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Kaatsu training: cos'è e come funziona

Kaatsu training: cos'è e come funziona

di in Sport - Allenamenti

ultima modifica: 30 luglio 2019


Il Kaatsu training è una tecnica di allenamento giapponese che si serve di bende posizionate sugli arti per occludere parzialmente il flusso sanguino venoso di braccia e gambe. Il risultato? Un pump eccezionale!

Probabilmente vi sarà capitato di osservare qualcuno in palestra o in un video di allenamento che si allenasse con delle fasce elastiche legate agli arti, o addirittura con dei lacci emostatici.

 

Si tratta di una tecnica di allenamento giapponese nota come Kaatsu training o BFR (Blood Flow Restriction) training, ovvero un allenamento che utilizza l'occlusione parziale del flusso sanguigno venoso nei muscoli.

Kaatsu Training in pillole

Questa tecnica, che uso periodicamente durante i miei allenamenti, prevede la limitazione momentanea del ritorno venoso ai muscoli tramite l'utilizzo di fasce, lacci di gomma oppure con apposite Kaatsu band, allo scopo di creare un accumulo di metaboliti superiore alla norma.

 

Il primo effetto che noterete utilizzando questa tecnica sarà un pump eccezionale, che io supporto abbinando all'allenamento un ottimo integratore pre-workout, come il Flexotor® di Yamamoto Nutrition.

Come utilizzare le Kaatsu training bands

Le fasce per fare Kaatsu training vanno applicate agli arti, quindi su braccia, gambe, ginocchia, polsi, gomiti, e sempre tenendo sotto controllo la pressione e affidandosi a personale specializzato per evitare di stringere troppo, o poco.

 

Con la corretta applicazione, le fasce saranno avvolte nella parte alta dell'arto con una stretta non eccessiva che permette sempre al sangue arterioso di arrivare al muscolo ma rallentando sensibilmente il flusso venoso.

Perché il BFR training funziona

I meccanismi  sui quali si basa il BFR sono principalmente lo stress metabolico che porta alla produzione di alcuni metaboliti tra cui lattato, fosfati inorganici e ioni idrogeno, i quali sono i responsabili della risposta anabolica da parte dei muscoli coinvolti.

 

Questi muscoli ricevono così uno stimolo per attuare la sintesi proteica e reclutare le fibre veloci, le quali normalmente sarebbero attivate soltanto a intensità molto più elevate.

Il mio consiglio

Rimanete su un range piuttosto alto di ripetizioni, personalmente resto sempre intorno alle 20 con pesi non troppo elevati e con recuperi brevi,  introno ai 30 secondi.

 

Considero il BFR un ottimo allenamento per attivare intensamente muscoli,  per così dire, "dormienti", grazie al forte stress metabolico procurato.

 

Facile da applicare e adatto a tutti, mi sento di sconsigliarlo però a chi soffre di varici, visto il forte stress a cui si sottopongono le vene.


Hai mai provato l'allenamento Kaatsu? Scrivici nei commenti cosa ne pensi!

Tag: allenamento

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