Nutrizione Vitamine e minerali

Cobalamina (Vitamina B12): proprietà e benefici

Cobalamina (Vitamina B12): proprietà e benefici

di in Nutrizione - Vitamine e minerali

ultima modifica: 09 luglio 2018


La vitamina B12 è un composto cristallino, il cui colore rosso brillante è dovuto alla presenza di elevati livelli di cobalto. Prende parte, insieme all'acido folico, a numerosi processi del nostro organismo, tra i quali la sintesi del DNA, la maturazione dei globuli rossi e la formazione della guaina mielinica che riveste le fibre nervose e accelera la trasmissione degli impulsi tra le cellule nervose, per consentire al nostro organismo di assorbire le piccole quantità di vitamina B12 presenti nei cibi, lo stomaco secerne il fattore intrinseco, una particolare sostanza digestiva che favorisce l'assorbimento della vitamina nell'intestino tenue.

La vitamina B12, o cobalamina, venne isolata da un estratto di fegato nel 1948 e identificata come il fattore nutrizionale epatico in grado di prevenire I'anemia perniciosa, una forma di anemia potenzialmente letale, caratterizzata dalla presenza di globuli rossi grandi e immaturi. La vitamina B12 è un composto cristallino, il cui colore rosso brillante è dovuto alla presenza di elevati livelli di cobalto. Prende parte, insieme all'acido folico, a numerosi processi del nostro organismo, tra i quali la sintesi del DNA, la maturazione dei globuli rossi e la formazione della guaina mielinica che riveste le fibre nervose e accelera la trasmissione degli impulsi tra le cellule nervose, per consentire al nostro organismo di assorbire le piccole quantità di vitamina B12 presenti nei cibi, lo stomaco secerne il fattore intrinseco, una particolare sostanza digestiva che favorisce l'assorbimento della vitamina nell'intestino tenue.

 

Tabella 15.1 CONTENUTO DI VITAMINA B12 IN ALCUNI ELEMENTI
Fegato di agnello 104,0
Molluschi 98,0
Fegato di manzo 80,0
Rognone di agnello 63,0
Fegato di vitello 60,0
Rognone di manzo 31,0
Fegato di pollo 25,0
Ostriche 18,0
Sardine 17,0
Trota 5,0
salmone 4,0
Tonno 3,0
Agnello 2,1
Uova 2,0
Emmenthal 1,8
Formaggio edamer 1,8
Manzo, magro 1,8
Brie 1,6
Gruviera 1,6
Gorgonzola 1,4
Merluzzo 1,3
Cappasanta 1,2
Passera nera 1,2
Filetti di pesce persico 1,0
Mozzarella 1,0
Passera 1,0
Pesce spada 1,0
I valori sono espressi in mcg su 100g di alimento

Fonti alimentari

La vitamina B12 è presente in quantità significativa solo negli alimenti di origine animale. Le fonti principali sono il fegato e i reni, seguiti da uova, pesce, formaggio e carni (vedi tabella 15.1).

I vegetariani puri sostengono che alcuni alimenti fermentati come il tempeh, un derivato della soia, sono ottime fonti di vitamina B12. Tuttavia, oltre al fatto che la quantità di vitamina B12 contenuta negli alimenti fermentati è estremamente variabile, alcuni dati sperimentali indicano che si tratta di un tipo di vitamina B12 diversa da quella richiesta dal nostro organismo. Lo stesso discorso vale per alcuni vegetali marini cotti. Sebbene il contenuto di vitamina B12 di questi alimenti sia paragonabile a quello della carne di manzo, non è scientificamente provato che il nostro organismo possa utilizzare la vitamina in questa forma. Per questo, consiglio ai vegetariani di assumere supplementi di vitamina B12.

Segni e sintomi di carenza

A differenza di altri nutrienti solubili in acqua, la vitamina B12 che non viene subito utilizzata è raccolta sotto forma di depositi nel fegato, nei reni e in altri tessuti. Per questo, i segni e i sintomi di carenza di vitamina B12 si manifestano dopo 5-6 anni di insufficiente apporto alimentare o di inadeguata secrezione del fattore intrinseco. Il sintomo classico è l'anemia perniciosa, ma possono verificarsi anche disturbi a carico del cervello e del sistema nervoso.

