Nutrizione Diete

La paleodieta - seconda parte

La paleodieta - seconda parte

di in Nutrizione - Diete

ultima modifica: 20 marzo 2017


Nella prima parte dopo aver dato la "definizione" abbiamo discusso i punti fondamentali della paleodieta tra cui alimenti concessi e non.
In questa seconda parte affronteremo invece i pro e i contro di questo protocollo alimentare nonché i vari motivi che stanno dietro all'eliminazione dei cereali.

Nella prima parte dopo aver dato la "definizione" abbiamo discusso i punti fondamentali della paleo dieta tra cui alimenti concessi e non.
In questa seconda parte affronteremo invece i pro e i contro di questo protocollo alimentare nonché i vari motivi che stanno dietro all'eliminazione dei cereali.

Fattori a favore:

  • seguendo questo protocollo alimentare vengono introdotte elevate quantità di vitamine e cofattori vitaminici, minerali, antiossidanti, contenuti nella frutta, nella verdura e nelle carni;
  • con l'eliminazione degli oli di semi e il consumo suggerito di pesce azzurro si riesce a raggiungere il giusto equilibrio tra acidi grassi omega-3 ed omega-6 teoricamente senza ricorrere all'uso di integratori. In realtà il corretto bilanciamento dei vari tipi di grassi risulta ugualmente difficoltoso a causa delle metodologie impiegate per l’allevamento dei pesci e degli animali;
  • l'abbondante consumo di verdura, frutta e latticini associato all’eliminazione dei cereali apporta benefici all’organismo, produce nel corpo un ambiente alcalino, con effetti protettivi per le ossa e la salute in genere.

L'abbondante consumo di verdura, frutta e latticini associato all’eliminazione dei cereali apporta benefici all’organismo, produce nel corpo un ambiente alcalino, con effetti protettivi per le ossa e la salute in genere.

Elementi discutibili:

  • essendo le fonti di carboidrati consentite ricche di fibra con questo approccio alimentare risulta difficoltoso assimilare e gestire grossi introiti glucidici;
  • un'assunzione elevata/eccessiva di fibre provoca gonfiore nonché senso di sazietà (richiamando acqua nello stomaco) rendo difficoltosa la digestione;
  • mancanza di calcio (esclusione dei latticini);
  • la paleodieta fa riferimento all’alimentazione del paleolitico come la più idonea per l’uomo attuale solo perché nel passato i nostri più antichi predecessori si alimentavano in questo modo (come se fossero la stessa identica "creatura");

Questo è da ritenersi errato per due motivi:

il primo riguarda l’uomo del paleolitico; egli si nutriva di quello che trovava e non di quello che era il suo reale bisogno nutritivo;
il secondo invece riguarda la genetica; nel corso del tempo il patrimonio genetico umano è mutato, per cui l’essere umano attuale è diverso da quello del passato e pertanto risulta poco corretto metterli in relazione, soprattutto dal punto di vista alimentare.

In alcune versioni della paleodieta si può mangiare tutto ciò che è commestibile da crudo, cosa che oggigiorno soprattutto riferendoci a carne e pesce spesso non è salutare.

Eliminazione dei cereali

  • Motivo: i cereali contengono i fitati che riducono sensibilmente l’assorbimento di minerali;
  • smentito: noi non necessitiamo quantità infinite di minerali, anzi se in eccesso si può incorrere in problemi;
  • motivo: cereali contengono sostanze che inibiscono la funzione tiroidea;
  • smentito: la funzione tiroidea deve essere controllata poiché una sua eccessiva sollecitazione provoca ipertiroidismo, una dieta equilibrata cibi pro e contro tiroide servono per un funzionamento corretto. (ci riferiamo in questo caso a dosi elevate);
  • motivo: i cereali contengano sostanze che sono spesso fonte di allergia quali il glutine;
  • smentito: ciò dovrebbe far escludere anche la frutta così cara ai sostenitori della paleodieta ad esempio le fragole (talvolta causa di dermatiti).


Tutti gli studi a cui ci si riferisce sono fatti su celiaci (intolleranti al glutine).

In conclusione

In conclusione possiamo dire che la maggior parte delle privazioni associate a questo approccio alimentare sono più che altro legate alla psicologia dell’individuo più che alla scienza. Ognuno è libero di scegliere l’approccio alimentare che più si adatta a lui, consiglio comunque prima di intraprendere qualunque dieta di chiedere consiglio dal prorio medico o nutrizionista.

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