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I benefici dei semi di pompelmo

I benefici dei semi di pompelmo

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ultima modifica: 25 ottobre 2016

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Estratto di semi di pompelmo: la possibilità naturale per evitare gli effetti collaterali delle terapie antibiotiche e per eliminare l'antibiotico resistenza

Oggi trattiamo un altro componente che ci viene donato da Madre Natura, il quale, utilizzato nel modo corretto, puo’ esserci d’aiuto e, spesso, sostituire l’antibiotico laddove questo non è strettamente necessario oppure inutile ( es. infezioni virali) o in soggetti nei quali la debilitazione e gli effetti collaterali di una terapia antibiotica sono da evitare ( ad esempio un atleta ): trattasi dell’estratto di semi di pompelmo, meglio noto come GSE.

GSE è la denominazione commerciale di un estratto standardizzato, composto dal 60% di semi di pompelmo, con aggiunta della membrana cellulare del pompelmo e dal 40% di soluzione acquosa di glicerina vegetale. Disponibile anche sottoforma di capsule per chi preferisca tale tipologia di somministrazione.

Diversi studi della Medicina ufficiale hanno dimostrato che l'estratto di semi di pompelmo possiede un’azione battericida e batteriostatica ad ampio spettro nonchè l’azione efficace contro molti virus i virus influenzali (infatti il GSE è in grado di abbreviare il decorso di stati influenzali stagionali).

La sua attività è stata analizzata ed è stato visto chiaramente che il GSE è in grado di devastare la membrana batterica causando la fuoriuscita del materiale citoplasmatico entro 15 minuti dal contatto anche a basse diluizioni.

I semi contengono infatti numerose sostanze attive, fra le quali le più significative sono flavonoidi: naringina, quercetina, esperidina, apigenina, che insieme a numerose altre costituiscono il fitocomplesso dalle proprietà antimicrobiche.

L'estratto dei semi di Pompelmo è stato visto agire su un'ampia varietà di microrganismi nocivi, come batteri, funghi, virus, lieviti, muffe, e anche parassiti come vermi (Ossiuri) e pidocchi, oltre a protozoi quale l'ameba, capace di cagionare diarrea e dissenteria, diffusa specialmente nei paesi dove l'igiene è carente.

Di fondamentale importanza il GSE mostra una selettività che non ha riscontro negli antimicrobici di sintesi (antibiotici) i quali sterminano indistintamente microorganismi nocivi e microorganismi a noi utili ( un esempio su tutti la classica disbiosi a seguito di terapie antibiotiche); a questo proposito uno studio pubblicato sul "Journal of Orthomolecular Medicine" n.5 del 1990 dimostra proprio che il GSE è efficace contro centinaia di batteri patogeni, mentre pressoché innocuo sui batteri fisiologici, cioè quelli utili al nostro organismo.

Se a tutto ciò aggiungiamo l'assoluta mancanza di tossicità, di controindicazioni, di effetti collaterali, di interazione con altri farmaci ed il fatto che non crei alcuna resistenza, ci rendiamo conto di essere di fronte al rimedio naturale che rappresenta la più efficace, più completa e più sicura alternativa alle cure antibiotiche tradizionali, quando non strettamente necessarie (la Medicina ufficiale non va assolutamente demonizzata come purtroppo molti pseudonaturopati tendono a fare sostituendosi al Medico anche in casi di palese necessità di cure per somministrare pozioni, colori ecc…).

Pompelmo

Azione antibatterica:

In precedenza, abbiamo sottolineato l'importanza di uscire dalla spirale antibiotico-resistenze ricercando valide alternative nel trattamento delle affezioni batteriche più comuni ed il GSE è, in questo momento, certamente la più idonea.

L’antibiotico resistenza purtroppo si sta sempre più diffondendo a causa di utilizzi impropri ed eccessivi di terapie antibiotiche eseguite malamente o quando non necessarie; risultato è che, in casi gravi laddove l’antibiotico è l’unica soluzione, spesso non ha effetto perchè “irrobustito” appunto da terapie mal eseguite o errate.

In questi casi trovare una molecola alla quale il batterio in questione sia sensibile può diventare un terno al lotto.

Abbiamo inoltre dato altrettanta importanza al potenziamento del nostro sistema di difesa quale barriera all’attecchimento di molte infezioni: il complesso dei batteri benefici presenti nel tratto gastrointestinale rappresenta la prima linea di difesa dell'organismo nei confronti delle aggressioni esterne.

I fattori che determinano una diminuzione delle colonie buone, possono essere diversi (errata alimentazione, intossicazioni, allergie, stress, etc.); se a ciò poi si unisce, come spesso accade, una terapia a base di antibiotici ecco che si assiste alla devastazione dei batteri benefici con il risultato di lasciare campo aperto a microrganismi patogeni.

Superata la prima barriera di difesa il batterio si troverà di fronte al nostro sistema immunitario che, se indebolito, lascerà campo aperto alla malattia.

Il GSE con la sua azione battericida selettiva può essere utile anche in prevenzione perché può essere considerato una sorta di “spazzino” del tratto gastrointestinale; infatti distruggendo i microrganismi patogeni favorisce lo sviluppo della flora batterica fisiologica e, quindi, incrementa le nostre difese naturali.

