dir si voglia) con adiposità localizzata da cui deriva una modificazione della composizione e della struttura del medesimo e delle struture adiacenti ovvero delle cellule adipose (cellule che hanno sia funzione protettiva e di resistenza alla pressione, che di accumulo di ingenti riserve nutritive di cui si avrebbe un continuio e rapido turn over), dei vasi sanguigni e linfatici (dediti al trasporto e allo scambio di ossigeno, materiale nutritizio, cataboliti, acqua) e del sistema nervoso che controlla questi vasi.
A prescindere da questa analisi archetipale e da questo quadro di riferimento, la PEFS è soprattutto una disfunzione del microcircolo sanguigno e linfatico, dovuto all'intasamento della pelle successivo all'intasamento del fegato, in quanto il fegato immette nella circolazione sanguigna i prodotti del suo metabolismo lipidico: oltre il 90% dei grassi si deposita nel tessuto adiposo, ed il digiuno, il diabete, la gravidanza e una dieta tropppo ricca di grassi e continuata provocano un eccessivo accumulo di grassi per cui, specie nell'età adulta si può assistere a forme di obesità prevalentemente ipertrofica cioè maggior volume degli adipociti con conseguenti destabilizzazioni dei tessuti circostanti (aggregazione eritrocitaria, fanghiglia, sludge etc. etc.) come già precedentemente menzionato, il tutto condito con un diminuito apporto di ossigeno.


Cause di formazione della cellulite Il fegato e la pelle sono 2 organi emuntori e la pelle vicaria ciò che il fegato non è più in grado di filtrare, per cui se anche la pelle non butta fuori tutte le sostanze di rifiuto cellulare (cataboliti) e le tossine, le mette in "dispensa" nelle fibre reticolari attorno agli adipociti impacchettandole sempre più e questi rifiuti rimangono lì perchè il gioco pressorio del microcircolo regolato dalla legge di Starling non funziona più. In parole più semplici l'interstizio periferico dove avvengono gli scambi di materie nutritizie, di rifiuti cellulari e di acqua trasmessi via sangue tra arterie, vene e sistema linfatico viene intasato, si formano delle grosse molecole (macromolecole) composte da acqua, da mucopolisaccardi e da cataboliti che non riescono più a entrare più nel circolo venoso e linfatico per essere successivamente eliminate: qui si formano anche o gli edemi dovuti al fatto che anche gli eritrociti (i globuli rossi) in questa situazuione di ingolfamento si accavallano rendendo la circolazione sanguigna più lenta e problematica, o i cosiddetti shunt artero-venosi perchè il sangue deve fluire ugualmente per cui la corrente sanguigna va a bucare venule più distali provocando minispasmi nervosi e quindi interessando anche il Sistema nervoso: tutto è interconnesso!
Aldilà della corretta diagnosi dei 4 stadi evolutivi della PEFS che dobbiamo saper riconoscere anche con semplici pinch test e con l'esame visivo sia in posizione eretta che supina, in generale possiamo partire dalla considerazione che la PEFS è una microangiopatia, ma dobbiamo valutare che tutte le alterazioni sempre nascono dall'insieme del particolare individuo che ci troviamo di fronte e i trattamenti in ogni caso debbono essere multidisciplinari e si basano principalmente su alimentazione, respirazione, movimento, drenaggio linfatico manuale (metodo Vodder), trattamento topico e fitoderivato (oli essenziali).

Rimedi per combattere la cellulite

All'alimentazione, possiamo aggiungere l'utilizzo dell'agar agar o Kanten come viene chiamato in Giappone il cui utilizzo nelle preparazioni alimentari è consueto sin dal 1.700, e può essere versatilmente utilizzato anche nelle nostre preparazioni culinarie: è ricavato da un'alga il gelidium cartilagineum ovvero l'alga rossa che lavora molto bene sul metabolismo dei grassi

Rimedi per combattere la cellulite

(l'industria utilizza tale alga e il suo principio attivo, rhodisterolo, anche proprio come crema o gel cosmetici preparati ad uso topico per obesità localizzate e quindi per le problematiche da me trattate).

 

Elenco rimedi contro la cellulite:

Ionoforesi

Corrente elettrica a basso voltaggio che sfrutta il principio della differenza di potenziale tra ingresso e uscita della stessa per introdurre opportuni farmaci nel tessuto sottocutaneo.

Mesoterapia

Inoculazione sottocutanea di diversi farmaci utilizzando piccoli aghi posti in serie.

Ultrasuonoterapia

Grazie alle vibrazioni indotte dagli ultrasuoni si determinano fenomeni chimici, umorali, meccanici e termici che favoriscono l'assorbimento cutaneo dei farmaci e stimolano la circolazione sanguigna e linfatica locale.

Rimedi per combattere la cellulite

Laserterapia

Il laser agisce migliorando la microcircolazione e l'ossigenazione delle cellule. È particolarmente indicato nella cellulite che si presenta molle ed edematosa.