La carenza di vitamina B12 determina la compromissione della funzione nervosa con comparsa di torpore e sensazione di 'punture di aghi' o bruciore alle estremità. Può associarsi anche un deterioramento delle funzioni mentali, con un quadro simile a quello che si osserva nel morbo di Alzheimer. Nell'anziano è frequente anche la confusione mentale e in questa fascia d'età il deficit di vitamina B12 è la principale causa di depressione.

Oltre all' anemia e ai sintomi neurologici, possono comparire alterazioni della lingua, che si presenta liscia, gonfia e di colore rosso acceso, e diarrea. Queste manifestazioni sono dovute al fatto che le cellule a rapida moltiplicazione, come quelle che rivestono la superficie della lingua e l'intero tratto gastrointestinale, non possono riprodursi in assenza di vitamina B12. L'assunzione di supplementi di acido folico può mascherare una concomitante carenza di vitamina B12.

Il metodo migliore per diagnosticare un deficit di vitamina B12 consiste nel misurare i livelli di cobalamina nel sangue (cobalamina sierica) o quelli di acido metilmalonico nelle urine. La determinazione dei livelli plasmatici dell'omocisteina si sta affermando invece come metodica per valutare sia i livelli della vitamina b 12 sia quelli dei folati. Per stabilire I'entità della secrezione di fattore intrinseco, si usa il test di Schilling, che consiste nel somministrare vitamina B12 radioattiva per via orale e nel dosare la quantità eliminata con le urine. Un'escrezione urinaria al di sotto dei valori normali suggerisce un alterato assorbimento della vitamina B12 da deficit di fattore intrinseco.

Diverse ricerche hanno messo in evidenza che il livello di vitamina B12 diminuisce con l'età e che una sua carenza è presente nel 3-42% degli in dividui di età pari o superiore ai 65 anni. E' molto importante che il medico sappia riconoscere precocemente un deficit di cobalamina negli anziani, perché, mentre una carenza iniziale può essere facilmente trattata, una forma trascurata può provocare disturbi neurologici e il deterioramento delle funzioni cognitive(1,2).

Recentemente alcuni ricercatori hanno studiato 100 pazienti geriatrici, non degenti, tenuti sotto osservazione ambulatoriale per patologie acute e croniche: nessuno di questi soggetti presentava sintomi da deficit di vitamina B12 compatibili con un quadro di anemia perniciosa. All'interno di questo gruppo, 11 pazienti avevano livelli sierici di cobalamina pari o inferiori a 148 pmol/l (picomoli per litro), 30 pazienti valori compresi tra 148 e 295 pmol/I e 59 pazienti livelli superiori a 296 pmol/l. Dopo la determinazione iniziale dei livelli di cobalamina, questi soggetti furono seguiti per oltre tre anni. Quelli con cobalamina al di sotto di 148 pmol/1 vennero curati e non furono inseriti negli studi successivi. L'abbassamento medio annuale dei livelli di cobalamina fu di 18 pmol/l nei pazienti con valori sierici iniziali più alti (range da 224 a 292 pmol/l), mentre nei pazienti con i livelli iniziali più bassi, la riduzione sierica della cobalamina fu superiore ai 28 pmol/l3.

Sulla base di questi risultati, possiamo affermare che i seguenti test di screening per la vitamina B12 hanno, negli anziani, un alto rapporto costo-beneficio(4,5).

  • Livelli di vitamina B12 nel sangue (cobalamina sierica).
  • Escrezione urinaria di acido metilmalonico.
  • Livelli di omocisteina.

Tra questi tre test, l'esame miglìore è il dosaggio urinario dell'acido  metilmalonico, perché è una procedura sensibile, non invasiva e relativamente meno impegnativa per chi vi si sottopone. La correzione di una eventuale carenza di vitamina B12 migliora in modo significativo la funzione mentale e la qualità della vita di questi pazienti.

