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Qual'è l'allenamento ideale per persone in sovrappeso e obese?

Qual'è l'allenamento ideale per persone in sovrappeso e obese?

di in Nutrizione - Diete

ultima modifica: 06 marzo 2018


È assodato che il protrarsi di una scorretta alimentazione e la sedentarietà costante portino all'insorgere della cosiddetta "Sindrome metabolica". Una piaga che affligge una buona parte della popolazione mondiale.

È assodato che il protrarsi di una scorretta alimentazione e la sedentarietà costante portino all’insorgere della cosiddetta "Sindrome metabolica". Una piaga che affligge una buona parte della popolazione mondiale la cui sintomatologia si estende attraverso:

  • un girovita di misura eccessiva. Tale condizione è anche definita come obesità addominale: l’eccesso di grasso nella zona addominale è un fattore di rischio per le malattie cardiache più significativo rispetto al grasso in eccesso in altre parti del corpo, come per esempio sui fianchi;
  • un livello superiore a quello normale di trigliceridi nel sangue (ipertrigliceridemia);
  • un livello più basso del normale di colesterolo HDL (colesterolo buono, legato alle lipoproteine ad alta densità) nel sangue. HDL è considerato colesterolo buono perché riduce le probabilità di patologie cardiache. Bassi livelli di HDL ne aumentano invece le probabilità;
  • ipertensione arteriosa (pressione alta);
  • livelli di glicemia a digiuno più alti del normale (iperglicemia). Un livello di glicemia lievemente elevato può essere un segno di allarme precoce del diabete.

Queste le patologie che compongono l’insieme di potenziali danni alla salute, quella minaccia che colpisce tutte le persone in sovrappeso e sedentarie e che va contrastato specialmente in forma preventiva.
L’ignoranza dei rischi che si corrono porta a perpretare questo stato patologico, una situazione in cui il soggetto risulta ormai ipercolestrolemico, potenzialmente diabetico, e con un tasso di obesità che nei casi più gravi non permette la motilità, ci si troverà davanti una persona che comunque presenta difficoltà a compiere I gesti del quotidiano e che dunque non ha stimolo nel muoversi attivamente per migliorare la situazione.

Protocollo idrokinesiterapico per obesi gravi

L’acqua è considerata da sempre valido elemento terapeutico per la cura e la ripresa di moltissimi pazienti.
Nota per le sue proprietà benefiche in termini di azione antinfiammatoria a livello tissutale, eccelle per la possibilità di organizzare protocolli di allenamento e riabilitazione motoria per pazienti in degenza post operatoria, e per quelli con obesità importante che riscontrano difficoltà nel muoversi in presenza di gravità. È proprio quest’ultima la chiave di tutto, in ambiente acquatico essa scompare per lasciare spazio alla possibilità di muoversi in maniera piu agevole è sicura senza paure e costrizioni.
Alcuni esempi mostrano come un paziente oversize possa arrivare a perdere svariati chili se, assieme all’alimentazione, il suo programma verrà coadiuvato da motilità assidua e mirata:

  • andature lungo il bordo vasca sfruttando tutta la pianta del piede e con progressivo aumento delle difficoltà;
  • recuperi brevi per garantire al muscolo cuore una sollecitazione continua;
  • grazie all’ausilio di galleggianti e piccoli attrezzi si potranno costruire progressioni allenanti anche per sollecitare il muscolo;
  • qualora il paziente fosse in grado e pronto, adoperare gli stili acquatici più semplici per allenarsi ulteriormente a livello aerobico.

Questo può costituire la base su cui costruire il primo mattone di una terapia motoria lunga e costante, che si evolve verso lo step successivo: allenamento indoor.

