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Antiossidanti: nemici dei radicali liberi

Antiossidanti: nemici dei radicali liberi

di in Integrazione - Vitamine e minerali

ultima modifica: 19 aprile 2017


Gli antiossidanti forniscono un prezioso aiuto al nostro organismo, infatti, essi permettono di tenere sotto controllo/prevenire la produzione di radicali liberi e quindi di limitare i danni causati da queste molecole instabili.

La funzione degli antiossidanti

L'uso di integratori a base di antiossidanti si è ampiamente diffuso tra i consumatori e gli operatori sanitari. I ricercatori raccolgono ogni giorno ulteriori prove sulla possibilità di prevenire o migliorare il decorso di numerose patologie grazie all'impiego degli antiossidanti, siano essi direttamente acquisiti tramite dieta o assicurati mediante integratori alimentari.
La funzione degli antiossidanti è prevenire o controllare i processi di ossidazione; di qui il prefisso anti, ossia «contro» del termine. Per ossidazione si intende il processo di combustione dell'ossigeno nelle cellule per la produzione di energia e la conseguente liberazione di sostanze note come radicali liberi. I radicali liberi sono molecole instabili estremamente reattive che possono danneggiare il DNA cellulare nonché vari tessuti.
Secondo le stime dei ricercatori, i radicali liberi colpiscono il DNA delle cellule con una frequenza tra le 75.000 e le 100.000 volte al giorno. Le molecole dei radicali liberi sono caratterizzate da un elettrone spaiato (una particellla atomica dotata di carica elettrica) e, pertanto, tendono a combinarsi con altre molecole per reintegrare l'elettrone mancante. Questo processo di fatto produce ulteriori radicali liberi.

Il fenomeno dell'ossidazione

Un buon esempio di processo ossidativo è osservabile nelle mele quando vengono tagliate: entro un breve lasso di tempo, la polpa si scurisce. Ciò accade perché l'ossigeno atmosferico reagisce chimicamente con la porzione esposta della mela. Se si tagliasse una mela e si spruzzasse immediatamente del succo di limone sulla polpa, si noterebbe che la colorazione scura (ossidazione) comparirebbe molto più tardi.
Tale effetto protettivo è riconducibile agli antiossidanti, più specificatamente alla vitamina C e ai bioflavonoidi, presenti nel succo di limone. All'interno dell'organismo umano si verificano continuamente reazioni analoghe; ad esempio, gli antiossidanti impediscono l'ossidazione del colesterolo. I ricercatori hanno notato che il colesterolo diventa effettivamente dannoso solo quando subisce l'ossidazione, favorendo di conseguenza il processo di aterosclerosi.
Nei soggetti che seguono una dieta particolarmente ricca di frutta e verdure, che rappresentano la migliore fonte naturale di antiossidanti, il rischio di patologie cardiovascolari risulta ridotto.

Frutta e verdure, fonte naturale di antiossidanti

Altre fonti di radicali liberi

Oltre ai radicali liberi derivanti dai processi vitali di produzione dell'energia all'interno delle cellule, l'uomo è anche esposto a svariati fattori che aumentano il numero di radicali liberi. Le radiazioni ionizzanti della luce solare, i raggi X e diverse altre fonti sono i fattori più comuni; un'esposizione eccessiva può infatti determinare tumori della pelle, rughe e cataratte. Anche l'inquinamento industriale contribuisce ad appesantire tale carico aggiungendovi metalli tossici, quali arsenico, mercurio e altri, fumi industriali e numerose altre tossine. Occorre poi considerare che molti prodotti farmaceutici creano radicali liberi. Inoltre, l'organismo delle persone affette da patologie croniche, come il diabete, produce un maggior numero di radicali liberi rispetto all'individuo sano, mentre negli atleti la formazione di radicali liberi è quantitativamente superiore poiché sono prodotti secondari dell'esercizio fisico. Infine, il fumo, l'alcol, i cibi fritti e le diete ricche di grassi sono tutte fonti tristemente note di radicali liberi tossici.

Il ruolo del corpo umano

Il corpo umano è dotato di un proprio sistema antiossidante che include particolari enzimi, quali la catalasi, la superossido dismutasi (SOD) e la glutatione perossidasi. I minerali come il selenio, il manganese, lo zinco e il rame sono necessari per garantire un efficiente funzionamento dei complessi enzimatici.

Gli antiossidanti più noti

Poiché la dieta tipica dell'America settentrionale è carente di alimenti vegetali ricchi di antiossidanti, è importante che la persona ne integri l'apporto ricorrendo a nutrienti supplementari. Tra gli agenti antiossidanti più diffusi vi sono le vitamine C, A ed E, nonché il selenio, il glutatione, il coenzima q10 e il betacarotene. Ulteriori antiossidanti sono la luteina, il licopene e altri carotenoidi. L'estratto di semi di vinacciolo, la N-acetilcisteina, l'acido alfa-lipoico e i tocotrienoli sono anch'essi ottimi agenti antiossidanti. I fitonutrienti presenti in alcune specie vegetali quali il tè verde, la curcuma, il ginkgo biloba e il cardo mariano presentano proprietà antiossidanti tra le più potenti mai scoperte. Ciascun antiossidante svolge un ruolo primario nella neutralizzazione dei radicali liberi e nell'ottimizzazione delle difese immunitarie. E questi sono solo alcuni esempi di antiossidanti disponibili negli alimenti e negli integratori.

Cardo Mariano
Cardo Mariano

Conoscere lo stato di salute del sistema antiossidante

Esistono più modi per verificare lo stato del sistema antiossidante dell'organismo. Uno di questi è ricorrere a un esame del sangue che misuri i valori dei principali agenti antiossidanti presenti nel torrente ematico. Un altro metodo è rappresentato da un esame del sangue o delle urine volto a individuare il livello di stress ossidativo dell'organismo in generale; tale metodo fornisce una valutazione dello stato di stress ossidativo e delle riserve di antiossidanti a livello sistemico. Infine, recentemente è stata messa a punto una tecnologia computerizzata che sfrutta un laser di luce blu e a bassa energia per effettuare la scansione del palmo delle mani e misurare i livelli di antiossidanti associati ai carotenoidi.

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