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L'emicrania non passa? Prova con la cannabis terapeutica!

L'emicrania non passa? Prova con la cannabis terapeutica!

di in Nutrizione - Ricette e alimenti

ultima modifica: 06 settembre 2019

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E se i rimedi naturali più efficaci per trattare il mal di testa provenissero dalla tanto demonizzata Cannabis Indica? Vediamo come è possibile, secondo antiche e moderne scoperte mediche far passare il mal di testa e trovare finalmente sollievo dall' emicrania grazie ai componenti naturali della cannabis.

L'utilizzo della cannabis come rimedio naturale per il mal di testa non è stato esattamente  immediato per la medicina moderna, anzi.

 

Prima, nel 1937, fu resa illegale. Poi, nel '41, fu tolta dalle sostanze prescrivibili della farmacopea negli Stati Uniti e in Europa.

Un anno dopo, invece, il Journal of American Medical Association sostenne che la marijuana fosse più efficace dell'ergotina, il farmaco più comune al tempo per curare la cefalea...Insomma, c'era un po' di confusione.

 

Eppure, l'uso della cannabis per trattare il mal di testa e l'emicrania risale a parecchi secoli addietro, nell'esotica Persia.

La cannabis terapeutica nella storia

La prima vera, inequivocabile descrizione dell'utilizzo della cannabis per curare il mal di testa è quella di un medico medievale persiano del IX secolo, periodo nel quale la medicina araba era la più evoluta in circolazione.

 

Anche Santa Ildegarda, famosa erborista del XII secolo, propone la cannabis come cura naturale per il mal di testa, affermando saggiamente: "Coloro che hanno il cervello pieno e dolori alla testa possono mangiarla e i dolori saranno ridotti".

 

A cominciare dalla metà del diciannovesimo secolo la cannabis fu introdotta sempre più ampiamente nella medicina ufficiale e l'emicrania divenne una delle indicazioni più frequenti.

 

L'emicrania coplisce moltissime persone

 

Importanti trattati di terapia del tempo la menzionano proprio per questo scopo, e famosi clinici la consigliano senza indugi, come Edouard C. Seguin, presidente della Società Neurologica di New York, che affermò: "...con l'uso prolungato della Cannabis indica l'emicrania o il mal di testa può essere curato, spesso alleviato, o mitigato in severità".

 

Simili pareri si ritrovano nella letteratura medica per decine d'anni, e ancora nel 1915 Sir William Osler, uno dei padri della medicina moderna, sentenziava sull'emicrania: "Cannabis indica è probabilmente il rimedio che dà maggiori soddisfazioni".

 

Si può quindi affermare che la cannabis fu considerata per circa un secolo nella letteratura medica occidentale una delle migliori terapie per l'emicrania, se non addirittura la migliore.

 

A quei tempi la cannabis era prescritta accompagnata da un assoluto riposo ristoratore - terapia utilizzata tutt'oggi da molti soggetti emicranici che, dopo averla assunta, si infilano nel letto, al buio, aspettando che passino i fastidiosissimi dolori. 

Perchè la cannabis combatte l'emicrania?

Il motivo per cui curarsi con la cannabis funziona è molto semplice, ma altrettanto ignorato dal grande pubblico.

 

Nel 1992 è stato scoperto che il corpo umano produce marijuana endogena (cannabinoidi prodotti internamente dal corpo, chiamati con l'appropriato nome di Anandamide, "beatitudine" in sanscrito) per i suoi recettori (denominati CB), molti dei quali presenti non solo nel cervello ma anche nel resto del corpo umano.

 

Nel cervello, i recettori dei cannabinoidi sono localizzati nelle aree dedicate alla nocicezione, il processo sensoriale che rileva e convoglia i segnali del dolore. In particolare, i recettori sono nella zona grigia pariacqueduttale, ritenuta responsabile dell'insorgenza della crisi emicranica.


Ethan Russo, dell'Università di Washington (probabilmente la maggiore autorità al mondo su questo argomento) in una ricerca pubblicata su NeuroendocrinolyLetters, sostiene che l'emicrania, la fibromialgia, la sindrome dell'intestino irritabile e altre condizioni resistenti al trattamento farmacologico allopatico, sono determinate  da una carenza clinica di endocannabinoidi (CECD, Clinicalendocannabinoiddeficiency) nel corpo.

 

In pratica, ai recettori del cervello non arrivano gli endocannabinoidi anandamide e ciò provoca il mal di testa. (qui un interesante approfondimento sullo studio).
 
In una rassegna pubblicata su Pain, la più importante rivista scientifica riguardante il dolore, l'autore sostiene che:

  • La cannabis ha una lunga storia di uso efficace e sicuro nel trattamento e nella profilassi dell'emicrania.
  • La cannabis sembra modulare i processi nocicettivi nel cervello, e può interagire con la via serotoninergica e altre vie implicate nell'emicrania.
  • La Marijuana ha inoltre riconosciute proprietà anti-emetiche, utili nel trattamento dell'emicrania. 
  • Quando inalata, la cannabis è rapidamente attiva visto che salta l'assorbimento intestinale (marcatamente ridotto nell'emicrania) e può essere dosata in maniera esatta alla richiesta del paziente. 

Sulla base di tali premesse, i derivati della cannabis potrebbero rappresentare il farmaco ideale per il trattamento dell'emicrania, specie se si considera che le terapie attualmente disponibili per il trattamento dell'emicrania, talora gravate da pesanti effetti collaterali, risultano non completamente efficaci nel 30% dei casi circa.

 

È quindi decisamente auspicabile che si giunga presto a una sperimentazione clinica con i derivati della cannabis nella lotta all'Emicrania, definita giustamente dall'Organizzazione Mondiale della Sanità "Una malattia che non uccide, ma non lascia vivere".

 

Bibliografia

 

Russo E., 1998, "Cannabis for migraine treatment: the once and future prescription? An historical and scientific review.", Pubmed.gov, https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9696453?dopt=Abstract

 

Russo E., 2008, "Clinical endocannabinoid deficiency (CECD): can this concept explain therapeutic benefits of cannabis in migraine, fibromyalgia, irritable bowel syndrome and other treatment-resistant conditions?", Pubmed.gov, https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18404144

 

 

 

Tag: patologierimedi naturali

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