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L'ORMONE DELLO STRESS: un possibile alleato o un nemico dell'organismo

L'ORMONE DELLO STRESS: un possibile alleato o un nemico dell'organismo

di in Allenamenti - Tecniche di allenamento

ultima modifica: 10 aprile 2018


La vita ci richiede sempre di più di aumentare le performance, sia fisiche che mentali, senza abbassare troppo la guardia. Ciò che però si trascura è l'effetto non troppo conosciuto dell'invece assai noto ormone dello stress: IL CORTISOLO.

La vita ci richiede sempre di più di aumentare le performance, sia fisiche che mentali, senza abbassare troppo la guardia. Ciò che però si trascura è l'effetto non troppo conosciuto dell'invece assai noto ormone dello stress: IL CORTISOLO.


Fisiologicamente esso è prodotto dalla zona fascicolata della porzione corticale delle ghiandole surrenali ad opera dell'ormone ACTH prodotto dall'ipofisi, è un ormone di tipo steroideo (deriva cioè da cortisone) e proprio per questa sua provenienza, si pone come fautore anche di importanti effetti positivi sul nostro organismo.
Esso infatti non va sempre demonizzato come si legge in tantissimi articoli, in quanto permette di accelerare il metabolismo ed a migliorare la nostra capacità reattiva. Il cortisolo, in lunghi periodi di digiuno, permette di ripristinare i livelli di glucosio stimolando la gluconeognesi che consente di produrre glucosio a partire dalle scorte presenti nel nostro fegato.


Ancora effetti positivi quando si parla di abbassare il livello di infiammazione cronica del corpo causate dalla reazione immunologica incontrollata. Se l'organismo sviluppa infatti una infezione, il sistema immunitario comincerà a contrastare il processo infiammatorio mediante la sua iperattività, pertanto il cortisolo abbasserà il numero dei linfociti con lo scopo di ripristinare l'equilibrio. L'omeostasi interna è il solo obiettivo dell'organismo, per tutto il corso della nostra vita.


Il cortisolo si pone anche come precursore di eventuali pericoli, pertanto preparerà il corpo ad improvvisi e repentini cambi di movimento e direzione in situazione di emergenza. Aumenterà la pressione sanguigna a seguito della produzione delle catecolamine, i muscoli si predisporranno all'azione tramite la produzione abbondante di ATP (adenosin trifosfato).
Senza questo ormone la vita non sarebbe possibile, ma ovviamente come tutte le secrezioni ormonali, può avere anche degli effetti negativi scaturiti da una sua eventuale iperproduzione.

 

Lo stress può essere di due tipologie distinte:

  • EUSTRESS. inteso come stress positivo, esso rappresenta lo stimolo psico fisico per poter affrontare e contrastare un evento che disequilibra l'omeostasi, tanto da risultare una sorta di stimolo positivo.
  • DISTRESS. Quest'ultimo è invece la accezione negativa che ha come risultato effetti stressanti per l'individuo, e che spesso portano alla conclamata presenza di patologie.

Distress ed effetti negativi sulla salute

La sua eccessiva produzione deriva da diverse situazioni in cui l'individuo ne produrrà in quantità oltre la norma, tracciando una sintomatologia che ricondurrà ad una diagnosi certa:

  • Difficoltà a dormire, i livelli di cortisolo si abbassano notevolmente durante il sonno per permettere al corpo di rilassarsi, ma quando il meccanismo di secrezione si altera ci si troverà di notte a soffrire di insonnia.
  • Stanchezza cronica, conseguenza del punto precedente una stanchezza cronicizzata dovuta al l'impossibilità' di recuperare la mancanza di riposo accumulata.
  • Voglia di cibi non sani, il cortisolo aumenterà la produzione di zuccheri nel sangue a causa di digiuni prolungati , si avrà un incremento di insulina ed una conseguente insulino-resistenza . La iperinsulinemia porterà il soggetto a desiderare cibi ipercalorici.
  • Aumento di peso inaspettato, il cortisolo inibisce la possibilità di sfruttare le riserve energetiche che provengono dai grassi, continuando ad accumularne.
  • Soggetti ad influenze e raffreddori di frequente, Elevati livelli di questo ormone disattivano i naturali meccanismi di auto-riparazione corpo, influenzando il funzionamento della ghiandola del timo, la cui attività consiste nel portare a maturazione vari tipi di linfociti atti a riconoscere e distruggere le cellule infette.Questo porta il sistema immunitario, a lasciarci particolarmente vulnerabili