Particolarmente interessante diventerebbe quindi, ai fini della prevenzione, un'associazione del GSE con fermenti lattici (per un apporto di batteri benefici) ed elementi naturali con proprietà stimolanti il sistema immunitario, aggiungendo eventualmente (in casi di gonfiore, stipsi, diarrea, meteorismo) fibre, maltodestrine fermentate o altri prebiotici.

GSE è stato visto inibire la crescita di batteri Gram-positivi e gram-negativi.

Peraltro l’attività del GSE non è influenzata dal pH dell’ambiente in cui agisce, a differenza di molte altre molecole antimicrobiche in grado di operare ad un solo determinato pH.

Azione antivirale:

Il GSE si è mostrato efficace contro molti ceppi virali quali l’Herpes Simplex tipo 1, i Rhinovirus (raffreddore) la malattia vescicolare dei suini, la febbre africana suina e l’influenza aviare.

Spesso, troppo spesso, vengono impiegate terapie antibiotiche in affezioni virali (per lo più autoprescrizioni del paziente stesso) nonostante un antibiotico non sia in grado di interferire con un’infezione virale; l’unico effetto in tali casi è la creazione di antibioticoresistenze.

Il GSE invece in tali casi risulta efficace evitando gli effetti collaterali e le resistenze che si creerebbero usando malamente le terapie antibiotiche.

Azione antimicotica:

Il GSE controbatte efficacemente un centinaio di muffe e lieviti compresa Candida Albicans che, come noto, è un normale abitante dell’organismo umano che, in caso di alterazioni della flora intestinale e del sistema immunitario (magari proprio in seguito a terapie antibiotiche) prende il sopravvento provocando diversi fastidi.

Si osserva la risoluzione anche del 99% di casi di Candidosi cronica (Dott. Leo Galland, New York).

Azione disinfettante:

Il GSE è stato utilizzato anche per sperimentare il prolungamento della self-life di molti alimenti; in tali studi si è mostrato perfettamente in grado di tenere sotto controllo alcuni tra i ceppi che spesso sono causa di disturbi, anche gravi, nell’essere umano: Listeria monocytogenes, Bacillus cereus, Escherichia coli, Vibrio cholerae, Staphylococcus (tipico di brufoli e ascessi), Streptococcus, Lysteria, Shigella Dysenteriae, Chlamydia, etc.. Addirittura studi confermano la sua efficacia su Salmonella Enteritidis ( per estratti di buona qualità con elevati tenori in Naringina ed Esperidina).

A tale scopo si nebulizzano i prodotti alimentari prima del confezionamento (senza alterarne le caratteristiche) o si realizzano pellicole pre-impregnate di GSE.

Una chicca ulteriore:

Oltre alle azioni fin qui analizzate, è stato confermato che il GSE mostra un’azione gastroprotettiva in caso di gastropatie e ulcere gastriche inibendo la secrezione dei fattori maggiormente infiammatori e favorendo quella di fattori antinfiammatori protettivi e quella di fattori riparativi.

Questo insieme di effetti, unito alle confermate attività antimicrobiche ci dà ragione della buona fama del GSE in ambito terapeutico.

Modo d'impiego:

Il GSE si utilizza in diversi modi:

Via orale in dosi da 2 a 10 gocce per 2/3 volte al giorno ( in 100 ml di acqua o con un cucchiaino di miele) da solo o in abbinamento a propoli e tea tree, nel caso di malattie da raffreddamento, infezioni urinarie (cistite da batteri fecali quali E. coli, S. faecalis, Proteus, Klebsiella, Enterobatteri), infezioni urologiche, infezioni gastrointestinali.

Uso topico:

su brufoli, ferite, per lavande vaginali (Candida), risciacqui orali (Candida orale, Mughetto), Infezioni auricolari.

Via inalatoria:

ottimo inserito in aerosol, da solo o abbinato, in caso di affezioni bronchiali e/o respiratorie.

I laboratori Northview Pacific hanno effettuato uno studio tossicologico dimostrando che il GSE è sicuro a livelli che superano i 5000 mg per Kg di peso corporeo.

Perciò una persona che pesa 60 Kg è al sicuro anche con una dose di 300.000 mg al giorno, (considerato che solitamente il consumo tipico giornaliero di GSE non supera i 1000 mg).

In altre parole, ricerche tossicologiche confermano che il GSE non presenta alcuna tossicità alle dosi consigliate né a breve né a lungo termine.

Anche il parere degli omeopati non è contrario al trattamento con il GSE, ritenendolo non interferente con la terapia omeopatica.

Bibliografia

A combination of grapefruit seed extract and concentrated cranberry juice as a potential antimicrobial preservative for the improvement of microbiological stability of hypromellose gel.
Bernatoniene J, Keraite R, Masteiková R, Pavilonis A, Savickas A.

Carbohydr Polym. 2014 Feb 15;102:708-16. doi: 10.1016/j.carbpol.2013.10.099. Epub 2013 Nov 8.
Antimicrobial and physical-mechanical properties of agar-based films incorporated with grapefruit seed extract.

Kanmani P1, Rhim JW2.

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Cvetnic Z1, Vladimir-Knezevic S.

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Tag: rimedi naturali

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