Forme disponibili

La vitamina B12 si trova sotto diverse forme: la più comune è la cianocobalamina, ma le uniche forme attive sono la metilcobalamina e l'adenosilcobalamina. Negli Stati Uniti è disponibile in commercio, sotto forma di compresse, solo la metilcobalamina. Mentre la metilcobalamina è attiva subito dopo l'assorbimento, la cianocobalamina deve essere convertita in metilcobalamina o adenosilcobalamina nell'organismo per mezzo della rimozione della molecola di cianuro (la quantità di cianuro prodotta in questo processo è piccolissima) e l'addizione un gruppo metilico o adenosilico. La cianocobalamina non è attiva nella maggior parte dei modelli sperimentali e anche la metilcobalamina o l'adenosilcobalamina non mostrano una particolare attività. Per esempio, in un modello che valuta la capacità della vitamina B12 di aumentare l'aspettativa di vita nei topi ammalati di cancro, mentre la metilcobalamina e l'adenosilcobalamina determinano un significativo aumento del tempo di sopravvivenza, la cianocobalamina non ha alcun effetto(6). Anche negli studi clinici la metilcobalamina, che ritengo sia comunque la forma di vitamina B12 migliore, dà risultati superiori rispetto alla cianocobalamina.

Interazione

La vitamina B12 e l'acido folico sono strettamente connessi nelle reazioni chimiche. Poiché la vitamina B12 serve per rigenerare l'acido folico nella forma attiva, un suo deficit ha come risultato anche una carenza dell'acido folico se i suoi valori sono ai limiti inferiori della norma. Un'assunzione elevata di acido folico può mascherare una carenza di vitamina B12 poichè questo acido previene le alterazioni dei globuli rossi, ma non contrasta la carenza nel cervello.

La vitamina B12 influenza anche la secrezione della melatonina. I bassi livelli di melatonina negli anziani potrebbero essere il risultato di un deficit vitamìnico B12. La vitamina B12 (1,5mg di metilcobalamina al giorno) dà buoni risultati nella terapia dei disturbi del ritmo sonno-veglia, probabilmente grazie a un aumento della secrezione della melatonina(7).

 

NOTE

1.  Van Goor, et al. Review, Cobalamin deficiency and mental impairment in elderly people. Age Ageing 24, 536-542, 1995.

2. Shevell MI and Rosenblatt DS. The neurology of cobalamin. Can J Neurol Sci 19, 472-486. 1992.

3. Yao Y, et al., Decline of serum cobalamin levels with increasing age among geriatric outpatients. Arch Fam Med 3, 918-922, 1994.

4. Savage DG, et al., Sensitivity of serum methylmalonìc acid and total homocysteine determinations for diagnosing cobalamin deficiency. Am J Med 96, 239-246, 1994.

5. Norman EJ and Morrison JA, Screening elderly populations for cobalamin (vitamin B6) deficiency using the urinary methylmalonic acid assay by gas chromatography mass spectrophotometry. Am J Med 94, 589-594, 1993.

6. Tsao CS and Myashita K, Influence of cobalamin on the survival of mice bearing ascites tumor. Pathobiology 61, 104-108, 1993.

7. Okawa M, et al., Vitamin B12 treatment for sleep-wake rhythm disorders. Sleep 13, 1-23, 1990.

Tag: alimenti ricchi di vitamina b12cobalamina cos'ècobalamina fonti alimentarisintomi carenza vitamina b12

Articoli consigliati:

Glucosammina: cosa è, e a cosa serve

La glucosammina è un monosaccaride amminico presente nell'organismo umano dove funge da costituente per diverse molecole quali glicoproteine… leggi tutto

Citrato e acidosi: acido fondamentale per il nostro benessere

Il Citrato: cos'è e perchè è così utile per il nostro organismo? In questo articolo viene descritto in quali campi opera, malattie dovute a carenze… leggi tutto

Il coenzima Q10 o vitamina Q: funzione, utilizzi e dosaggi

Il coenzima Q10, conosciuto anche con il nome di ubiquinone o vitamina Q è una molecola organica, e più precisamente un benzochinone presente… leggi tutto