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Banaba | La pianta che tiene sotto controllo iperglicemia e obesità

Banaba | La pianta che tiene sotto controllo iperglicemia e obesità

di in Integrazione - Estratti d'erbe

ultima modifica: 07 ottobre 2019

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La banaba (Lagerstroemia speciosa) è un albero originario del sud est asiatico con foglie ricche di acido corosolico, un pincipio attivo dalle proprietà ipoglicemizzanti che aiuta a trattare iperglicemia, obesità, sovrappeso e fame nervosa. La banaba è disponibile anche sotto forma di integratore alimentare in capsule.

La banaba (Lagerstroemia speciosa) è un albero appartenente alla famiglia delle Lythraceae originario del sud-est asiatico e ornato da bellissimi fiori che vanno dal rosa acceso al viola lavanda. L'albero di banaba cresce spontaneamente nelle foreste di Filippine, Malesia, Indonesia, Thailandia, Taiwan, ma è molto comune anche in Australia e sulle coste del Pacifico.

Proprietà della banaba

Foglia di banaba (Lagerstroemia speciosa) ricca di acido corosolico

Foglie di banaba (Lagerstroemia speciosa) ricche di acido corosolico.

 

La medicina tradizionale locale del sud-est asiatico utilizza le foglie di banaba ricche di principi attivi fitoterapeutici, per trattare sovrappeso, obesità e iperglicemia, ma anche per coadiuvare il trattamento del diabete di tipo II e di problematiche a livello renale.

 

Le foglie di banaba (che si trovano in commercio sotto forma di estratto secco, in capsule o compresse), possono risultare di grande aiuto per i soggetti predisposti allo sviluppo di resistenza insulinica tipica della sindrome metabolica. La recente popolarità di questa pianta nel mondo medico occidentale ha suscitato interesse in molti ricercatori proprio per le sue proprietà ipoglicemizzanti, confermate da diversi studi.

 

La banaba trova il suo utilizzo principale come integratore alimentare per il controllo del tasso glicemico nel sangue e si è rivelata utile per trattare i casi di sovrappeso e obesità, coadiuvando uno stile di vita sano e un regime alimentare mirato per contrastare la fame nervosa dovuta alle oscillazioni della glicemia. 

Il ruolo dell'acido corosolico

La ricerca ha identificato l'azione ipoglicemizzante in varie componenti della pianta, ma è soprattutto grazie all'acido corosolico contenuto nelle foglie di banaba che si ha un effetto "insulino-simile".

 

L'acido favorisce l'ingresso e l'utilizzo del glucosio da parte delle cellule, consentendo un miglior assorbimento del monosaccaride e intervenendo in modo positivo nella regolazione dei livelli di zucchero e di insulina plasmatici. Non stupisce che in ambito nutraceutico, questa sostanza venga chiamata anche "fito-insulina" o "insulina verde" proprio per la sua capacità di modulare i livelli di insulina e glucosio

 

È necessario premettere che i rimedi naturali come la banaba risultano ben poco efficaci se lo stile di vita non è equilibrato, in particolare se si consumano troppi zuccheri semplici, grassi saturi, trans-grassi e alimenti troppo raffinati; così come se si fa una vita troppo sedentaria o poca attività fisica. 

La banaba riduce la fame nervosa?

Obesità e sovrappeso: due patologie che la banaba aiuta a trattare

Obesità e sovrappeso: due patologie che la banaba aiuta a trattare.

 

L'integrazione nutraceutica della banaba nella dieta aiuta a sfruttare il suo potenziale non solo per il controllo della glicemia, ma anche per ridurre gli "attacchi" di fame (la cosiddetta fame nervosa), così da favorire la perdita di peso. Le oscillazioni della glicemia, infatti, sono spesso associate a quell'irresistibile desiderio di cibi ricchi di carboidrati come dolci, pasta e pane che tutti conosciamo molto bene.

 

Tra i diversi studi che ne hanno fatto emergere le caratteristiche, ne è stato pubblicato uno in particolare (di Biosci Biotechnol Biochem) dove si dimostra che la tisana a base di foglie di banaba inibisce l'azione della α-amilasi fino al 38%, mentre altre ricerche suggeriscono che gli estratti di metanolo e acqua all'interno delle foglie di questa pianta possano contrastare sia la α-amilasisia la α-glucosidasi.

 

Questi due enzimi sono coinvolti nella digestione dei carboidrati e sono responsabili dell'aumento dei livelli di glucosio nel sangue dopo aver mangiato cibi contenenti amidi e zuccheri. Andando quindi a ostacolare la loro attività enzimatica, si rallenta l'assorbimento dei carboidrati, portando a un miglior controllo della glicemia.

Dosaggio

L'utilizzo di dosaggi testati dalla ricerca scientifica va da 8 fino a 48 mg di estratto di acido corosolico all'1%. A questi livelli non sono stati evidenziati effetti tossici, per cui la banaba è ritenuta una pianta sicura. Per mancanza di sperimentazione specifica è comunque preferibile, a titolo cautelativo, non utilizzarla in gravidanza e nei bambini. Prima di cominciare a utilizzare la banaba in esclusiva o come coadiuvante, sarebbe consigliabile consultare sempre il proprio medico o diabetologo.

 

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Tag: ciboglicemiapatologie

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