Allenamento indoor per pazienti obesi

Se il paziente riesce con successo a progredire con un ciclo di idrokinesiterapia può finalmente passare all’allenamento in palestra, altra grande tappa che segna un progresso nel suo progetto di ripresa verso la vita.
Anche qui sarà molto importante monitorare la sua condizione costantemente, con misurazioni  delle circonferenze, della sua BIA e del calcolo calorico di assunzione tramite cibo e del dispendio tramite attività fisica. È chiaro che il lavoro di équipe tra i vari professionisti (nutrizionista, medico, fisioterapista e chinesiologo) sarà fondamentale per portare a termine il lavoro nella maniera più efficace.
Il chinesilogo si troverà davanti un soggetto che, nella migliore delle ipotesi, nella fase precedente del programma ha già perso diversi chili. A questo punto potrà utilizzare come forma di riscaldamento la bike recline, per ovviare alla questione del peso, qualora il paziente fosse già in grado di camminare, potrà usare il tapis roulant.
In genere vengono riprese tutte le andature e i movimenti base quali sollevarsi dalla posizione seduta, piegare la coscia sulla gamba senza assistenza, sollevare piccoli attrezzi durante combinazioni di movimenti semplici e che richiamino gli schemi motori di base.
Anche in questo caso la dieta svolgerà un ruolo fondamentale e più chili si perderanno, maggiori saranno i risultati conquistati; il peso influisce moltissimo su come un paziente reagisce alle cure e sulle tempistiche entro le quali effettua dei miglioramenti tangibili.

Insulino resistenza e diabete

I pazienti che si affidano al programma proposto per rimettersi in forma, oltre che ad avere equilibri dei livelli sanguigni alquanto compromessi potrebbero presentare stati di insulino-resistenza con conseguente presenza di diabete.
Si tratta di una situazione in cui le cellule recettoriali per le molecole di glucosio non sono più in grado di veicolare gli zuccheri presenti nel torrente circolatorio nei luoghi giusti (quali i muscoli e il fegato sotto forma di glicogeno epatico di scorta) con una produzione anomala e fuori misura di insulina e un conseguente incremento degli zuccheri all’interno del sangue.
Questo comporterà il valore della glicemia perennemente alto con possibilità di insorgenza di diabete di tipo II, una situazione che certamente andrà risolta intraprendendo un regime alimentare controllato e una attività fisica prevalentemente a carattere aerobico per abbassare così il livello di zuccheri nel torrente ematico e drasticamente ridurre le circonferenze del corpo.

Integrazione utile per patologie metaboliche

Dal punto di vista dell’integrazione alimentare il paziente obeso potrà essere trattato aggiungendo a quanto gli viene già prescritto un supporto elaborato non solo per professionisti e atleti, ma soprattutto per persone che hanno patologie in corso.

CHNOS MIMETIC

Adatto in caso di insulino resistenza, poiché la sua composizione contenente estratti di berberina consente il controllo della glicemia e aiuta a migliorare i parametri relativi al colesterolo. Migliora l’utilizzo degli acidi grassi, il valore del glucosio e sopprime l’appetito.

CORMADEX

Gli estratti dalla buccia del Bergamotto andranno a lavorare sull’abbassamento del colesterolo LDL, riducendo trigliceridi e glicemia.

EPALIN-C

Con estratti di cardo mariano, andrà a lavorare sui processi di disintossicazione dell’apparato epatico, da abbinarsi con il DIMEZIM il quale, contente la molecola SAME, andrà ad agire anche sull’innalzamento dell’umore.

EFFORTEX

Contenente collagene di tipo II per agire sulle articolazione che senza dubbio in un paziente obeso, saranno certamente usurate e comunque non in grado di attutire sforzi fisici intensi.

Un'ultima riflessione

Solo alcuni consigli e accortezze per un percorso che necessita di tempo, pazienza, e impegno costante. Un paziente che non ha fiducia nelle sue potenzialità si lascerà andare a se stesso, aspettando che la sua vita passi senza aver lasciato nessuna traccia. Vogliono stare in silenzio, risultare anonimi; in realtà si ha davanti un mondo tutto da scoprire: insicurezze, paure dei giudizi altrui, momenti di abnegazione. L’unica cosa che si può fare è provare ad aiutarli e portare a compimento un loro tacito desiderio: esistere.

Tag: attività sportiva per obesiobesità e allenamentosindrome metabolica

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