 

Ormone catabolico in quanto in situazioni di digiuno prolungato demolisce là struttura amminoacidica per ricavare energia e sostanze nutritive.

 

Come possiamo contrastare questi effetti negativi con allenamento ed integrazione e come fare a riconoscere la sindrome da overtraining?

Tramite un programma di esercizio fisico costante e che inizialmente non sia troppo stressante, una alimentazione bilanciata e una adeguata integrazione per eliminàre la insulino resistenza, certamente il cortisolo potrà diminuire in modo incisivo.


Si verifica spesso in atleti professionisti un eccesso di ormone dello stress dovuto ad una situazione di allenamento portato all'eccesso definito "sindrome da overtraining" che si riconosce in quanto l'atleta presenterà sintomi chiari come:

  • Performance ripetutamente scadenti non spiegabili
  • Sensazione di affaticamento, dolori muscolari, depressione;
  • Aumentata vulnerabilità alle infezioni e disturbi gastrointestinali;
  • Disturbi del sonno e perdita di peso;
  • Lesioni da sovraccarico;
  • Aumento della frequenza cardiaca a riposo e della pressione arteriosa;
  • Variazioni dell'ematocrito;
  • Modificazioni del tasso di emoglobina;
  • Diminuzione del livello di testosterone;
  • Modificazione del rapporto testosterone/cortisolo a favore di quest'ultimo.

Anche se spesso le incombenze di gare prossime, la paura di lasciare a metà una preparazione ad una competizione lascia sia l'atleta che il Coach interdetti sul da farsi; sarà necessario assolutamente ridurre i carichi ed il volume di allenamento per poter ripristinare livelli ormonali adeguati al fine di riprendere gli allenamenti a pieno regime.

 

Oltre al riposo e alle modifiche da apportare all'allenamento occorre aggiungere qualcosa che agisca sulla modulazione dei ritmi circadiani del cortisolo, il NEUROSURGE.

 

 

A base di estratti di ashwagandha (dagli effetti calmanti) e la Rhodiola (effetti tonici ed energizzanti) regola l'azione dei neurotrasmettitori quali serotonina e dopamina riduce gli effetti dello stress psicofisico e quindi i livelli di cortisolo. È anche dotato di una azione tonicizzante poiché aumenta la tolleranza alla fatica, la resistenza, nonché la concentrazione ed il focus mentale.

 

Come si vede nel grafico l'ormone dello stress subisce diverse variazioni circadiane. Rivela picchi piuttosto alti all'inizio della giornata tra le 5 e le 8 del mattino, con altre variazione durante la fascia 13-15, dunque assumeremo il nostro NEUROSURGE soprattutto la mattina per contrastarne l'ascesa.

 

Si rivela importante inserire nel protocollo alimentare qualcosa che riduca l'insulino-resistenza, altro importante effetto da non sottovalutare, tramite il CHNOS MIMETIC. Con estratti di Barberina esso permetterà di ottimizzare il trasporto di glucosio indirizzando quest'ultimo all'interno dei muscoli, migliorando la sensibilità all'insulina e l'utilizzo degli acidi grassi riducendo i livelli ematici di trigliceridi.

 

Difendersi dal cortisolo non vuol dire considerarlo solamente come acerrimo nemico ma saper gestire le sue innumerevoli variazioni circadiane e tenerlo il più possibile sotto controllo.

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