Integrazione Vitamine e minerali

Boro: proprietà e benefici

Boro: proprietà e benefici

di in Integrazione - Vitamine e minerali

ultima modifica: 07 febbraio 2019


Il boro è un oligoelemento di recente interesse nutrizionale nella letteratura medica. I risultati preliminari indicano che questo importante nutriente può essere di aiuto nel mantenimento della salute delle ossa e della funzionalità delle articolazioni.

Il boro è un oligoelemento di recente interesse nutrizionale nella letteratura medica. I risultati preliminari indicano che questo importante nutriente può essere di aiuto nel mantenimento della salute delle ossa e della funzionalità delle articolazioni.
I ricercatori conoscono da lungo tempo l'importanza del boro nella vita delle piante; tuttavia, fino a poco tempo fa, il valore di questo minerale ai fini della salute dell'uomo era ancora oggetto di dibattito.
Tra il 1939 e il 1944. diversi studi banno tentato di dimostrare, senza successo, la necessità da parte deì ratti di boro. A partire dal 1980, tuttavia, ci sono stati segni più evidenti riguardo al fatto che il boro gioca un ruolo chiave nel metabolismo del calcio e del magnesio. La maggior parte di queste nuove informazioni proviene da Forrest H. Nielsen e dall'United States Department of Agriculture (Ministero dell'Agricoltura degli Stati Uniti).

Fonti alimentari

Le principali fonti alimentari di boro sono frutta e verdura; in questi alimenti la concentrazione del minerale dipende dal terreno.
Si stima che il consumo medio di boro da parte degli americani sia compreso tra 1,7 e 7 mg al giorno. Poiché la dose minima richiesta per un buono stato di salute non è stata detenninata, nessuno sa se queste quantità siano o meno ottimali. La ricerca sembra comunque optare per quest'ultima possibilità.
E interessante che una dieta ricca di frutta e verdura offra una protezione significativa contro osteoporosi e osteoartrite: due patologie per le quali sembra che il boro dia dei benefici(1,2). La dieta americana standard è gravemente carente di questi alimenti. Secondo diverse ampie statistìche, inclusa l'D.S. Second National Health and Nutrition Examination (il Censimento Nazionale della Salute e Nutrizione), meno del 10% degli americani assume la dose giornaliera consigliata, consumando ogni giorno almeno due frutti e tre vegetali; invece, ben il 51% si nutre con un solo vegetale al giorno(3). È quindi probabile che la maggior parte degli americani non assuma boro a sufficienza.

Segni e sintomi di carenza

La carenza di boro può essere associata a un aumento del rischio di degenerazione ossea nella postmenopausa. La perdita di boro nelle donne in postmenopausa porta a un aumento dell'escrezione urinaria di calcio e magnesio e a una riduzione della concentrazione sierica di estrogeni e testosterone.

Dose giornaliera raccomandata

Non esiste una dose giornaliera raccomandata. Un'assunzione quotidiana compresa tra 1,5 e 3 mg è probabilmente più che adeguata.

Effetti benefici

Il boro è necessario per l'azione della vitamina D, che stimola l'assorbimento e l'utilizzo del calcio. Il nostro organismo produce vitamina D tramite l'azione della luce solare sul 7-deidrocolesterolo della pelle. La luce del sole trasforma il 7-deidrocolesterolo in vitamina D3 (colecalciferolo) che viene poi trasportata al fegato e convertita da un enzima in 25-idrossicolcalciferolo (25-OHD3), che è cinque volte più potente del colecalciferolo (D3). Un enzima presente nei reni converte il 25-idrossicolecalciferolo in 1,25-deidrossicolecalciferolo [1,25-(OH)2D3], dieci volte più potente del colecalciferolo, nonché forma di vitamina D3 più potente.
Le malattie epatiche o renali ostacolano il processo di conversione del colecalciferolo nei più potenti composti di vitamina D. Inoltre, molte donne in postmenopausa affette da osteoporosi hanno livelli elevati di 25-OHD3, mentre il livello di 1,25-(OH)2D3 è piuttosto basso. Ciò implica una ridotta conversione renale di 25-0HD3 in 1,25-(OH)2D3(4,5). Sono state proposte diverse teorie per spiegare questo calo, compresa una relazione con il deficit di estrogeni e magnesio. Uno studio recente indica tuttavia che il boro potrebbe essere essenziale nella conversione della vitamina D nella sua forma attiva(6). A questo si aggiunga il fatto che il boro sembra ridurre la perdita di calcio dell'organismo mediante l'aumento degli effetti benefici degli estrogeni sulla salute delle ossa.

Forme disponibili

Esistono in commercio diverse forme di boro. Per mantenere uno stato di salute ottimale e contro l'osteoporosi, sono indicati il borato di sodio o i chelati di boro. Per il trattamento dell'artrite, è bene assumerlo sotto forma di tetraborato decaidrato di boro.

Dosaggi specifici

Al fine di garantire adeguati livelli di boro, si consiglia di integrare la dieta con una dose giornaliera compresa tra 3 e 9 mg, in particolare nelle persone a rischio di osteoporosi.

Avvertenze e precauzioni

La somministrazione orale di boro è estremamente sicura se vengono rispettati i livelli raccomandati (da 3 a 9 mg al giorno). Problemi quali nausea, vomito e diarrea si manifestano solo in caso di dosaggi molto elevati (superiori a 500 mg aI giorno).

Interazione

Non sono note interazioni tra il boro e altri nutrienti o farmaci.

 

NOTE

1. Ellis F, Holesh S, and Ellis J, Incidence of osteoporosis in vegetarian and omnivores. Am J Clin Nutr 25, 55-58, 1972.

2. Marsh A, Sanchez T, Chaffe F, et al., Bone mineral mass in adult lactoovovegetarian and omnivoruous adults. Am J Clin Nutr 37, 453-456, 1983.

3. Block G. Dietary guidelines and the results of food consumption surveys. Am J Clin Nutr 53, 356S-357S, 1991.

4. Lore F, Nuti R, Vattimo A, and Caniggia, Vitamin D metabolites in postmenopausal osteoporosis. Horm Metabol Res 16, 58, 1984.

5. Gallagher J, Riggs L., Eisman J, et al., Intestinal calcium absorption and serum vitamin D metabolites in normaI subjects and osteoporotic patients: Effect of age and dietary calcium. J Clin Invest 64, 729-736, 1979.

6. Neilsen FG, Hunt CD, Mullen LM. and Hunt JR, Effetc of dietary boron on mineral, estrogen, and testosterone metabolism in postmenopausal women. FASEB J 1, 394-397, 1987.

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