Ozonoterapia

Immissione di ozono che ha la caratteristica di rompere la catena chimica degli acidi grassi insaturi rendendoli idrofili (facilmente eliminabili). Interviene sui fosfolipidi delle membrane cellulari dei globuli rossi del sangue aumentando la viscosità e l'ossigenazione sanguigna.

Lipoaspirazione

Introduzione sottocutanea di apposite cannule che aspirano il grasso in eccesso.

Elettrolipolisi

Inserimento di elettrodi che, grazie all'azione di correnti elettriche a basso voltaggio, agiscono sui nodi cellulitici riducendone la circonferenza e la consistenza.

Pressoterapia

Manicotto che gonfiandosi determina una pressione sui vasi sanguigni. Indicata nei casi in cui si presenta anche edema agli arti inferiori, insufficienza circolatoria e linfatica.

Massaggio e idromassaggio

Stimolano la microcircolazione distrettuale ristabilendo il corretto metabolismo della regione corporea interessata. Liquidi e tossine che ristagnano vengono mobilizzati.

Fanghi termali

Uniscono all'azione delle acque termali quella delle delle micro-alghe e del plancton. Attivano il metabolismo e hanno un effetto drenante.

Rimedi per combattere la cellulite

Elettrostimolazione

Stimola la capillarizzazione e il metabolismo favorendo sia il drenaggio tissutale che il miglioramento del tono muscolare.

Creme

Generalmente di scarsa efficacia, ma se utilizzate con sistematicità possono attenuare l'inestetismo dando un contributo a migliorare la circolazione sanguigna locale e rendere la pelle più elastica. Questo grazie anche all'azione di massaggio che si genera applicando questi prodotti.

Attività Fisica a Prevalente Impegno Organico (AEROBICA)

Certamente l'attività di durata (aerobica) è la più indicata in quanto attiva per lungo tempo l'apparato cardiocircolatorio e respiratorio, favorendo la circolazione sanguigna periferica e in particolare la microcircolazione a livello tessutale e cellulare delle regioni muscolari impegnate.

Rimedi per combattere la cellulite

Per quanto riguarda l'utilizzo dell'acqua, non è consigliato di bere sempre e comunque tanto anche aldilà del fabbisogno giornaliero, in quanto l'acqua, proprio per le problematiche del microicircolo di cui si è dinanzi accennato (acqua che si lega ai mucopolisaccaridi e ai cataboliti), può anche ulteriormente aggravare la situazione PEFS: per le acque bisogna scegliere certamente acque ricche di sali minerali che interagiscano con l'intestino e con il fegato favorendone la funzionalità e non semplicemente acque oligominerali che il più delle volte sono solamente e puramente diuretiche, magari alternare i tipi di acqua può andare senz'altro meglio.

Rimedi per combattere la cellulite
C'è anche da dire che, essendo la pelle un organo vivente, dotato di proprie funzioni e attitudini, l'acqua può anche essere portata dall'esterno nel caso della PEFS per pulire gli interstizi, attraverso l'utilizzo di un liquido fisiotonico ipotonico che entri nelle membrane semipermeabili della pelle (al massimo al 4 x 1000, dato che la pelle ha una salinità del 6x1000), e questo fa parte del trattamento topico di lavaggio e "sciacquo" alternato all'utilizzo di oli essenziali in particolare di una associazione di menta, alloro, rosmarino, origano e cannella (applicazioni locali attraverso oli essenziali diffusi nel bagno del pediluvio preferibilmente mattutino per esempio) che scaldano e fanno bruciare i cataboliti e fanno sfruttare bene l'ossigeno a disposizione per ossidarli e poi eliminarli attraverso il lavaggio summenzionato: l'alternanza di queste 2 azioni non invasive permette se associato a regimi dietetici generalmente ipolipidici, ipoproteici e ricchi in carboidrati integrali, non raffinati e a fibre vegetali, oltre naturalmente ad un costante impegno ginnico e respiratorio (aerobico moderato in ambienti molto ossigenanti e non umidi!), a ridurre e ridimensionare gli inestetismi prodotti dalla PEFS.
Henry Bernard inquadrò la PEFS in una cornice di reticoloendoteliosi cronica (diatesi sicotica) caratterizzata dall'invecchiamento dell'organismo per diminuzioni delle eliminazioni centrifughe.

Se si vogliono eliminare gli inestetismi provocati dalla PEFS lo si può fare anche attraverso la liposuzione, tenendo però conto che oltre agli adipiociti si portano via anche vasi sanguigni, linfatici e venosi e che quindi il problema se non si seguono norme di elementare e cosciente igiene alimentare e di stili di vita appropriati le problematiche si potranno a tempi brevi ripresentare: ogni inestetismo è sintomo e segnale di qualcosa come abbiamo accennato all'inizio; si può tenere sotto controllo un problema e conviverci, non risolvere un modo di essere!

 

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